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martedì 12 marzo 2013

30 giorni di libri #11

Buongiorno, eccoci con l'undicesima puntata di 30 giorni di libri. Non so se avete notato che ho creato una nuova pagina per il blog, dal titolo rubrica, dove ho messo i link alle rispettive rubriche pubblicate su Club Urban Fantasy, tra cui vi è appunto 30 giorni di libri. Questo per permettere ai lettori, di poter ritrovare facilmente i vari post. Come al solito prima di parlare della domanda di oggi, eccovi il riepilogo delle domande precedenti. 

RIEPILOGO POST PRECEDENTI: 

11) Un libro che prima amavi e che ora odi.

Come non mettere Twilight a questa domanda. Con tutti gli sforzi per riflettere, l'unico romanzo che mi viene in mente alla domanda un libro che prima amavi e che ora odi è proprio lui. Certo non è che posso dirlo di odiarlo totalmente, ma sicuramente non lo apprezzo più come una volta. Una cosa è sicura è proprio grazie a lui che ho iniziato ad avvicinarmi all'urban fantasy (un po' me ne vergogno, ma comunque la lettura era avvenuta molto tempo prima che uscisse il film e che ne scaturisse la moda ed era stato un regalo per Natale. Per cui che fai non lo leggi una volta che te l'hanno regalato? xD). Lasciamoci intendere no che lo abbia mai considerato un capolavoro, ma se fosse rimasto un romanzo auto-conclusivo come era intenzione all'inizio dell'autrice sarebbe stato molto meglio. Ma si sa che i soldi fanno gola a tutti, per cui via di trilogia, quadrilogia e chi più ne ha più ne metta. Chi al giorno d'oggi fa ancora un romanzo singolo? penso siano rimasti in pochi xD Va da sé che se le idee ci sono e sono varie, ben vengano i seguiti, non è il caso di questa saga (dove molte scelte sono state dovute più per allungare il brodo che per altro). In tutto ciò forse è peggiore chi poi vende milioni di copie con delle rivisitazioni in chiave erotico e si fa i soldi con le fanfiction di Twilight, celate e mascherate alla meno peggio o dichiarate esplicitamente.

E voi cosa ne pensate? Alla prossima Angela

domenica 10 marzo 2013

30 giorni di libri #10

Ciao a tutti e buongiorno, era un bel po' di tempo che non aggiornavo la rubrica 30 giorni di libri, causa mancanza di tempo (come al solito) per cui eccomi qua con la decima domanda.Come al solito il riepilogo è d'obbligo e subito dopo passiamo alla domanda di oggi.
 

10) Un libro del tuo autore preferito.

Titolo: Carrie
Autore: Stephen King
Pagine: 174 p. 
Prezzo: € 7,90 
Editore: Bompiani (collana I grandi tascabili) 
Genere: Horror 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all'età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l'innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte.
La mia opinione: Anche se oggi non leggo più tanto horror, ho iniziato proprio così con il più classico degli autori: Stephen King. I miei gusti poi con il tempo si sono modificati, ma lui rimane uno dei miei autori preferiti. E il primo libro di King che ho letto è stato proprio Carrie, questo ai tempi della scuola molto molto tempo fa. Scritto nel 1974, ha ancora qualcosa da insegnare a chi lo legge oggi. Sono questi i veri scrittori, quelli le cui opere, malgrado il tempo che passa, non spariscono dimenticate da tutti, ma restano impresse nell'immaginario collettivo. Non leggo più horror però rimango una grande amante di film horror e le trasposizioni cinematografiche di King mi entusiasmano sempre, di Carrie è stata fatta una nuova versione. Carrie, film del 2013 diretto da Kimberly Peirce ha come protagoniste Chloë Grace Moretz, Julianne Moore e Judy Greer. È il remake del film del 1976 diretto da Brian De Palma Carrie - Lo sguardo di Satana e naturalmente è basato sull'omonimo romanzo di Stephen King. Doveva uscire in america in questi giorni, il 15 di marzo 2013, ma purtroppo è stato spostato al 18 ottobre. Naturalmente poi per arrivare in Italia chi sa quanto tempo passerà, in pratica nel 2014 forse riusciremo a vederlo xD Nell'attesa vi lascio con il trailer del film :)


Qualcuno di voi ha letto il romanzo o visto il film (quello del 1976 visto che l'altro ancora deve uscire)? Fateci sapere le vostre opinioni.
Alla prossima Angela

martedì 12 febbraio 2013

30 giorni di libri #09

Oggi torno con la rubrica 30 giorni di libri, al suo nono appuntamento. Di seguito troverete il riepilogo delle puntate precedenti, spero vi piacciano questi miei post, che sono comunque anche un modo per comunicare le mie idee e commentarle insieme a voi.


