mercoledì 8 febbraio 2012

Telefilm American Horror Story

American Horror Story

Per chi non la conoscesse voglio parlarvi di una serie televisiva americana spettacolare unica nel suo genere, American Horror Story infatti è uno dei pochi telefilm di genere horror. Trasmesso in America nell'ottobre del 2011 e in Italia quasi in contemporanea sempre nell'ottobre del 2011 (su Sky, canale Fox). E' raro che una serie sia mandata in onda in Italia quasi in contemporanea con l'America, di solito prima che qualcosa arrivi nel nostro paese passano anni e anni, rendendo il prodotto ormai scaduto, fortunatamente in questo caso è avvenuto il contrario. 

La serie è andata cosi tanto bene in America che è già stata rinnovata per una seconda stagione, peccato che questa prevederà anche una nuova storia (forse come unico comun denominatore vi sarà un'altra casa infestata). Protagonisti della prima stagione (che si compone di 12 episodi) sono i componenti della famiglia Harmon. Il padre psichiatra Ben, la moglie Vivien e la figlia adolescente Violet. Dopo il tradimento del marito con una giovane studentessa sua allieva, i coniugi Harmon decidono che per riconsolidare il loro rapporto hanno bisogno di un nuovo inizio, e cosi si trasferiscono da Boston a Los Angeles in una nuova casa (non tengono però conto della figlia Violet non molto felice di cambiare ambiente e che critica la madre di non aver avuto il coraggio di lasciare il padre traditore). 



La nuova casa però nasconde dei misteri, innanzitutto i precedenti proprietari, una coppia omosessuale, sono morti tra quelle mura e a quanto pare non sono gli unici ad aver fatto una brutta fine. La casa, costruita nei primi anni del 1900, è stata teatro di decine di morti violenti e perciò è conosciuta da tutti come «La casa degli omicidi» (The Murder House) e in ogni puntata verrà approfondita una storia, rendendo la trama via via sempre più intrigata e coinvolgente. 

Figure particolari sono la vicina di casa degli Harmon Constance (con il suo egoismo, ma allo stesso tempo amore per sua figlia) e sua figlia Adelaide (affetta da sindrome di Down, che ama giocare con gli "ospiti particolari" della casa). Entrambe in passato avevano vissuto in quella casa dove ora vivono gli Harmon e ne sono, sopratutto la madre, in qualche modo legate.


Altra figura particolare è la domestica Moira O'Hara, anch'essa legata al passato della casa, che appare agli uomini giovane e seducente, mentre le donne la vedono come una donna anziana e malinconica. Si tratta infatti di uno dei tanti fantasmi che infestano la dimora. Ben, il marito, inizia a vedere i suoi pazienti all'interno della casa, dove appronta uno studio, è qui conosce l'adolescente psicotico Tate Langdon (che inizierà a rapportarsi anche con la figlia Violet, di cui ben presto si innamora). 

Presi dai loro problemi personali (i continui tradimenti del marito, la difficoltà della figlia di inserirsi a scuola e il suo autolesionismo, la voglia della moglie di avere una nuova gravidanza dopo aver abortito spontaneamente sei mesi prima) gli Harmon faticano a rendersi conto di vivere in una casa infestata e quando lo capiranno per loro ormai sarà troppo tardi. 

Malgrado la brutta fine che gli attende, in conclusione riusciranno a trovare un loro equilibrio e il lieto fine sarà in parte realizzato. Di questa serie si apprezza tutto dalle musiche fantastiche che fanno calare perfettamente nell'ambientazione, agli attori perfetti nei loro ruoli. Unica pecca secondo me l'uso di un po' troppe scene sessuali che si potevano evitare. Non ci si può non affezionare a Tate e Violet i due migliori protagonisti e io non sono più una adolescente da un pezzo, ma com'è che queste storie da Romeo e Giulietta mi fanno sempre commuovere ed emozionare? 


Alcuni hanno mosso delle critiche alla serie ritenendola più un dramma familiare che un horror e non posso dargli tutti i torti, ma i gusti sono gusti e a me è piaciuta ugualmente. Ne consiglio la visione caldamente a chiunque se la fosse persa (naturalmente un pubblico adulto), perché è veramente un ottimo prodotto. 

Telefilm Moonlight (Vampiri)

Moonlight (Vampiri)

Oggi vi voglio parlare di una serie televisiva americana del 2007 approdata in Italia nel 2009, che mi ha appassionato molto visto il tema a me caro: i Vampiri.  In Moonlight il protagonista è appunto un vampiro Mick St. John (interpretato dall'attore Alex O'Loughlin, che trovo perfetto in questo ruolo e anche molto affascinante, ottima la sua interpretazione seppur non sia un attore molto conosciuto) che fa il detective a Los Angeles. 


