martedì 1 novembre 2011

Recensione: L'accademia dei vampiri

Piegai la testa di lato e scostai i capelli,
lasciando scoperto il collo. La vidi esitare,
ma la vista del mio collo e di ciò che le offriva
fu troppo convincente. Un’espressione affamata
le attraversò il viso, e le sue labbra si schiusero
un poco, snudando i canini… 

Titolo: L'accademia dei vampiri 
Autore: Mead Richelle 
Pagine: 427 p., rilegato 
Prezzo: prezzo di copertina 17 € 
Editore: Rizzoli 2009 
Genere: Urban Fantasy 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Lissa Dragomir, principessa Moroi, vampiro mortale, dev'essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio fra vampiro e umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po' di realtà (ma anche costrette a fuggire visto le minacce anonime subite nei confronti di Lissa), vengono intercettate e riportate a St. Vladimir's, l'Accademia dei Vampiri in cui studiano. Quando ci riescono: perché tra balli e innamoramenti, flirt con i più anziani, fascinosi tutor e conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi hanno pochissimo tempo per pensare ai libri. Età di lettura: da 14 anni. 

Note sull'autore: Richelle Mead vive a Seattle. È laureata in discipline umanistiche e religioni comparate. Le cose che preferisce fare sono due: leggere e scrivere. Quando non scrive guarda brutti reality show, viaggia, inventa ricette e compra vestiti che non metterà mai. L'accademia dei vampiri è il primo episodio della fortunata serie omonima.


Vampire Academy Series/L’Accademia dei Vampiri (YA)

1. L’Accademia dei Vampiri, 2009
2. Morsi di ghiaccio, 2010
3. Il bacio dell’ombra, 2011
4. Promessa di sangue, 2011
5. Spirit Bound, 2010 (inedito in Italia)
6. Last Sacrifice, 2010, volume finale (inedito in Italia)

Copertina Originale:

La mia opinione: Il primo romanzo di questa saga mi è piaciuto molto, tanto che ho continuato di un fiato a leggere anche il secondo volume. La narrazione scorre in modo liscio, anche se a volte ci si può un po' confondere con un continuo rimandare a ciò che è successo in passato, ma questo aiuta ad aumentare la curiosità e la suspense. Il linguaggio non è per niente infantile, come anche le tematiche.

Rose è un gran bel personaggio, forte, determinata, sicura di se, ma allo stesso tempo con le sue debolezze (il cattivo rapporto con la madre, il contrasto tra il dovere di proteggere Lissa e la sua voglia di innamorarsi e non essere considerata una poco di buono).

Mentre Lissa, la vampira che Rose deve proteggere, lo è un po' meno, è debole, fragile (ma con tutti i buoni motivi, avendo perso l'intera famiglia in un incidente stradale). E' famosa all'interno della scuola, fa parte di una nobile famiglia di cui rimane l'ultima discendente. Tutti vorrebbero essere come lei, ma è proprio questo che la fa sentire inadeguata (secondo lei quel ruolo spettava a suo fratello, molto più bravo di lei ad intrattenere i rapporti). Voglio soffermarmi su un piccolo particolare, il libro è consigliato ad un pubblico dai 14 anni in poi, ma io avrei aumentato quest'età, visto l'elevata presenza di elementi sessuali e per via dell'autolesionismo di Lissa, che non è un gran bel esempio.

Lissa è una Moroi (che possono essere di sangue reale o semplici plebei), da sempre essi sono stati protetti dai Dhampir (mezzi vampiri e mezzi uomini, guardiani dei Moroi), visto la loro debolezza e l'impossibilità di usare la magia. In tutto il romanzo vi è questo contrasto tra l'essere mortale ma buono (come i vampiri di cui fa parte Lissa, i Moroi che si nutrono di donatori consenzienti e possono esporsi alla luce del sole con qualche accorgimento) o essere immortali ma cattivi (come i Strigoi, che si nutrono delle persone fino ad ucciderle e non possono esporsi alla luce del sole), ma il colpo di scena finale ribalta questa convinzione. Alla fine molti nodi verranno al pettine e si capiranno molte cose, non sempre la minaccia proviene dai semplici Strigoi. Bello, bello!