9) Un libro che ti ha fatto crescere.

Anche se non appartiene al genere di cui solitamente tratto nel blog (e cioè l'urban fantasy, il paranormal romance o in ogni caso il fantastico con tutti i suoi sotto-generi) Se questo è un uomo di Primo Levi è sicuramente un libro che mi ha fatto crescere. Letto ai tempi della scuola (non tanto per obbligo scolastico, ma per mio interesse) mi ha messo adosso una grande angoscia, ma anche una grande consapevolezza. La consapevolezza che atti del genere al mondo non sarebbero più dovuti esistere e io avrei contributo a ricordare per impedire che ciò avvenga (naturalmente nel mio piccolo). Sinceramente avevo preso anche La tregua, ma non l'ho mai letto. Non ce l'ho fatta a sopportare l'idea che oltre a tutto ciò che l'autore aveva vissuto nel campo di concentramento, doveva ancora patire per la sua vita nel viaggio di ritorno a casa.

E per voi, qual'è il libro che vi ha fatto crescere? Alla prossima Angela.

sabato 9 febbraio 2013

30 giorni di libri #08

Oggi torno con il consueto appuntamento di 30 giorni di libri, al suo ottavo post. Iniziativa partita da facebook e approdata in diversi blog letterari, io come al solito arrivo sempre all'ultimo e ho deciso solo ora di rispondere a queste trenta domande. Questo post è tutto per voi visto che la domanda riporta "che libro consiglieresti", per cui eccomi con i miei consigli, spero siano graditi. Prima di continuare è bene fare un piccolo ripasso dei post precedenti di questa rubrica.


8) Un libro che consiglieresti.

The Giver Il donatore di Lois Lowry
Trama: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua comunità non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte individuali. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio ed una femmina. Ogni membro della comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Comitato degli Anziani nella cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando. 

La mia motivazione: Un libro che nella sua semplicità e scorrevolezza sa far riflettere, ti lascia il segno e ti fa anche commuovere in certi frangenti. Non esiste un mondo perfetto e non dobbiamo mai smettere di lottare per quello in cui crediamo. L'individualità delle singole persone non deve essere mai messa da parte in favore del bene comune, perchè tutti siamo importanti, ogni singolo essere umano, che sia giovane, anziano, con una disabilità o meno. Per non ridurci in un mondo anestetizzato bisogna coltivare la cultura: l'arte, la letteratura, la pittura, qualsiasi forma d'arte, la musica, i colori qualsiasi cosa possa esprimerci. Inoltre il romanzo ha la capacità di farci riscoprire il valore delle piccole cose, che mi sembra oggi giorno si stia sempre di più spegnendo (ci lamentiamo della crisi e poi si fanno le fila per il nuovo modello di cellulare) come ad esempio: il sole con il suo calore, i fiori, l'arcobaleno (proprio oggi l'ho visto e sono rimasta a guardarlo come una bambina di pochi anni), l'amore per le persone che ci circondano ecc.

Spero che la mia segnalazione vi piaccia, e voi quale libro mi consigliereste? Lasciate pure un commento o se volete linkate anche un post con qualche libro da consigliarmi. Alla prossima Angela

venerdì 8 febbraio 2013

30 giorni di libri #07

Torna la nostra rubrica con 30 giorni di libri, al suo settimo appuntamento. Iniziativa partita da facebook e poi diffusasi in molti blog letterario, tra l'altro chiunque voglia l'elenco di tutte le 30 domande mi scriva pure sull'email e glie le invierò. Come al solito facciamo un piccolo riepilogo prima di continuare con la domanda di oggi. 
 

7) Il libro che ti descrive.
 