E' stato trasformato 55 anni prima da sua moglie Coraline (affascinante secolare vampira, interpretata da Shannyn Sossamon) la prima notte di nozze, contro la sua volontà. Infatti Mick St. John è un vampiro che vorrebbe essere un uomo, a cui mancano tutte quelle cose che rendono la nostra vita umana (ad esempio il mangiare, visto che i vampiri non digeriscono il mangiare e non sentono il gusto). Lascia la moglie, la quale per cercare di riconquistarlo rapisce una bambina di nome Beth nel 1985 (interpretata dall'attrice Sophia Mylese) gli propone di diventare una famiglia vampirizzando anche la piccola, ma lui rifiuta salva la bambina e uccide la moglie.

Mick St. John si rifiuta di bere il sangue direttamente dalle persone e preferisce rifornirsi da un suo amico che lavora all'obitorio. Ha paura ad innamorarsi visto la brutta esperienza avuta con il grande amore della sua vita: sua moglie. Inoltre si vergogna della sua condizione e non vorrebbe trasformare una sua possibile fidanzata e condannarla a quella condizione che disprezza.  


Dopo 22 anni rincontra Beth, che ora è diventata una reporter per un giornale online e insieme risolveranno diversi casi, finendo per innamorarsi l'uno dell'altro. Bellissimo, emozionante, peccato che sia stato interrotto e si componga quindi solo di un'unica stagione (formata da 16 episodi), ma nonostante ciò dispone di un buon finale e niente viene lasciato in aria (devo ammettere che ho pure pianto sul finale). 

Moonlight lascia un buon ricordo a chi lo vede, la particolarità che mi ha fatto sorridere in questo telefilm è il metodo in cui sono soliti dormire i vampiri e cioè nei congelatori, per stare al fresco o in vasche piene di ghiaccio, inoltre possono girare di giorno tranquillamente anche se per non troppo tempo, perché altrimenti si indeboliscono. 


Per diventare vampiri bisogna bere in procinto di morte il sangue di un vampiro, che diviene il suo sire. Il sire ha il compito di aiutare e guidare il nuovo vampiro durante le prime fasi della nuova vita, in cui si ha parecchia fame e si è preda degli istinti più totali. L'argento è tossico e in dosi elevate anche mortale, il fuoco riduce immediatamente in cenere il corpo del vampiro. Aglio, acqua santa e crocefissi invece non servono a niente. L'immagine di un vampiro non può essere catturata dalle vecchie macchine fotografiche, ma dalle nuove macchine digitali si. I paletti nel cuore sono dolorosi ma non letali, paralizzano solamente finché non vengono estratti. 

Per concludere ottimo, lo consiglio a chiunque sia appassionato di vampiri come me. 

Genere Distopico

Il genere distopico


Il genere distopico è un genere letterario che va di moda ultimamente, tra gli amanti dell'urban fantasy. Non è un genere del tutto nuovo, visto che le sue radici risalgono a quelle della fantascienza post apocalittica di alcuni anni fa, anche se con alcune modifiche.

Iniziamo con l'analizzare il termine, distopia è l'opposto di utopia (intesa come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere) e con esso si intende una società indesiderabile, spesso ambientata nel futuro, nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. In queste eventuali società future il potere delle autorità (potere dello stato, religioso, tecnologico ecc) pretende di controllare ogni aspetto della vita umana oppure sono le catastrofi globali (per lo più causate dall'uomo stesso) a distruggere l'equilibrio del vivere civile, o ancora ci si può trovare in una via di mezzo (dove la società ancora resiste, ma è sul punto di crollare).

Di solito è presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali sono rigide, lo stato convince tutti che quello stile di vita è l'unico possibile. Nessuno si ribella, e chi lo fa viene punito duramente. Il mondo al di fuori dello stato fa paura, agenzie paramilitari o l'utilizzo di tecnologie permette di controllare tutti i cittadini, in modo che non escano fuori da questo schema di vita. Se invece la società non esiste più, le relazioni umane si riducano alla semplice sopravvivenza individuale e i gruppi di uomini esistono solo in forme primitive e anche il livello tecnologico si è ridotto. In entrambi i casi la natura è ridotta ai minimi termini, a causa dell'operato negativo dell'uomo.

A tutto ciò nei nuovi romanzi distopici dei giorni nostri, si aggiungono elementi più soft, come l'amore tra i protagonisti (o addirittura anche triangoli amorosi) e quindi una buona componente romance. Questi romanzi a volte possono essere indirizzati ad un pubblico di young-adult (un pubblico giovane) e anche i protagonisti stessi possono essere dei ragazzi molto giovani.


Di questo filone alcuni esempi sono:


Dentro Jenna di Mary E. Pearson (2011), in cui la protagonista Jenna 17 anni, dopo un anno di coma si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere, assetata di verità la ragazza cerca di riappropiarsi della sua vita passata e capisce di essere prigioniera di un terribile segreto.

The Giver, Il donatore di Lois Lowry (1993, in Italia 2010) in cui il protagonista Jonas di 12 anni vive in un mondo apparentemente perfetto. Nella sua società non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Tutti si adeguano al modello prestabilito, ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della società svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella cerimonia annuale di dicembre e per Jonas è arrivato quel momento.

