domenica, visto la giornata di relax, ho potuto vedere un film adatto agli amanti degli urban fantasy come me, perché tratto proprio da uno di questi romanzi. Ok, so di arrivare in ritardo, molte altre mie colleghe blogger sono andate a vederlo appena è uscito al cinema e ne hanno sicuramente stra parlato nei loro blog. Ma chi va piano va lontano, o almeno così mi illudo. E quindi eccomi qua a parlarvi di Beautiful Creatures - La sedicesima luna e lo farò nel modo che più mi contraddistingue, cioè senza prendere nulla troppo sul serio e con un po' di sana ironia. Il film è stato diretto dal regista Richard LaGravenese (amante a quanto pare dei film d'amore visto quanti ne ha diretti, tra cui P.S. I Love You) ed è l'adattamento del romanzo omonimo di Kami Garcia e Margaret Stohl (che io non ho letto e non penso di leggere, forse potrei dare un'occhiata al seguito).
Io e le storie d'amore sdolcinate non andiamo d'accordo (non vado d'accordo con molte cose xD), eppure non l'ho trovata "troppo" sdolcinata. Quasi tutta la trama ruota tra la relazione dei due protagonisti, interpretati da Alice Englert e Alden Ehrenreich. Lui, Ethan Wate nel film, è un ragazzo che vive da sempre nella piccola cittadina di Gatlin, nella Carolina del Sud. Luogo in cui non succede mai nulla di interessante e che il ragazzo sogna di poter lasciare definitivamente dopo aver concluso gli studi superiori. Inoltre la cittadina è ultra conservatrice e cristiana, tanto da proibire addirittura certi libri. Questa ambientazione, se mi è concesso dire la mia, l'ho trovata molto surreale. Esistono veramente ancora cittadine così in America? Così "all'antica", sembravano usciti dai tempi della caccia alle streghe, con tutte le seghe mentali su Satana, il demonio e l'essere un buon cristiano.