La Ragazza gigante della contea di Aberdeen 
di Tiffany Baker

TRAMA: Quando la madre di Truly Plaice rimase incinta, l’intera cittadina di Aberdeen si riunì per scommettere sul peso del nascituro che era stato capace di deformare così tanto la donna da farle assumere proporzioni epiche. La giovane Truly avrebbe pagato il prezzo della sua enormità. Suo padre la incolpava per la morte della madre avvenuta durante il parto ed era assolutamente mal equipaggiato per crescere la figlia gigante e sua sorella maggiore, nonché suo esatto opposto, Serena Jane, la personificazione della perfezione femminile. Mentre le notevoli dimensioni di Truly la rendono oggetto di curiosità e umiliazioni costanti, la bellezza di Serena Jane si dimostra essere una benedizione e una maledizione allo stesso tempo. Il fatto di essere la più bella ragazza della città la farà infatti diventare l’ossessione di Bob Bob Morgan, il più giovane del clan dei Morgan, dottori di Aberdeen da generazioni. Bob Bob darà il via a una catena di eventi che cambierà il destino dell’intera contea.Crescendo, in età e in larghezza, Truly si troverà sempre più legata al destino di Serena Jane diventando lei stessa uno degli obiettivi dell’intenso interesse di Bob Bob. Scoprendo però il segreto della famiglia Morgan, il libro delle ombre vecchio di secoli, nascosto da Tabitha, prima moglie-strega del dottore, avrà la possibilità di trovare la chiave per il suo unico futuro possibile. Armata dei pericolosi segreti del passato di Aberdeen, Truly affronterà presto decisioni morali in grado di cambiarle la vita. Praticando i suoi rimedi curativi a base di erbe, si sentirà sempre più saldamente legata al cerchio della città, finché non verrà a conoscenza di una rivelazione così enorme da farla apparire minuscola. Truly sarà costretta ad affrontare i propri demoni, ridefinire la pietà e prendere in considerazione la possibilità che l’amore non possa essere ordinato entro certe dimensioni.

IL MOTIVO DELLA MIA SCELTA: Anche se non l'ho ancora letto, ma ho intenzione di rimediare al più presto, questo capolavoro di romanzo non so perchè mi sembra che mi descriva alla perfezione. O semplicemente perchè descrive la vita di tutti noi, nessuno è perfetto e tutti abbiamo dei difetti, chi più evidenti chi meno. I nostri difetti sono anche le nostre forze, sono quelle cose che ci rendono ciò che siamo.

E il vostro libro che vi descrive qual'è? Fatecelo sapere attraverso i commenti, per oggi è tutto. Alla prossima Angela

giovedì 7 febbraio 2013

30 giorni di libri #06

Eccomi ancora una volta con la rubrica 30 giorni di libri, al suo sesto appuntamento. Come al solito prima vi propongo il mio riepilogo delle precedenti domande a cui ho risposto e poi potrete leggere la nuova domanda di oggi.


6) il libro più corto che tu abbia mai letto. 

La Trilogia Steampunk (divisa in tre volumi) di Paul Di Filippo se considerata come volumi separati è il libro più corto che io abbia letto. Per il momento ho letto i primi due volumi, Vittoria e Ottentotti, e mi mancherebbe solo il terzo. Prima o poi devo concludere questa trilogia. I volumi non possono essere considerati dei veri romanzi, per il fatto di essere veramente molto brevi, quindi io li considererei più dei racconti lunghi. Sono disponibili singolarmente in vendita nella versione ebook, consigliato veramente a tutti.

Dato che ci siamo rispolvero anche i miei vecchi post con le recensioni dei primi due volumi e la descrizione del genere steampunk, per chi ne volesse sapere di più eccoli qua.

mercoledì 6 febbraio 2013

30 giorni di libri #05

Oggi torno a parlare di 30 giorni di libri, al suo quinto appuntamento. Vediamo cosa chiede la quinta domanda di questo quiz partito da Facebook e diffusosi in molti blog letterari.

Ma prima il consueto riepilogo:
30 giorni di libri #01
30 giorni di libri #02
30 giorni di libri #03
30 giorni di libri #04

5) Il libro più lungo che tu abbia mai letto.