Picabo Swayne di Alessandro Gatti e Manuela Salvi (2011) Esempio di distopico young adult italiano. A Coldbay, città del futuro in cui il governo controlla l’esistenza dei cittadini, la quindicenne Picabo Swayne ha un segreto: una misteriosa macchina fotografica che le permette di vedere il passato. Red Bricks, detto anche ‘Quartiere Vecchio’, non è solo il cuore di Coldbay e l’unico angolo rimasto umano nella grigia città, ma anche la casa di Picabo: da quando sua madre è scomparsa misteriosamente, come molti altri adulti di Coldbay, Picabo vive sola, in mezzo agli artisti e ai ribelli contrari allo stile di vita imposto dal governo. Qualcuno però vorrebbe tanto mettere le mani sulla macchina di Picabo. Sarà l’inizio di una serie di scoperte sconvolgenti.

Matched di Ally Condie (2011), è il primo volume di una pianificata trilogia distopica young adult. Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l’amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili. Questo è il mondo di Matched in cui vive la protagonista Cassia Maria Reyes di 17 anni.

Unwind, La Divisione di Neal Shusterman (2010) La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.

Delirium di Lauren Oliver (2011) E' il primo volume di una pianificata trilogia YA ambientata in un futuro distopico. Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex.

Beauty La Trilogia di Scott Westerfeld (2011) serie distopica YA. Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren DeStefano (2011), è il primo volume della trilogia distopica The Chemical Garden Trilogy e l’apprezzato romanzo d’esordio dell’autrice americana. Rhine ha sedici anni ed è bellissima. Ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini.

Pastworld di Ian Beck (2011), è il primo romanzo per adolescenti di un autore inglese in cui in un futuro una grande Corporation per soddisfare le esigenze della popolazione ricca ed annoiata, trasforma Londra in un gigantesco parco a tema vittoriano. In esso vivono sia attori sia persone che credono di appartenere realmente all’età vittoriana

Hunger Games di Suzanne Collins (2009), primo volume di una trilogia ambientata in un futuro non precisato, dove il mondo che conosciamo non esiste più, è quello che una volta era il Nord-America, adesso è Panem, una società formata dalla capitale, Capitol City, ricca e moderna, e da dodici distretti, poveri e succubi della “città”. I distretti una volta erano tredici, ma l’ultimo distretto si è ribellato al potere della capitale ed è stato distrutto, e come punizione per aver favorito la ribellione, ogni anno vengono scelti due giovani per ogni distretto, maschio e femmina dai 12 ai 18 anni per partecipare ad un reality show, gli Hunger Games (i giochi della fame), dove i concorrenti devono uccidersi fra loro e vince chi sopravvive al massacro. Uno spettacolo ingiusto e crudele, ma nessuno può ribellarsi e chi lo fa viene ucciso o mutilato.

La foresta degli amori perduti di Carrie Ryan (2011), è l’apprezzato primo volume di una trilogia fanta-horror, post-apocalittica, distopica e romantica YA. Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos’è meglio. I Guardiani proteggono e servono. Gli Sconsacrati non cederanno mai. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio. Il recinto che protegge il villaggio dalla Foresta degli amori perduti e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary crolleranno. Imparerà cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto e il suo mondo cadrà nel caos, conoscerà gli Sconsacrati e il loro mistero.

Il domani che verrà di John Marsden (2011) Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste: è tutto pronto. La loro destinazione è Hell, un paradiso chiamato Inferno, una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, i ragazzi non sanno che al ritorno la loro vita non sarà più la stessa. Le case vuote, gli animali domestici morti, un'aura di desolazione che avvolge ogni cosa. L'Australia è stata occupata da forze militari sconosciute e i civili sono scomparsi, costretti in enormi prigioni all'aperto: tra i detenuti ci sono i genitori, i fratelli e le sorelle. Sconfitte la paura e l'incertezza, l'angoscia e la fragilità, i ragazzi sceglieranno di combattere per riprendersi il proprio avvenire, sapendo che l'unica possibilità di salvezza è nelle loro mani. 


martedì 7 febbraio 2012

Recensione: Morsi di Ghiaccio, L'accademia dei vampiri Vol.2

Mi strofinò il naso sul collo, 
e spinse il viso sotto i miei capelli. 
Le sue labbra sfiorarono la mia pelle, 
morbide come le ricordavo. 
Un attimo dopo, le punte dei suoi 
canini toccarono la mia carne.

Titolo: Morsi di Ghiaccio, L'accademia dei vampiri Vol.2
Autore: Mead Richelle
Pagine: 412 p., rilegato
Prezzo: prezzo di copertina 16,50 €
Editore: Rizzoli 2010
Genere: Urban Fantasy
Scheda su Anobii: qui


Trama: È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.

