domenica 27 ottobre 2013

RUBRICA "Cosa penso di...": Vampiri e Licantropi

Buongiorno miei cari lettori,
oggi torno con una mia vecchia rubrica "Cosa penso di..." per parlarvi di un argomento parecchio attinente al nostro blog Club Urban Fantasy e cioè "Vampiri e Licantropi". Inutile descriverveli perchè sono entrati così tanto nell'immaginario comune (tra film, telefilm e romanzi) che ormai basta il semplice nome per figurarseli in mente. Le loro caratteristiche possono variare da romanzo a romanzo (o da film e telefilm), ma hanno sempre una base comune che li contraddistingue, ma non parleremo di ciò.

Oggi mi schiero pubblicamente a favore di queste due categorie troppo spesso bistrattate e trattate male. Non so se ci avete fatto caso, in ogni posto, luogo, sito internet, blog, articolo si parli di letteratura e di libri, di generi letterari e affini salta sempre fuori qualche commentatore che utilizza i "Vampiri e Licantropi" come termine di paragone in negativo, denigrandoli e prendendoli in giro. Se un genere non vende? Colpa dei Vampiri e dei Licantropi. Se l'Horror oggi non è così cruento come una volta? Colpa loro. Se un autore non è famoso? Colpa sempre loro. Se un tale autore non vende il suo romanzo? Potevi scrivere di Vampiri o Licantropi, sono di solito i commenti "spiritosi". In realtà nessuno vuole più scrivere di Vampiri e Licantropi perchè ormai si ritengono due categorie "troppo mainstream" per essere utilizzate da questi "saccenti scrittori".

La scarsa qualità delle opere pubblicate oggi giorno (sia di autori italiani, sia traduzioni di opere straniere) sarà mica colpa degli editori che pubblicano certe cagate? Certo che no, è colpa di quei mentecatti dei Vampiri e dei Licantropi, sempre a rompere le uova nel paniere. A questi commenti si aggiungono, e vanno di pari passo, quelli che "consigliano" un ritorno alle origini. L'unico vero detentore del potere di poter parlare di Vampiri è solo lui e stop! Lui chi? Ma certo, Bram Stoker, non conta che sia crepato da non so quanto tempo (oh la mia ignoranza, non ho voglia di controllare su wikipedia) e vedere una sua nuova opera in libreria sarebbe quanto meno improbabile, lui rimane l'unico col potere di scrivere di Vampiri senza essere preso in giro. Per i Licantropi ancora si sta discutendo su chi possa parlarne senza essere preso in giro, vi farò sapere.

Sarò di parte perchè amo l'urban fantasy? Può darsi, sta di fatto che io trovi questi discorsi (in molti casi fatti da "scrittori") altamente stupidi. Ogni personaggio frutto della fantasia dell'essere umano ha il suo valore e non andrebbe discriminato, che si parli di vampiri, licantropi, elfi o robot. Non esiste un genere letterario migliore di un altro, esiste la diversità è questa va tutelata a tutti i costi. Non è la presenza di queste due categorie che possa rendere un libro brutto o bello, che lo faccia vendere o non vendere, o che lo renda opera commerciale di massa o no. Si può essere originali nella non originalità, di nicchia nella commercialità, tutto sta nelle capacità dello scrittore (che molto spesso mancano) e allora si usano come scuse questi personaggi. Vi aggiungete anche voi nella mia battaglia a favore dei Vampiri e dei Licantropi?

E voi cosa ne pensate? Siete del mio stesso avviso? Fatecelo sapere attraverso i commenti.