Lo consiglio vivamente a chi è appassionato di vampiri con ambientazione scolastica, lo so che non è un tema molto originale (visto i vari romanzi di questo genere), ma nonostante ciò grazie alla mitologia utilizzata l'originalità del libro aumenta. Continuerò a seguire la serie.

lunedì 31 ottobre 2011

La maledizione di Sekhmet

Salve, volevo informarvi che sto scrivendo un romanzo in collaborazione con un'altra persona, gestore del blog Occhio della dea che trovate qui: http://arkavarez.blogspot.com
Il libro ha come protagoniste due gemelle inglesi di nome Brenda e Cath, dai caratteri molto differenti che intrapprenderanno un viaggio in Egitto che si rivelerà pieno di misteri. Ancora il lavoro è in fase di scrittura per cui non sappiamo bene come si evolverà la storia, ma spero che vada tutto bene è divertente scrivere a due mani e confrontarsi sulle varie idee. Per avere un parere sul lavoro fino a qui svolto abbiamo pubblicato i primi DUE CAPITOLI in questo post: http://arkavarez.blogspot.com/2011/10/nuovo-libro.html
Chi volesse leggerli e poi lasciare un commento è ben accetto.
Sperando di non ricevere pesci in faccia, vi lascio alla prossima...

sabato 29 ottobre 2011

Recensione: Il diario degli Angeli: Creature della notte

Titolo: Il diario degli Angeli: Creature della notte
Autore: Lili St. Crow
Pagine: 327 p., brossura
Prezzo: Prezzo di copertina € 12,90
Editore: Newton Compton 2010
Genere: Urban Fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: Dru Anderson è una ragazza "strana", da sempre. La sua vita e un continuo trasferirsi di città in città a caccia di creature notturne: fantasmi, vampiri, lupi mannari. E' una vita pericolosa, ma è l'unica che Dru conosce, da quando il padre è diventato uno zombie e lei si è ritrovata nel bel mezzo di un gioco mortale dove ogni mossa potrebbe essere l'ultima. Un giorno infatti, in un paesino ghiacciato del Dakota, uno zombie molto affamato bussa alla sua porta. Sola, terrorizzata e in trappola, Dru avrà bisogno di tutto il suo ingegno per rimanere viva: le creature notturne hanno deciso di tornare a cacciare, e Dru sarà il loro menu... Avra qualche chance di sopravvivere? Riuscirà a scoprire quanto sia speciale e quanti sono i suoi poteri nascosti? Con una scrittura tagliente, una buona dose di ironia, atmosfere invernali, desolate e spettrali, Lili St. Crow costruisce un romanzo al cardiopalmo, il primo di una serie di thriller ad alta tensione: una nuova fantastica eroina dal sapore mitologico, che può combattere, che ha poteri soprannaturali, ma che puo spezzare anche più di un cuore...

Note sull'autore:  Lilith Saintcrow (conosciuta meglio come Lili St. Crow) è lo pseudonimo di Anna Beguine, scrittrice statunitense nata in New Mexico, che ha girato parecchio il mondo. Ora vive a Vancouver con i suoi figli, ha una casa piena di gatti e un assortimento di altri randagi. Innamoratasi della scrittura a dieci anni, il genere in cui scrive è l'Urban Fantasy o Paranormal Romance. E' diventata famosa in Italia tra il 2010 e il 2011 per la pubblicazione della sua serie Strange Angels (in Italia Il Diario degli Angeli di cui sono stati pubblicati fino a questo momento in totale tre libri)   



Serie Strange Angels - Il Diario degli Angeli
  • Creature della notte (Strange Angels 2009) (in Italia 2010)
  • Tradimenti (Betrayals 2009) (in Italia 2011)
  • Gelosia (Jealousy 2010) (in Italia 2011)
  • Defiance (ancora non pubblicato, atteso in America per il 2011)
  • Reckoning (ancora non pubblicato, atteso in America per il 2011)
Blog ufficiale della scrittrice: qui
Sito della serie Strange Angels: qui (dove vi sono belle immagini da scaricare per il vostro desktop)