Note sull'autore: Richelle Mead vive a Seattle. È laureata in discipline umanistiche e religioni comparate. Le cose che preferisce fare sono due: leggere e scrivere. Quando non scrive guarda brutti reality show, viaggia, inventa ricette e compra vestiti che non metterà mai. Morsi di Ghiaccio è il secondo episodio della fortunata serie L'accademia dei vampiri.

La mia recensione del primo volume: L'accademia dei vampiri Vol.1

Vampire Academy Series/L’Accademia dei Vampiri (YA)

1. L’Accademia dei Vampiri, 2009
2. Morsi di ghiaccio, 2010
3. Il bacio dell’ombra, 2011
4. Promessa di sangue, 2011
5. Spirit Bound, 2010 (inedito in Italia)
6. Last Sacrifice, 2010, volume finale (inedito in Italia)

La mia opinione: Strettamente legato al primo volume, come se fossero un unico libro, Morsi di Ghiaccio continua le avventure di Rose insieme alla sua protetta Lissa all'Accademia dei Vampiri. Come per il primo anche questo l'ho divorato in pochissimo tempo e la narrazione scorre liscia e in modo piacevole. 

E' indirizzato ad un pubblico adolescente come tutta la serie, ma in particolare in questo volume la parte romance diventa più consistente. Rose (la Dhampir il cui dovere è solo quello di proteggere il Moroi a lei assegnata, Lissa) è innamorata del suo insegnante Dimitri (proveniente dalla Russia, più grande di Rose, con l'unico pensiero in testa: il suo lavoro), ma è un amore impossibile, forse ricambiata o forse no, cerca di dimenticarlo finendo nelle braccia di altri contendenti della sua stessa età, che però non riescono a lasciargli le stesse forti emozioni (primo fra tutti Mason che mi ha sempre suscitato una gran simpatia e tenerezza e poi Adrian, un Moroi reale che invece mi sta parecchio antipatico). 

Non sarà l'unico dei problemi di Rose, anche l'arrivo di sua madre (Janine anche lei una Dhampir, sembrerebbe dal cuore duro e impassibile, ma che in realtà nasconde le sue vere emozioni) le scombussolerà la vita, visto il difficile rapporto tra le due (la madre l'ha in un certo senso abbandonata, visto il suo lavoro). In questo volume della serie però non saranno solo i sentimenti a farlo da padrone, anche l'azione svolge un suo ruolo importante. 

Gli Strigoi, i vampiri cattivi, sembrano si stiano organizzando in gruppi (cosa che prima non accadeva) con addirittura l'aiuto di umani, per cui le stragi nei confronti dei Moroi diventano più pesanti. Visto la situazione pericolosa, la scuola decide di non mandare a casa i suoi alunni per le feste natalizie, ma di riunirsi tutti (genitori, insegnanti ed alunni) in una località sciistica, dove però non si riuscirà a pensare solo al divertimento. Molte cose accadranno e il finale almeno a me ha lasciato un po' l'amaro in bocca, visto la brutta fine che fa uno dei personaggi. Io sinceramente avrei optato per altre soluzioni, non mi piace mai quando si fa morire qualcuno a cui prima ci si era affezionati, soprattutto a favore della trama. Allo stesso tempo però questo avvenimento regala parecchie emozioni e qualche lacrima può scappare. 

Un ottimo romanzo, continuerò a seguire la serie, aspettando con trepidazione gli sviluppi futuri. 

Revenant

Il revenant
è una creatura tornata dalla morte (il termine deriva dal latino revenans "ritorno"). In genere è uno stregone tornato dal regno dei morti oppure un altro essere umano riportato in vita da un negromante come suo schiavo, in ogni caso legato alla negromanzia. Nella maggior parte dei casi si tratta di un essere malvagio, usato per assassinare, ha poteri magici fortissimi. Nel caso sia stato risvegliato da un negromante può accadere che i suoi poteri siano addirittura superiori a quelli del suo padrone. Se il padrone per un qualche motivo dovesse morire, anche il revenant a lui legato cesserebbe di esistere, perché mentalmente ed energicamente legato al suo padrone. E' oggi presente in numerose opere di letteratura horror e fantasy moderne.

Fantasma

Quando il signor Hiram B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava commettendo una gran sciocchezza, in quanto il luogo era senza dubbio infestato dagli spiriti. Persino lo stesso Lord Canterville, che in materia d'onore era un uomo assai scrupoloso, si era sentito in dovere di accennare al fatto, quando giunse il momento di discutere le condizioni di acquisto col signor Otis.
"Neppure noi vi abbiamo più abitato volentieri", disse Lord Canterville, "da quando la duchessa vedova del duca di Bolton, mia prozia, ebbe un attacco di nervi dal quale non riuscì più a rimettersi completamente, per colpa di due mani scheletriche che le si posarono sulle spalle mentre si stava vestendo per il pranzo".