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy

9 commenti:

  1. Ti dirò, provo un leggero fastidio perché ho visto negli anni ridursi lo spazio adibito ai generi che prediligo per colpa di... no, non solo vampiri, ma anche videogame e altri prodotti seriali o di moda che occupano spazio, là dove lo spazio non è mai moltissimo. Tolto il pensiero, non ho ovviamente nulla contro questi due archetipi così diversi. Per la verità, di licantropi so poco o nulla, perlopiù da film non proprio affidabili. Di vampiri ho provato a ricostruire il percorso che dalla tradizione popolare slava ortodossa conduce a Dracula, passando per il buon (ma non particolarmente dotato) Polidori, e devo dire che ho un'idea ben precisa di come dev'essere un vampiro - e come ha senso che sia, considerato il contesto in cui deve pur vivere. C'è da dire che Dracula assurge un po' al ruolo che hanno gli elfi di Tolkien per il fantasy: ovvero il modello da cui poi altri hanno preso. Non l'unico, poiché una lettrice mi faceva notare altri esempi significativi (Carmilla, e un altro che onestamente non ricordo). Quindi, non solo Stoker (né solo Tolkien) ma questi va letto, non perché sia l'origine di chissà cosa, forse per alcuni scrittori lo è stata, ma perché un punto di arrivo. Poi, che i gusti siano cambiati è fuori discussioni. Riscrivere Dracula non è certo una buona idea, e i vampiri odierni devono essere frutto dei nostri tempi. Anche perché un Van Helsing, necessario complemento al Conte, non potrebbe esistere al giorno d'oggi.

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    1. Ho preso il mammut dedicato ai Vampiri approfondirò l'argomento appena inizierò a leggerlo, ma lo farò più per voglia di sapere che per altro. Sta di fatto che adesso la moda cosa propone? Erotico mascherato da romance, guarda rimpiango i vampiri e i licantropi molto meglio di certe altre porcate pubblicate ultimamente.

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  2. Io adoro i vampiri e continuerò a leggere e sperimentare letture su di loro. Ci saranno i belli, i brutti, i cattivi, ma sarà così anche per i maghi, stregoni, elfi, e via dicendo... Sostengo la battaglia: salva un vampiro e un licantropo, dove firmo? xD

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    1. Peccato che gli editori sostengano che l'urban fantasy non venda più, per loro molto meglio il romance o meglio l'erotico (le 50 sfumature e le varie copie) :) Anche il paranormal romance (che è molto più romance dell'urban fantasy) non se la passa bene. Ho letto qualche intervista e il 2014 vedrà molti meno vampiri e licantropi e molti più tette e culi xD

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  3. Io sto scrivendo un libro sui vampiri da anni e purtroppo, ammetto, che inizio a provare vergogna perché sono usciti così tanti volumi -uno più brutto dell'altro- che il mio (se ma pubblicato) verrebbe snobbato da molti proprio per questo motivo.
    Ps: spero comunque di riuscire a farlo pubblicare anche se di recente l'interesse per questo genere di romanzi è calato molto.

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    1. Secondo me dipende anche dal genere del romanzo, è vero che i vampiri negli urban fantasy hanno stufato parecchio, ma possono ancora essere utilizzati ad esempio in un buon Horror come si deve (vecchio stampo, ma gli editori non amano la violenza, sangue e budella di fuori xD), o in generi il cui punto forza è l'unione di più genere diversi. Lo steampunk va molto di moda, o un vampiro cyborg, è tutta questione di immaginazione e originalità. La classica storia d'amore vampiro/umana quella no di sicuro, non va più bene.

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Io adoro i licantropi invece XD ma hanno pubblicato pochissimi libri su di loro e pochi film mi sarebbe piaciuto se avessero approfondito,cosa che mi sa sciocca negli ultimi anni hanno fatto dei libri con dei licantropi che si trasformano cosi come la maga magò,cioè non descrivono il dolore della trasformazione fanno in 5 secondi la trasformazione in lupo mannaro come se fosse la cosa più naturale del mondo XD come se non ci sia alcuno sforzo.Sono troppo commerciali molti si limitano a imitare la storia di Twilight e nessuno prova a fare qualcosa di diverso,

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    1. Ne sono usciti parecchi di romanzi con protagonisti solo lupi mannari e negli altri in cui vi sono vampiri di solito vi sono anche i licantropi, nel senso che si tende a creare mondi con presenza di varie creature anche in Twilight ci sono i licantropi, poi sula poca originalità di tante di queste opere ti do ragione.

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