La mia opinione: Il diario degli Angeli: Creature della notte è il primo romanzo di una serie Strange Angels, che i traduttori per seguire la moda del "Diario dei vampiri, Diario di..." hanno voluto chiamare Diario degli Angeli quando di Angeli non ne compaiono neanche mezzo (almeno io finora ho letto solo il primo volume non posso parlare per gli altri). Ormai quasi nessun scrittore di urban fantasy o paranormal romance scrive un romanzo singolo autoconclusivo, ma tutti si indirizzano sulla composizione di saghe più o meno lunghe. A volte si limitano a semplici trilogie e altre volte la lista diventa quasi infinita. Finora di questa serie in Italia e anche in America sono stati pubblicati tre volumi, si attendono altri due e vedremo se proseguira o meno, in ogni caso mio parere personale: adoro le serie. Come ogni primo volume di una serie però ha i suoi difetti, Creature della notte serve un pò ad introdurre il mondo, l'ambiente, la protagonista e chi gli sta intorno, in cui l'opera poi si svilupperà e l'autrice si deve un pò diciamo allenare nelle sue pagine. Per cui l'inizio potrà sembrare un pò piatto, poca azione e la parte finale invece dove l'azione ne fa da padrona diventa troppo abbozzata e confusa, quasi scritta in fretta e furia. E naturalmente il finale rimane aperto per la lettura del continuo (che per quanto ho letto in giro il secondo dovrebbe essere scritto molto meglio). Ciò che mi ha colpito di questo romanzo è la sua ricca mitologia di creature, e il richiamo a serie televisive come Supernatural (che io adoro). La protagonista Dru vive una vita un pò sbandata insieme a suo padre, cacciatore di vampiri e di altri tipi di creature che infestono il Mondo Reale di cui la maggior parte delle persone non ne è a conoscenza vivendo nel mondo normale. Sono costretti quindi a cambiare spesso casa e a girare tutta l'America alla ricerca di queste creature, fin quando non si stabiliscono in Dakota (qui nevica praticamente in continuazione, brrr che freddo) dove purtroppo il padre di Dru fa una brutta fine e diventa uno zombie. Non avendo più il padre e avendo già perso la madre, la ragazza si ritroverà sola al mondo. Ed è da qui che la nostra protagonista inizierà a vivere le sue avventure o disavventure. Conoscerà un suo compagno di classe Grave, solo al mondo come lei, che frequentandola sarà esposto a vari casini (come se non ne avesse già abbastanza di suo), fino a diventare una specie di licantropo: loup-garou. Quanto adoro Grave è cosi carino e dolce nei modi, lei invece cosi poco fine e sgorbutica però come si dice gli opposti si attraggono? io tifo per lui, per una eventuale possibile futura love story, ma mi sa tanto che rimarò delusa. Mentre farà la comparsa anche un altro ragazzo Christophe, buono-cattivo non si sa bene, cacciatore di vampiri mezzo vampiro: dampiro. Anche la protagonista non è una semplice "umana" ma svilupperà vari poteri e doni "Il tocco" lo chiamava sua nonna, lei è una svetocha. Concludendo poteva essere scritto meglio, ma mi è piaciuto un sacco lo stesso e non vedo l'ora di leggere il seguito per capirci di più.

Miei post per approfondire:
Svetocha: qui
Loup Garou: qui
Dampiro: qui

martedì 25 ottobre 2011

Svetocha

Descrizione: La Svetocha è la versione molto rara di un Dampiro femminile. Sono vampire che hanno sangue molto pregiato e potente che si trasforma in velenoso per Vampiri e Dampiri una volta che la Svetocha ha raggiunto lo sviluppo totale. Le Svetocha sono molto più forti e più adatte all'uccisione di Vampiri.Una Svetocha nasce quando la madre è umana e il padre un vampiro, la bambina che nascerà sarà rarissima e potente. La maggior parte delle volte le donne umane che restano incinte di vampiri procreano maschi, ma quando il feto è femminile, allora è prezziosissimo. La Svetocha è troppo preziosa e deve essere protetta a tutti i costi per la sua rarità. Loro sono le regine della loro specie. Essa è presente nei romanzi della saga Il Diario degli angeli di Lili St. Crow.

Loup Garou

Descrizione: Dopo il morso di un licantropo, la persona morsa si ammala di licantropia, in poche ore può diventare pericolosa e deve essere uccisa. Ma se essa è pura, cioè vergine, la trasformazione non sarà mai completa e il licantropo non sarà mai schiavo della luna piena. Il Loup Garou quindi ottiene tutti i vantaggi dell'essere licantropo, senza la dolorosa trasformazione che avviene durante il plenilunio, che porta molti inconvenienti come: perdere il controllo di se stessi, e non riconoscere le persone che si amano, infatti i licantropi rischiano di fargli del male una volta trasformati. I Loup Garou invece posso prendere sembianze animalesche quando vogliono e hanno sempre a disposizione i poteri soprannaturali della bestia. Il loro fiuto è superiore a quello dei normali licantropi e hanno una forza inimmaginabile. Loro sono i re della specie. Esso è presente nei romanzi della saga Il Diario degli angeli di Lili St. Crow.