Oscar Wilde, Il fantasma di Canterville


Il Fantasma
il cui termine deriva dal greco phantasma col significato di apparizione soprannaturale, è un'entità o presenza incorporea, a volte un defunto la cui anima è rimasta legata alla terra invece di andare in una dimensione superiore. Il fantasma è una delle figure più ricorrenti nella letteratura, nella tradizione popolare e nel folclore di molti popoli. In passato nella tradizione orientale e in quella greca e romana l'apparizione dei fantasmi non era associata al sentimento della paura. In epoca più moderna il fantasma è diventato un tipico personaggio della letteratura fantastica e dell'orrore. Spesso i fantasmi possono essere evocati da medium, oppure scacciati dai cosiddetti "ghost hunter" (cacciatori di fantasmi), attraverso l'utilizzo di metodi scientifici o para-scientifici.  


Com'è il fantasma classico?
Spesso il fantasma è rappresentato come avvolto in un sudario, oppure senza testa, contornato da una certa luminescenza e può produrre rumori di catene quando cammina. Di solito appare più frequentemente nelle ore notturne, in luoghi lugubri ed isolati come vecchi castelli e antiche magioni. I fantasmi in genere sono invisibili all'occhio umano, ma possono rendersi visibili rendendo il loro corpo più "denso" e quindi apparire a chi desiderano. 


I vari tipi di apparizioni
1. Poltergeist, la parola deriva dal tedesco Polter (chiasso, rumore) e Geist (fantasma). La caratteristica principale di questo tipo di fantasma è chiaramente di tipo uditivo, è uno spirito invisibile che si manifesta emettendo forti rumori (come dei battiti contro il muro o lo sbattere delle porte e finestre). Di solito si trova in un determinato ambiente a lui caro in vita,  e in questo ambiente rompe oggetti come mobili, soprammobili, piatti e rovescia bicchieri e bottiglie. Non è un fantasma ostile, anche se a volte lo può diventare.

2. L'infestazione, dall'inglese haunting avviene in luoghi ben determinati (sia al chiuso che all'aperto), gli spiriti infestano il luogo ripetendo sempre le stesse azioni, ignorando del tutto gli umani presenti nel luogo. I fantasmi in questo caso vengono visti con lineamenti del viso e del corpo ben definiti tanto da poterli scambiare per persone vive. I luoghi classici di queste apparizioni sarebbero antichi luoghi come castelli, manieri, case abbandonate, cimiteri vuoti, costruzioni militari, campi di battaglia ecc. 

3. Banshee, termine che deriva dall'antico gallese "bean-si" col significato di "donna-fata". Sono fantasmi di carattere femminile, presenti in Irlanda, Galles e Scozia, legati ad una determinata famiglia, che non potrà più liberarsene fino alla morte delle persone quali lo spirito è legato. Il fantasma in questione si manifesta di solito nelle ore notturne con lamenti, solo i membri della famiglia al quale è legato possono sentirlo. Nonostante la natura spaventosa di questo fantasma, il suo scopo è quello di proteggere la sua famiglia da nemici esterni.  

4. Fantasmi di animali,  di solito di tipo mostruoso e ostile, ma a volte amichevoli. I principali animali fantasmi sono per lo più gatti o cani, o comunque animali domestici. 

5. Fantasmi di persone vive, spirito di persone ancora in vita. Ciò avviene quando la persona a causa di un pericolo immediato immagina un luogo a lui familiare e li vi appare. Lo "sdoppiamento" può quindi apparire ad un altro familiare o amico, esso viene definito "proiezione astrale". Alcuni medium sarebbero in grado di utilizzare questo potere di proposito, in questo caso si definisce bilocazione

6. Apparizioni da crisi, una persona appena morta potrebbe apparire ai familiari ed amici con i quali avrebbe avuto una discussione poco prima del trapasso. 

Zombie

A tutte le stazioni radio: una terribile epidemia ha colpito New York, e sembra provenire da lontano... orde di cadaveri tornano in vita e mangiano i vivi... la testa è il loro punto debole. A tutte le stazioni radio militari: ci serve aiuto! 

Zombi 2, film dell'orrore del 1979, diretto da Lucio Fulci


Lo zombie 
è il morto vivente per eccellenza, rappresentato più dai film che dalla letteratura. Il termine zombie deriva dall'haitiano ed è legato ai riti Vudù, secondo i quali alcuni sacerdoti sarebbero in grado di rendere loro schiavi i morti risvegliati dalle loro tombe, per controllarli a loro piacimento, attraverso l'uso di particolari sostanze. Oggi giorno si è scoperto che esistono veramente alcune droghe capaci di indurre le vittime in uno stato catatonico, confondibile con la morte. Nella letteratura occidentale del passato gli zombie quindi erano considerati coloro i quali fossero stati privati di ogni volontà, a causa della dipendenza da droghe. Il concetto di "morto vivente" è quindi una reinterpretazione recente di quello che lo zombie rappresenta nel Vudù. Questa nuova figura di zombie è anche la controparte in negativo del concetto cristiano di resurrezione finale, in cui i corpi rimarranno integri "Quando non ci sarà più posto all'Inferno, i corpi corrotti risorgono dandosi al cannibalismo". Con il film di G. Romero, La notte dei morti viventi, si inaugura l'immagine apocalittica che di solito accompagna gli zombie (visti come un insieme di deceduti resuscitati e cannibali, che decretano la fine del mondo). Il film si ispira al romanzo di Richard Matheson, Io sono leggenda (di cui poi è stato fatto anche il film), dove infatti un intero continente viene infettato da un virus che causa follia collettiva e violenza omicida (anche se in questo romanzo  il termine zombie non viene mai usato).