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende. »

Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien è il romanzo epico fantasy per eccellenza. Anche se non l'ho tecnicamente letto, è entrato a far parte dell'immaginario collettivo, grazie anche ai film che ne sono stati tratti (anche questi lunghetti xD), ed è il libro che mi viene in mente per primo quando penso al "libro più lungo" (1380 p. se lo consideriamo come un unico libro dall'unione dei volumi La Compagnia dell'Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re). Pubblicato in tre volumi è l'opera letteraria forse più popolare del XX secolo. Nella Terra di Mezzo nove compagni (tra cui Frodo un hobbit), la Compagnia dell'Anello, rappresentanti tutti i Popoli Liberi della Terra di Mezzo, partono per distruggere il più potente Anello del Potere, che renderebbe quasi invincibile il suo padrone Sauron se solo ritornasse nelle sue mani. In Italia il romanzo completo è stato pubblicato solo nel 1970 (era stato pubblicato nel 1954-55 in patria), del 2003 è invece la versione più recente e aggiornata. "Il Signore degli Anelli" è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d'inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

E per voi qual'è il libro più lungo che avete letto? o che considerate il più lungo in assoluto? 
Alla prossima Angela

venerdì 1 febbraio 2013

30 giorni di libri #04

Eccomi di nuovo qua con 30 giorni di libri al suo quarto appuntamento. Per chi non lo sapesse ritorno a dire che 30 giorni di libri è un'iniziativa partita da facebook e approdata poi in molti blog letterari e consiste nel rispondere ogni giorno a una domanda a tema librario. Io però aggiorno quando posso, per cui non è detto che i miei post abbiamo cadenza giornaliera, uomo avvisato mezzo salvato xD

Prima di partire con la nuova domanda, faccio un riepilogo delle puntate precedenti.

30 giorni di libri #01
30 giorni di libri #02
30 giorni di libri #03

E ora veniamo alla domanda di oggi, che è la seguente:


4) Il libro più brutto che tu abbia mai letto.


Titolo: Wunderkind. Una lucida moneta d'argento
Autore: G.L. D’Andrea
Pagine: 390 p.
Prezzo: € 17
Editore: Mondadori
Genere: Horror, Urban Fantasy, narrativa per ragazzi 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Parigi, autunno. È una lucida moneta d'argento a sconvolgere la vita di Caius Strauss. Perché è il dono di un orribile uomo dalla faccia di luna, e perché di lei è impossibile liberarsi: gettata nella Senna o sepolta tra i rifiuti, la lucida moneta d'argento torna sempre. La moneta è lo strumento con cui il male scritto nel destino di Caius ha scelto di manifestarsi, e la chiave per accedere al Dent de Nuit, il quartiere che nessuna mappa ha mai segnalato. Un mondo di tenebra in cui si annidano uomini dotati di un potere letale e luoghi misteriosi come la libreria Cartaferina, che vende oggetti capaci di realizzare desideri oscuri a prezzo del sangue. Nel cuore infetto di una Parigi lunare e apocalittica, una terribile rivelazione attende Caius: lui è il Wunderkind, il ragazzo per cui gli abitanti della città nascosta sono disposti a morire e l'uomo dalla faccia di luna è disposto a uccidere. Potente come un romanzo di Gaiman e inquietante come il Barker più efferato, "Una lucida moneta d'argento" è il sorprendente esordio di un autore dallo stile visionario e innovativo.

martedì 29 gennaio 2013

30 giorni di libri #03

Eccomi qui tornata con 30 giorni di libri, iniziativa partita da facebook e poi diffusasi un po' in tutti i blog letterari. Oggi siamo arrivati al terzo appuntamento. Scopriamo insieme quale sarà la domanda...

Ma prima riepiloghiamo i passaggi precedenti:
30 giorni di libri #01
30 giorni di libri #02

3) Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto. 

Il mio personaggio preferito è Stevie Rae Johnson, la migliore amica della protagonista Zoey Redbird (non che compagna di stanza) della serie "La casa della notte" delle autrici Kristin Cast, P. C. Cast. Madre e figlia che sono riuscite a creare veramente una grande serie, una delle mie preferite. Mi ricordo di quando lessi per la prima volta il prologo di Marked e lo trovai comico, decisi quindi di leggere il romanzo più per vedere quale cavolata le autrici avessero scritto, che per vero interesse. Invece poi nella lettura ne rimasi folgorata, leggendo quattro libri della serie in pochi giorni (devo dire che scorrono velocissimi e si finiscono subito, per ora in totale sono dieci i romanzi della serie). La storia se pur può sembrare banale, nasconde una capacità delle autrici di renderti i protagonisti cosi vivi e veri, quasi come se ce li avessi davanti o quasi come se fossero tuoi amici. Anche se sono fuori target, visto che non sono più una ragazzina da tempo, la trama mi ha preso, trasportandomi in un altro mondo. Stevie è una ragazza dolcissima, che non si veste alla moda, viene da una piccola città di provincia (Henrietta in Oklahoma). Adora gli oggetti country, sia a livello di vestiario che di musica. Ha corti riccioli biondi e occhi azzurri. E' premurosa, dolce, intuitiva, un po' timida e forse sono legata a lei anche per la fine che fa (o forse perchè un po' sento di assomigliargli, non essendo mai stata una tipa popolare, espansiva e venendo da una città bene o male di provincia).