Dampiro

Descrizione: Nel folclore rom, un dampiro è il figlio di un vampiro e di una donna umana. Una descrizione accurata della figura del dampiro è stata fornita dall'antropologo Tatomir Vukanović. Alcune tradizioni specificano i segni con cui i figli di un vampiro può essere riconosciuto. Le leggende serbe dicono che ha una selvaggia chioma di capelli scuri o neri e non ha un'ombra. Nel folklore bulgaro, le indicazioni possibili includono l'essere "molto sporco", con un scivoloso e morbido, senza chiodi e ossa (quest'ultima peculiarità fisica è anche attribuita allo stesso vampiro), e "un segno profondo sulla schiena, come una coda ". Al contrario, un naso pronunciato è stato spesso un segno, come lo erano più grandi del normale le orecchie, i denti o gli occhi. Per i vampiri va sconfitto. La figura del dampiro è stata ampiamente ripresa nella cultura popolare moderna; la si trova per esempio nei fumetti Marvel (Blade) Bonelli Editore (Dampyr), nei lungometraggi animati (Vampire Hunter D) e in diversi videogiochi (Castlevania, The Elder Scrolls IV: Oblivion) e in Breaking Dawn, libro di Stephine Meyer, quarto nella serie di Twilight, dove Renesmee Carlie Cullen (figlia di Edward Cullen, vampiro, e Bella Swan, umana) è una dampira. Inoltre è presente nei romanzi della saga del Diario degli angeli di Lili St. Crow.

sabato 22 ottobre 2011

Ghoul

Descrizione:
Una delle creature della notte è il Ghoul, le sue origini risalgono alla tradizione ed al folklore arabo (dove è un demone mutaforma che vive nel deserto e dissacra le tombe per nutrirsi della carne dei morti o dei viaggiatori che incontra). Ma è con i romanzi di H. P. Lovecraft che il ghoul assume le sembianze con cui oggi è presente in vari romanzi urban fantasy, esso diventa il membro di una razza notturna sotteranea, orripilanti umanoidi che si cibano di cadaveri umani. Non sono necessariamente malvagi, infatti non uccidono ma si limitano a cibarsi di chi è già morto, di solito possono anche mantenere le loro capacità intellettive, emanano un odore nauseabondo e non hanno un bell'aspetto. Fanno parte delle creature considerate non-morti, se si rifiutano di nutrirsi di carne umana rischiano di deteriorarsi ed accellerare il loro processo di decomposizione che li porta infine alla morte definitiva. Essendo già morti sono difficili da uccidere, l'unico modo è staccargli definitivamente la testa dal corpo. A livello estetico a volte le labbra e le palpebre sono assenti, a causa del loro stato di necrosi, come è assente il naso ormai marcito, possono essere ricurvi con la gobba. Posono vivere vicino a cimiteri (meglio se sconsacrati) dove è più facile per loro trovare di che sfamarsi e sono creature che amano stare in branco. Le teorie su come si diventa ghoul si differenziano nei vari romanzi, a volte per volere di una necormante su di un cadavere, a volte per l'azione di un vampiro o altro. Nella serie di romanzi della Frost vi è un modo particolare per creare un nuovo ghoul, partendo da un essere umano ferito a morte bisogna dargli una piccola quantità di sangue di vampiro da bere. In seguito una volta morto definitivamente, un altro ghoul scambia il suo cuore con quello dell'essere umano in questione. Il sangue di vampiro infine viene versato sul cuore donato per "attivare" il nuovo ghoul. 