Del filone apocalittico sugli zombie come libro ho letto personalmente Apocalisse Z, di Manel Loureiro, che è stato un grande caso letterario spagnolo che ha riscosso molto successo. Il romanzo è uscito in Italia nel novembre del 2010. La storia appassiona e fa trepidare, ma sinceramente non sono riuscita ad arrivare fino in fondo perché mette troppa ansia per le sorti del protagonista che rischia sempre di morire in continuazione. Per cui non sono il tipo che ama molto il genere horror puro, ma gli zombie ultimamente vengono utilizzati anche negli Urban Fantasy, ma in questi casi senza il peso della fine del mondo e a volte anche rendendoli dei personaggi buoni e non sempre per forza cattivi.


Com'è fisicamente uno zombie classico? 
E' in genere un cadavere riportato ad uno stato di vita apparente, esso è alla continua ricerca di carne umana o animale, con un semplice morso può trasformare un essere vivente in un suo simile. Lo zombie classico non possiede nessuna funzione vitale, non ha battito cardiaco, respirazione o riflessi. Anche se, a seconda dello stato di decomposizione del corpo durante il periodo di non-vita, può mantenere alcune capacità, come la possibilità di camminare, la vista, l'udito e l'olfatto. I movimento di uno zombie sono lenti e goffi, non è in grado di parlare, al massimo emette solo qualche suono. Da solo non rappresenta un grosso pericolo per un essere vivente adulto e in buona salute, la sua pericolosità deriva dal fatto di radunarsi in gruppi numerosi, dalla tenacia e dal morso letale.


Come si diventa zombie?
A parte il classico morso per opera di un altro zombie ci sono vari modi in cui gli zombie possono fare la loro comparsa nel mondo. I morti viventi si possono quindi catalogare in almeno quattro categorie principali: 1) morti viventi divenuti tali per opere di magia nera o forze demoniache, 2) morti viventi divenuti tali per l'azione di esseri o cose provenienti da altri mondi, 3) morti viventi divenuti tali in seguito a esperimenti scientifici (virus, gas, radiazioni ecc), 4) morti viventi divenuti tali senza una spiegazione apparente.

lunedì 6 febbraio 2012

Demone

La porta dell'alberghetto si spalancò ed entrò il Demonio. Era scarno come un morto, e più bianco del sudario in cui di solito giace un cadavere. I suoi occhi erano profondi e scuri come tombe. La sua bocca era più rossa della porta dell'Inferno, e i capelli più neri dei suoi abissi. Vestito come un damerino, era uscito da una carrozza meravigliosa, ma doveva essere sicuramente lui: Satana, il Padre delle Menzogne.

Il patto del diavoloRobert Bloch




Il termine demone deriva dal greco dàimon, essere divino. Esso è una creatura spirituale dai magici poteri, che via via ha assunto una connotazione perlopiù negativa. E' un essere che si pone a metà strada fra ciò che è Divino e ciò che è umano, intermediario tra queste due dimensioni. La forza demoniaca consente all'uomo di elevarsi verso il sovranaturale. I Demoni sono quindi più potenti degli uomini, ma meno degli Dei. A differenza di questi ultimi che sono sempre buoni, tra i Demoni ve ne sono anche di cattivi, permane in loro il conflitto tra bene e male. Sono quindi legati alle passioni umane e ai loro vizi, tra i quali la lussuria. I Demoni possono a volte impossessarsi del corpo di un essere umano e controllarne anche la volontà, possono essere scacciati, ma qualora non fosse possibile una volta ucciso, morirà anche l'essere umano cioè l'involucro utilizzato dal demone. Il demone essendo una forza spirituale poi può spostarsi in seguito in un altro corpo. A volte invece i demoni prendono delle sembianze autonome rispetto a quella degli esseri umani e vengono rappresentati con gli occhi rossi, due corna in testa e a volte anche la coda. Sono affascinanti ed ammaliatori, capaci di sedurre facilmente una donna o un uomo.