Vi lascio con la trama del primo volume della serie...

«Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia «superiorità». Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.» 


E il vostro personaggio preferito qual'è? Scrivetelo nei commenti se vi va :)
Alla prossima da Angela

domenica 27 gennaio 2013

30 giorni di libri #02

Oggi ritorno con la rubrica 30 giorni di libri, iniziativa partita da facebook e poi diffusasi nei vari blog letterari. Io come sempre arrivo con il mio tempo (molto in ritardo), ma mi faceva piacere rispondere ai 30 quesiti, per cui eccoci qui con il secondo appuntamento. Per vedere come ho risposto alla prima domanda il link è il seguente: http://cluburbanfantasy.blogspot.it/2013/01/30-giorni-di-libri-01.html

2) La tua citazione preferita. 

La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos'è la "fine del mondo", se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos'è il mondo stesso? Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell'uno completamente distrutte dall'altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d'argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale Dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell'orologio, in una stanza vasta come l'universo.

Quanti vampiri credi che abbiano la tempra per l'immortalità? Tanto per cominciare, molti hanno dell'immortalità una concezione estremamente squallida. Perché diventando immortali vogliono che tutte le forme della loro vita vengano fissate così come sono e rimangano incorruttibili: carrozze della stessa foggia immutata e affidabile, abiti col taglio che s'addiceva alla loro giovinezza, uomini che si abbigliano e parlano nel modo che hanno sempre capito e apprezzato. Quando, in realtà, tutte queste cose cambiano, tranne il vampiro stesso; ogni cosa, eccetto il vampiro, è soggetta a costante corruzione e alterazione. Presto, se si ha una mentalità rigida, e spesso anche quand'è elastica, l'immortalità diventa una detenzione in un manicomio di figure e di forme irrimediabilmente incomprensibili e prive di valore. Una sera un vampiro si alza e si rende conto di ciò che ha temuto forse per decenni; semplicemente che non vuol più saperne di vivere, a nessun costo. Che qualunque stile o modo o forma di esistenza che gli aveva reso piacevole l'immortalità è stato spazzato via dalla faccia della terra. E che non resta altra fuga dalla disperazione che l'atto di uccidere. E quel vampiro va a morire. Nessuno troverà i suoi resti. Nessuno saprà dov'è andato. E spesso nessuno di quelli che gli sono vicini --sempre che ancora cercasse la compagnia di altri vampiri --nessuno saprà che versa nella disperazione. Avrà cessato da molto tempo di parlare di se stesso o di qualunque altra cosa. Svanirà.

Questi erano i veri vampiri, non quelli di oggi che vanno a scuola, malgrado l'abbiano già finita secoli e secoli prima. La mia prima autrice preferita, Anne Rice, non potevo non mettere come citazione preferita, queste due tratte dal famosissimo "Intervista col Vampiro". Il romanzo racconta la lunghissima, estenuante vita di un vampiro. Infatti Louis in una stanza d'albergo racconta la sua vita ad un esterrefatto giornalista. Duecento anni assieme al suo maestro Lestat ed alla piccola Claudia, duecento anni in giro per il mondo, nascondendosi dalla luce e succhiando sangue. Una vita non priva di dubbi e incertezze, un'immortalità che a lungo andare può essere pesante da sopportare. 

sabato 26 gennaio 2013

30 giorni di libri #01

Oggi inauguro una rubrica che da molto tempo volevo fare (non stabilisco giorni precisi in cui la aggiornerò, perchè poi non li rispetto mai), ma poi sempre per mancanza di tempo non ho mai inaugurato. Su facebook e su vari blog girano delle rubriche "30 giorni di" e ogni volta il tema cambia, ogni giorno si risponde alla domanda corrispondente, fino ad arrivare alla trentesima. Quello che farò qui naturalmente sarà 30 giorni di libri :) Volevo fare un unico post, ma veniva fuori una cosa troppo lunga, visto che voglio specificare bene ogni mia scelta.