Romanzi Urban Fantasy in cui sono presenti i Ghouls:
La saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton (1993 in corso)
La cacciatrice della notte, di Jeaniene Frost (che fa parte della Saga Night Huntress)

Licantropi

Descrizione:
Una delle creature della notte, presente ormai in molti romanzi urban fantasy, è il licantropo (che spopola in genere "come moda" al secondo posto dopo i vampiri), essi vengono anche definiti come uomini-lupo o più semplicemente lupi mannari (mangiatori di uomini). Secondo la tradizione il licantropo è un essere umano che a causa di una maledizione, o perchè morso da un altro licantropo, è costretto a trasformarsi in una bestia feroce (generalmente un lupo, ma possono esserci altre varianti come l'orso o il gatto selvatico, ma in questi casi è meglio parlare di mutaformi) ad ogni luna piena. Un modo per ucciderli è utilizzare un'arma d'argento. Essi presentano, quando sono trasformati, una forza sopraumana, agilità, e grande fiuto. Quando invece ritornano alla loro forma umana, soprattutto dopo essersi da poco trasformati, possono apparire pallidi e stanchi, affaticati, un pò più pelosi del normale, le ferite non gravi che si sono procurati si rigenerano molto velocemente, adorano mangiare carne cotta al sangue. Preferiscono vivere per i fatti loro in branchi, lontani dagli esseri umani quando è possibile, e non sempre sono violenti o comunque cercano di limitarsi. Oltre ad essere una creatura territoriale ed istintiva il licantropo è anche molto geloso della sua donna e può capitare che ululi e ringhi quando ha un rapporto sessuale e sia indisponente verso altri contendenti. Sono di solito eterni nemici dei vampiri, che odiano a morte. Ma non tutti i lupi mannari si trasformano contro la propria volontà nelle sere di luna piena, altri licantropi si possono trasformare ogni volta che lo desiderano (allenandosi in questo) e senza perdere la ragione (essendo in grado anche di comunicare tra di loro tramite la mente o addirittura di parlare normalmente). 

Romanzi Urban Fantasy con licantropi sono:
Serie di Twilight (dove sono presenti dal secondo romanzo in poi)
La saga di Anita Blake di Laurell K. Hamilton (1993 - in corso dove sono presenti sia vampiri che licantropi)
La saga di Black Moon di Keri Arthur (dove i protagonisti due fratelli gemelli sono un rarissimo caso di ibrido vampiro/lupo mannaro) 
La figlia della luna di Patricia Briggs (che fa parte della serie di Mercedes Thompson, una donna meccanico con sangue nativo-americano che si trasforma in coyote)
Ragazze lupo di Martin Millar (2008 ambientato a Londra ha come protagonista l'ultima e ricchissima discendente della più antica stirpe di licantropi scozzesi che vive però da sbandata)
Shiver di Maggie Stiefvater (2009 che fa parte della trilogia di Maggie Stiefvater)
Le due lune di Luca Tarenzi (2009 autore italiano, romanzo ambientato a Milano, ha come protagonista una giovane ragazza che si ritrova morsa alla caviglia da "qualcosa" e la sua vita cambia per sempre)
Warewolf di Francesca Angelinelli (2009 autrice italiana, paranormal romance storico ambientato nell'Inghilterra del XIX secolo, non hot con pratogonisti licantropi)
Bitten. La notte dei lupi di Kelley Armstrong (2010 che ha compre protagonista un lupo mannaro donna, il romanzo fa parte della Serie Women of the Otherworld, i cui i romanzi successivi devono ancora uscire)
Lady Moon, di Annette Curtis Klause (che ha come protagonista Vivian, una giovane licantropa, fiera della sua natura “selvaggia” e orgogliosa di essere figlia del capo-clan)
Io Sono il Lupo, di Stephen Cole (2011 che fa parte della trilogia The Wereling con lupi mannari)
Cappuccetto Rosso Sangue, di Sarah Blakey-Cartwright (rivisitazione in chiave gotica della classica favola di Cappuccetto Rosso, dove il cattivo di turno è il lupo in questo caso un lupo mannaro)
Cacciatrici, di Jackson Pearce (ispiratosi alla favola di Cappuccetto Rosso il romanzo ha come punto di vista quello di due sorelle cacciatrici di lupi mannari)


Naturalmente ci sono molte altre letture su queste creature nell'ambito dell'horror o sempre nell'ambito dell'urban fantasy ma con un ruolo più marginale all'interno dei romanzi o di saghe.

venerdì 21 ottobre 2011

Non dare gatti neri in adozione!