Streghe

«Credo nella magia, nell'evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono; credo nel potere di creare a occhi chiusi magiche illusioni nella mente e credo che i margini della mente siano mobili, che le menti possano fluire l'una nell'altra, così creando o svelando una mente o energia unica, poiché le nostre memorie sono parti dell'unica memoria della Natura. »

William Butler Yeats


Le Streghe
sono persone, di solito donne, dedite all'uso della stregoneria, cioè un insieme di poteri occulti e magici, fatti di rituali e formule magiche. Il termine strega deriva dal greco "stryx, strygòs" e sta per strige, barbagianni, un uccello notturno, ma col passare del tempo il termine assunse il più ampio significato di "esperta di magia e incantesimi". Le streghe di solito si distinguono in streghe nere e streghe bianche, dedite alla magia nera o alla magia bianca. Mentre le prime sono in genere cattive e cercano di danneggiare il prossimo a proprio vantaggio con scopi a volte vendicativi, le seconde possono usare la magia bianca per aiutare e guarire le persone, quindi per scopi benevoli. La strega malvagia sembra far affari col Diavolo o Satana rinunciando a Dio, questa credenza deriva dall'Alto medioevo grazie al Cattolicesimo e alla Chiesa e per molto tempo chi veniva sospettato di stregoneria e quindi di essere una strega veniva bruciato vivo, al rogo. Oggi la figura della strega e quindi della stregoneria è molto cambiata, grazie ai moderni culti neo-pagani, infatti essa viene interpretata come una celebrazione della natura attraverso il culto della Dea Madre (Terra e/o Luna) e del Dio Padre e Figlio (Sole) fatto attraverso alcuni rituali che implicano l'utilizzo della propria magia per scopi personali, altruistici o quotidiani (in questo caso la stregoneria viene definita di tipo wicca, stregoneria moderna). 


Ma com'è fisicamente una strega e che poteri nello specifico può possedere? 
Di solito le streghe, nelle opere letterarie e nell'immaginario popolare classico, sono fisicamente brutte, orrende e decrepite, anche se possono apparire alle persone come giovani donne belle e affascinanti grazie all'uso della loro magia. Grazie ai loro poteri possono prolungare la loro esistenza, ma non sono immuni all'invecchiamento fisico. Sono accompagnate sempre da qualche animale, che fungerebbe da consigliere, come il gatto, corvo, civetta, topo o rana. Le loro stregonerie avvengono in giorni stabiliti, in base al ciclo naturale e alle fasi lunari. Viene rappresentata spesso accanto ad un filatoio, tesse cosi il destino degli uomini, oppure a un calderone che usa per preparare le sue pozioni magiche. Fanno uso di sfere di cristallo o altri oggetti magici, per prevedere il futuro. Un'altra immagine tradizionale e popolare della strega la rappresenta a cavallo di una scopa, mentre vola nei cieli. Ma nella letteratura più moderna molti di questi aspetti si sono persi, per cui oggi le streghe non sono più vecchie e brutte fisicamente, anzi sono di solito donne normali o addirittura perfette, non si vestono più di nero o in modo tetro. Non hanno calderoni o scope su cui volare, sono semplici donne che fanno uso di poteri magici e non hanno una malvagità innata. 

Vampiri


« Questi vampiri erano cadaveri, che uscivano dalle loro tombe la notte per succhiare il sangue dei vivi, sia dalle loro gole che dai loro stomachi, e poi tornavano nei loro cimiteri. Le persone a cui succhiarono il sangue si indebolivano, divenivano pallide e iniziavano a consumarsi, mentre i cadaveri che succhiavano il sangue prendevano peso, la loro carnagione si faceva rosea e godevano di un grande appetito. Fu in PoloniaUngheriaSlesiaMoraviaAustria e nella Lorena che i morti poterono così gioire. » 

Dizionario filosofico, Voltaire

Il vampiro 
è una delle creature della notte, il "non morto" per eccellenza e il personaggio ultimamente più utilizzato nelle opere Urban Fantasy la cui radice però si trova molto più lontano. Infatti il termine "vampiro" deriva dalle superstizioni presenti nell'Europa dell'est e nei Balcani, dove le leggende su queste creature erano molto diffuse e facevano parte del folklore popolare. La superstizione fu cosi elevata che portò anche alla morte di diverse persone, condannate per vampirismo, come un tempo si faceva con le streghe. Le persone sospettate di ciò, una volta morte venivano colpiti al cuore con un paletto di legno e troncata la testa dal resto del corpo, in modo da non poter più essere in grado di risorgere come non morto. Il vampiro si crede generalmente, possa vivere in eterno nutrendosi del sangue delle sue vittime, a cui viene estratto di solito con morsi sul collo, grazie ai suoi canini molto affilati e in genere le sue vittime muoiono dissanguate. A volte però il vampiro può decidere di trasformare una delle sue vittime in un vampiro essa stessa, donandogli quindi la vita eterna e per fare ciò la priva prima della vita e poi gli da da bere il suo sangue. Altre caratteristiche di un vampiro classico è quella di non potersi esporre alla luce del sole, quindi per questo considerata una creatura della notte, egli vive di notte dormendo di giorno. Di solito il suo letto è proprio la sua bara, posta in un luogo segreto (castelli, grotte, sotterranei) per non essere ucciso durante il sonno. Ogni notte si risveglia e ha bisogno di nutrirsi, recuperando cosi le sue forze e da un aspetto tetro e pallido, una volta bevuto il sangue riacquista, anche se per poco tempo, di nuovo un colorito vivo e roseo. Alcune tradizioni vogliono che la figura del vampiro non possa essere riflessa dagli specchi o essere fotografata e che si possa trasformare in vari tipi di animali, come il lupo o il pipistrello. Il vampiro è sempre cattivo, un essere demoniaco e spietato, da uccidere, eliminare se si vuole vivere in pace. Cosi i metodi per uccidere i vampiri sono molteplici si va dal classico paletto piantato nel petto, al bruciare vivo il vampiro oppure al tagliargli di netto la testa, vi sono inoltre alcuni amuleti capaci di allontanarli come la croce, l'acqua santa o l'aglio.


