Quando gli zombie preferiscono carne fresca e sana...
Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi voglio parlare dell'ultimo film che mi sono vista: World War Z. Se ne avevate avuto abbastanza di zombie nel passato, allora state alla larga da questo ennesimo titolo del genere, se invece ancora c'è uno spiraglio... peggio per voi. La storia descritta in World War Z (dove la Z sembra essere messa tanto per fare i fighi) è stata tratta da un libro dal titolo World War Z. La guerra mondiale degli zombi (romanzo horror fantascientifico, post apocalittico di Max Brooks, lo stesso autore di "Manuale per sopravvivere agli zombi" dovrei procurarmi questi due titoli per "approfondire l'argomento"). Il film, come d'altronde il romanzo, ricalcano l'ultima moda cioè quella di parlare della possibile fine del mondo ad opera degli zombie. Come se di fine del mondo alternativa a quella degli zombie non ce ne fossero già abbastanza, ma visto che siamo scampati alla profezia dei Maya, devono pur inventarsi qualcosa a Hollywood per campare. Il genere catastrofico è un genere che riscuote sempre un discreto successo, forse perché si basa sulle paure concrete dell'uomo, nessuno ammetterà di aver paura di resuscitare come non-morto sia chiaro, ma di trovarsi in "certe" situazioni di emergenza magari sì.
.jpg)