Lo so che non centra molto col blog, ma siccome tengo molto ai gatti volevo informarvi di questa cosa e diffonderla anche attraverso il mio blog in modo che abbia maggiore risalto: IN QUESTO PERIODO NON DARE GATTI NERI IN ADOZIONE!!!!!
I capri espiatori! Negli Stati Uniti succede un fenomeno curioso: la vigilia di Ognissanti scompaiono dei gatti neri. La protezione degli animali di Chicago, sorpresa dall'esplosione di questo fenomeno di scomparse misteriose alla fine di ottobre, ha deciso di vietare l'adozione di questi neri felini durante la stagione di Halloween. Halloween Le origini Molti pensano che Halloween abbia avuto origine con la festa di Ognissanti. Ma ciò non è vero. Ognissanti, che ha avuto origine nella Chiesa cattolica, veniva inizialmente celebrata in maggio. Nell'anno 834 venne spostata da maggio a ottobre al fine di sovrapporsi a un'antica festa druidica che aveva luogo l'ultimo giorno di quel mese. Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti, circa 2000 anni fa. I Celti vivevano in ciò che oggi è la Francia, l'Inghilterra, il Galles e la Scozia, e celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte. I Celti credevano che in questo giorno gli spiriti malvagi dei morti ritornavano per creare confusione e caos fra i viventi. La festa doveva placare Samhain e gli spiriti dei defunti. La vigilia di Samhain e altre pratiche occulte hanno dato origine a molte delle tradizioni che oggi fanno parte di Halloween. Il nome Halloween deriva dall'inglese: il primo novembre è il giorno di tutti i Santi, in inglese "All Saints' Day", e la vigilia del 31 ottobre viene chiamata "All Hallowed Eve" ("vigilia di tutti i santi"), che è poi stato abbreviato in "Halloween". I simboli Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi... questi simboli hanno poco a che vedere con la vigilia di Samhain. Si tratta però di simboli usati nel mondo occulto che hanno trovato un posto naturale nella festa di Halloween. Le notti di luna piena sono il momento ideale per praticare certi riti occulti. I gatti neri vengono associati alle streghe per superstizione – si credeva che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno. Ai pipistrelli vengono attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che nel mondo occulto sono simbolo dell'anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Nel medioevo si credeva che sovente il diavolo si trasformava in pipistrello. Diviene così chiara la ragione per cui il pipistrello è diventato parte di Halloween. 
della pagina facebook "LA SUA PELLE NON NON E' IN VENDITA'" qui

aNobii

Salve, in questo post volevo parlarvi di aNobii per chi non conoscesse questo sito, io ci sono iscritta da credo più di un anno e mi piace un sacco, sarà che la mia passione per i libri non ha confini. Ma non tutti sono a conoscenza della sua esistenza (almeno penso sia cosi) e ho visto sempre poca pubblicità e poca informazione, anch'io all'epoca ne sentiì parlare solo per caso. Inzio col dire che aNobii è un social network (come facebook) dedicato appunto ai libri, è stato creato nel 2005 ad Hong Kong ed ora è diffuso in ben 15 lingue diverse, tra cui l'italiano. Il nome aNobii deriva da Anobium punctatum, il "tarlo della carta" metafora che indica chi passa molto tempo sui libri. Nel sito dopo una breve registrazione (ma ci si può anche non registrare ed entrare direttamente con il profilo di facebook, cosa che trovo molto comoda) ogni utente ha il suo profilo (ci si può mettere un'immagine personale per distinguerci e le informazioni di base tipo nome, località, data di nascita). Ogni profilo rappresenta la propria libreria personale a cui possono essere aggiunti tutti i libri che si vuole dividendoli in varie categorie, c'è anche la lista dei desideri dei libri che vorremmo avere. Ogni libro ha una sua scheda in cui possiamo indicare il voto (se abbiamo almeno iniziato a leggerlo), scrivere una nostra recensione, indicare se abbiamo intenzione di prestarlo o venderlo ecc. Oltre alla nostra libreria, esistono i vari gruppi a cui ci si può iscrivere e partecipare e si può fare amicizia con altre persone e aggiungersi come amico o come vicino e come su facebook scriversi messaggi anche privati. Quindi lo trovo un modo carino per ritrovarsi con chi ha la nostra stessa passione per i libri, inoltre quando andiamo a vedere il profilo di qualche altro utente e quindi la sua libreria, il sito ci informa sulla nostra compatibilità cioè se abbiamo o meno gusti simili. 
Se vi ho anche solo un pò incuriosito ecco il sito in questione: http://www.anobii.com/home
Questa invece è la mia libreria, il mio profilo: http://www.anobii.com/angivisal84/books
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