« Perché la vita in fondo cos'è? Solo l'attesa di qualcosa d'altro, no? E la morte l'unica cosa che possiamo essere sicuri che viene. » 
Dracula, Bram Stoker


Per quanto riguarda la comparsa di questa creatura nei romanzi, anche se vi erano stati altri casi precedenti, è sicuramente grazie al romanzo Dracula di Bram Stoker del 1897, che il romanzo vampiresco fornisce le basi per le successive opere moderne. Scritto in forma di stralci di diari e di lettere è uno dei più grandi romanzi gotici. E' grazie a questo romanzo che otteniamo la figura classica del vampiro, ma oggi giorno questa figura è stata molto bistrattata e resa più moderna.


Ora i vampiri, nei romanzi Urban Fantasy, non sempre sono legati all'impossibilità di esporsi alla luce solare, anzi molti di questi vivono tranquillamente e vanno in giro durante il giorno come un normale essere umano (vedi Twilight e affini). Inoltre sembra siano diventati più bravi a saper gestire la loro sete di sangue, dopo magari un primo periodo di transizione, per cui non uccidono più le loro vittime, ma si nutrono quanto basta, sapendosi fermare nel momento più opportuno. Molti addirittura sono diventati contrari al fatto di nutrirsi di esseri umani e preferiscono dedicarsi alla caccia di animali, oppure direttamente alle banche del sangue o a formulazioni chimiche del tutto uguali al sangue umano. Naturalmente niente di ciò è paragonabile all'adrenalina e alle sensazioni che da il sangue umano fresco. Essendo ora diventati più "umani" i vampiri possono innamorarsi, avere relazioni, addirittura a volte avere anche dei figli, diventando delle figure "buone". Non mancano però i vampiri "cattivi" ancora legati all'istinto animalesco e alla sete di sangue più pura. Essendo diventato troppo "antico" il dormire nelle bare e vivere in castelli isolati, oggi i vampiri vivono come viviamo tutti noi, hanno case, dormono nei classici letti e addirittura vanno a scuola. Rimane il fatto del rimanere sempre giovani, o comunque dello stesso aspetto che si aveva quando si era in vita e ci si è trasformati, non invecchiano e in una società dove conta molto l'immagine e l'apparire per loro questo è un gran vantaggio. Ora possono specchiarsi negli specchi e l'era digitale ha colpito anche loro, mentre una volta con le vecchie macchine fotografiche non potevano essere immortalati, ora grazie alle moderne macchine fotografiche digitali questi possono essere fotografati normalmente. Inoltre tutti gli aspetti classici che caratterizzavano un vampiro ora sono diventati per loro solo semplici superstizioni, per cui non gli fanno più nessun effetto l'aglio, le croci, le chiese o altri simboli religiosi, l'acqua santa e a volte anche lo stesso paletto perde il suo effetto mortale. Di solito i vampiri sono tutti bellissimi, altissimi e affascinanti all'inverosimile, altro che figure orrende e orripilanti, fanno stragi di cuori, non possono morire, se si feriscono guariscono velocemente e il loro sangue ha proprietà benefiche. Ma naturalmente essere dei vampiri dovrà pure avere degli svantaggi, altrimenti ci ritroveremo una massa di non morti per le strade, e quindi si va dalla classica frase filosofica "non ho più un'anima" o "non andrò in paradiso" che poi chi se ne frega del paradiso quando sei bello, ricco e giovane per l'eternità. Alla triste sorte di dover vedere tutte le persone che il vampiro ama morire e qua non vedo perché non si faccia furbo e le trasformi anch'esse in non morti. Poi dovendo vivere senza far sapere al mondo la loro vera natura, quando iniziano dei sospetti o un tot di anni, sono costretti a cambiare residenza e poverini dopo centinaia di anni si annoiano pure. Naturalmente non in tutti i romanzi è cosi, la figura più tetra e gotica del vampiro in alcuni di essa permane. Come si uccidono oggi giorno i vampiri? sicuramente il classico paletto ormai è fuori moda e anche esporli alla luce del sole non gli fa nulla, per cui il metodo più usato è sicuramente o strappargli di netto la testa, o bruciarli vivi, sempre se si possano definire vivi i vampiri.
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