Per cui iniziamo con la prima domanda, del primo giorno.


1) Il tuo libro preferito. 
 "Tutto ciò che accade tu lo scrivi", disse.
"Tutto ciò che io scrivo, accade", fu la risposta.

Titolo: La storia infinita
Autore: Michael Ende 
Pagine: 436 p. 
Prezzo: € 10 (versione cartacea brossura) 
Editore: TEA 
Genere: narrativa fantastica 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Bastiano è un giovane goffo, e non è quello che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mondo. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi... Moderno romanzo di formazione, storia di un'anima, folgorante scoperta dell'amore, indimenticabile avventura, ma anche lungo viaggio nell'immaginario e itinerario nell'arte e nella mitologia, La storia infinita è uno dei grandi libri per tutti del nostro tempo che ha conquistato, avvinto e incantato generazioni di lettori.

Dopo la morte della madre, Bastiano Baldassarre Bucci non riesce più a comunicare col padre e si rifugia nei libri e nelle storie fantastiche. Un giorno capita nella libreria dell'antiquario Carlo Corrado Coriandoli e gli ruba un volume intitolato La storia infinita. Rifugiatosi nella soffitta della scuola, inizia a leggere e, pagina dopo pagina, viene sempre più coinvolto nelle avventure del protagonista Atreiu fino a scoprire che il libro parla anche di lui, di essere cioè egli stesso un personaggio della storia infinita. Dopo aver conosciuto moltissimi personaggi, alcuni amici, altri nemici, dopo aver salvato dal Nulla il Regno di Fantàsia e guarito l'Infanta Imperatrice dandole un nuovo nome, Bastiano rimane imprigionato nel mondo del libro e va alla ricerca della propria "vera volontà". Ma, continuando a esprimere desideri, dimentica poco alla volta sé stesso, il suo passato, il suo scopo.

Note sull'autore: Michael Ende, figlio del pittore surrealista Edgar, è nato in Germania nel 1929 ed è morto nel 1995. Ha lavorato nel mondo dello spettacolo e curato regie per il teatro di Monaco. Il suo primo romanzo, Momo (pubblicato in Italia da Longanesi), e La Storia Infinita sono diventati dei bestseller internazionali e da entrambi sono stati tratti dei film. In italiano Longanesi ha inoltre pubblicato Lo specchio nello specchio, La prigione della libertà e La favola dei saltimbanchi, e Salani Le avventure di Jim Bottone, La notte dei desideri, La scuola di magia e La terribile banda dei "Tredici" Pirati.


La mia opinione: Non potevo non mettere come il mio libro preferito questo capolavoro, l'ho amato dalla prima riga pur avendolo letto non da piccolissima. Sinceramente ho visto prima il film che ne è stato tratto e poi molto più in là negli anni ne ho letto il romanzo. E ho amato tutta quella parte di romanzo che nel film non compare completamente. Fino a quasi piangere per le sorti del protagonista che a poco a poco dimentica chi è e il suo passato. Per questo quando ho creato questo blog la prima citazione che ho voluto mettere è stata proprio una tratta da questo romanzo e che ora riporterò anche in questo post:
 
Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d'improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse?

E' proprio vero chi non ha mai versato lacrime perchè una storia meravigliosa era finita? ed è questo che dovrebbe lasciare un romanzo. Purtroppo ultimamente troppo spesso trovo che i romanzi pubblicati non lascino proprio nulla al lettore una volta conclusa la lettura. Certo scorrono veloci e ti fanno svagare quei due/tre giorni che li leggi, ma poi di concreto non rimane granchè. Senza contare che molti di questi hanno delle trame proprio campate in aria. Vorrei un urban fantasy o parnormal che lasciasse veramente il segno, ma forse la mia è più un'utopia, che sia per adulti o per ragazzi non conta, visto che come vediamo Ende ha scritto un capolavoro pur scrivendo narrativa per ragazzi.

...ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.
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