Salve miei cari lettori del blog,
oggi vi voglio parlare del film Il cacciatore di giganti (Jack The Giant Slayer) uscito sul finire di marzo 2013 in Italia e diretto da Bryan Singer (che in precedenza aveva diretto X-Men, X-Men 2 e Superman Returns). Non sono brava con i nomi dei registi per cui ammetto di aver appreso la cosa attraverso una ricerca su wikipedia (non dovrei dirvelo xD). Non scelgo mai un film in base al nome del regista o a quale film ha fatto in precedenza (tanto anche se ha fatto dei capolavori può sempre capitare la rogna). Questa sera sarei dovuta andare a vedermi al cinema Pacific Rim, ma tra una cosa e un'altra non è stato possibile (magari andrò domani se avrò tempo, ma la vedo dura). Visto che non ci sono potuta andare ho optato per vedermi un film in casa e tra i tanti ho scelto Il cacciatore di giganti e non sono rimasta delusa dalla scelta.
Protagonista del film è Jack (si intuisce anche dal titolo originale, ma perché in Italia storpiano sempre i titoli?) interpretato da Nicholas Hoult (lo stesso che ha interpretato lo zombie innamorato di Warm Bodies, film che quanto prima vedrò), un giovane contadino a cui da piccolo il padre raccontava la leggenda dei giganti. Secondo questa leggenda i monaci, nella smania di avvicinarsi a Dio, produssero dei fagioli magici in grado di far crescere una pianta che arrivasse fino al cielo. Arrampicatisi fino in cima, non trovarono il Paradiso, ma un regno sospeso tra le nubi abitato da terribili giganti. I giganti scesero grazie alla pianta rampicante sulla terra e iniziarono a devastarla, finché il re Eric non fece forgiare una corona magica. Essa era fatta della stessa materia dei cuori di pietra dei giganti, ed era quindi in grado di renderli ubbidienti all'uomo. Così i giganti furono rispediti nel loro regno e la pianta fu tagliata. I fagioli rimasti furono seppelliti nella tomba del re, insieme alla corona magica. E la storia divenne leggenda.
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sabato 13 luglio 2013
mercoledì 29 maggio 2013
RECENSIONE FILM: Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe
Un po' di tempo fa, durante la settimana del Festival del Cinema (con la scusa dello sconto) ho visto per la prima volta in vita mia un film in 3D (sono sempre stata contraria per via del prezzo esorbitante del biglietto per i film in 3D, ma ora le cose sembrano stiano andando controtendenza. Si sono finalmente forse accorti che la gente con questa crisi non si può permettere di spendere tutti questi soldi per andare al cinema, perché fin quando ci vai da solo ok -paghi il tuo biglietto e stop-, ma se hai una famiglia rinunci e basta).
Vi starete chiedendo quale capolavoro del cinema io sia andata a vedere, beh dal titolo si intuisce credo, scherzo. Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe è stata subito la mia prima scelta, ero entusiasta di vedere questo film, ma come sempre accade (almeno per me) non è tutto oro quello che luccica.
Il film è una produzione americana e tedesca del 2012, il genere è pura azione, io invece mi aspettavo un'attenzione maggiore nei riguardi della trama (sai fai un rifacimento di una favola classica, lo rendi moderno ok, ma non ci puoi mettere solo qualche strega e qualche fucile e stop). Ma a quanto pare l'azione non va d'accordo con la trama, faranno a cazzotti per chi deve stare in prima filo non so. Piccolo appunto il film segue il filone che va ultimamente di moda (sia per quanto riguarda la produzione cinematografica, sia per quanto riguarda i romanzi e a volte unendo anche tutte e due le cose insieme, cioè prima libro poi film) e cioè quello delle RIVISITAZIONI DI FAVOLE CLASSICHE. La tecnica consiste nel rendere, moderne e attuali, favole che hanno conosciuto lo scorrere del tempo (infilandoci un po' di horror, dark, steampunk o quello che vi pare), si mantengono solo i punti cardini della trama originale, tutto il resto può essere modificato. Le mode vanno e vengono e forse prima o poi anche questa si esaurirà, quando non sapranno più cosa inventarsi :)
Vi starete chiedendo quale capolavoro del cinema io sia andata a vedere, beh dal titolo si intuisce credo, scherzo. Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe è stata subito la mia prima scelta, ero entusiasta di vedere questo film, ma come sempre accade (almeno per me) non è tutto oro quello che luccica.
Il film è una produzione americana e tedesca del 2012, il genere è pura azione, io invece mi aspettavo un'attenzione maggiore nei riguardi della trama (sai fai un rifacimento di una favola classica, lo rendi moderno ok, ma non ci puoi mettere solo qualche strega e qualche fucile e stop). Ma a quanto pare l'azione non va d'accordo con la trama, faranno a cazzotti per chi deve stare in prima filo non so. Piccolo appunto il film segue il filone che va ultimamente di moda (sia per quanto riguarda la produzione cinematografica, sia per quanto riguarda i romanzi e a volte unendo anche tutte e due le cose insieme, cioè prima libro poi film) e cioè quello delle RIVISITAZIONI DI FAVOLE CLASSICHE. La tecnica consiste nel rendere, moderne e attuali, favole che hanno conosciuto lo scorrere del tempo (infilandoci un po' di horror, dark, steampunk o quello che vi pare), si mantengono solo i punti cardini della trama originale, tutto il resto può essere modificato. Le mode vanno e vengono e forse prima o poi anche questa si esaurirà, quando non sapranno più cosa inventarsi :)
mercoledì 28 novembre 2012
RECENSIONE FILM: Le mille e una notte Aladino e Sherazade
Le mille e una notte - Aladino e Sherazade è la fiction prodotta da Raifiction, Lux Vide e Telecinco Cinema per la regia di Marco Pontecorvo, con protagonisti Vanessa Hessler (nel ruolo di Sherazade) e Marco Bocci (nel ruolo di Aladino). La fiction si ispira naturalmente alla famosa raccolta di racconti del X secolo, ma allo stesso tempo ne cambia alcuni elementi, rendendo il tutto inedito.
Per quanto riguarda la trama, la fiction inizia con una giovane donna arrivata in un castello, dove si dice ci sia un principe malvagio, che uccide chiunque va al suo cospetto. La ragazza, incurante di ciò, vi entra lo stesso e, per non farsi uccidere dal principe, lo convince ad ascoltare una storia. Per mille e una notte la ragazza narrerà una storia a sera, lasciandola ogni volta in sospeso, per mantenere viva l'attenzione del principe e quindi rimandare la sua possibile uccisione.
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