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sabato 3 marzo 2012

Cyberpunk

CYBERPUNK
Il cyberpunk è un genere letterario, facente parte della fantascienza, nato nella prima metà degli anni ottanta. Il termine deriva dall'unione di cibernetica e punk e venne coniato da Bruce Bethke, come titolo di un suo racconto del 1983 (che venne pubblicato nella rivista Amazing Science Fiction Stories) e poi utilizzato definitivamente per indicarne il genere. Gli argomenti trattati nel cyberpunk sono le scienze avanzate, come l'information technology e la cibernetica, accoppiate con la ribellione dell'ordine sociale. Tra gli esponenti più importanti di questo genere abbiamo William Gibson e Bruce Sterling. Col tempo ci sono stati anche delle contaminazioni con il fantasy, per cui abbiamo anche il cyberpunk-fantasy o semplicemente cyberfantasy. Il cyberpunk è stato influenzato dalla psichedelia degli anni sessanta e settanta, con le sue promesse di nuove percezioni offerte dalla chimica e dalle droghe sintetiche, di aprire nuove porte verso mondi fino ad allora relegati alla sfera dell'inconscio. Uno degli elementi di maggior interesse per il genere è lo spostamento dell'attenzione sulla percezione soggettiva, seppure condivisa, spazi virtuali che cessano di essere tali, altro elemento è il rapporto tra l'essere umano e la tecnologia, rapporto con il corpo umano e il cyborg (frequenti sono i personaggi che hanno innesti meccanici nel proprio corpo). Tecnologie che diventano parte integrante del corpo umano e ne aumentano le capacità. Inoltre nel cyberpunk all'aspetto tecnologico si aggiunge una forte connotazione politica e sociale, l'ambientazione in genere è quella di un futuro prossimo, in un mondo decadente e ipertecnologico dominato dalle grandi multinazionali commerciali. I protagonisti a volte sono degli hacker, in costante fuga da questa cupa realtà e trovano la loro ragion d'essere in un mondo virtuale parallelo, il cyberspazio, teatro delle loro battaglie.

mercoledì 29 febbraio 2012

Fantascienza

IL GENERE FANTASCIENZA
La fantascienza è un genere della narrativa sviluppatosi nel Novecento, che ha le sue radici nel romanzo scientifico. Un genere poi molto utilizzato anche per il cinema, i fumetti e la televisione. L'ambito principale della fantascienza è l'impatto di una scienza o di una tecnologia sulla società e sull'individuo, e la storia può essere ambientata nel passato, nel presente o più frequentemente nel futuro. I protagonisti oltre ad essere semplici esseri umani, possono essere alieni, robot, cyborg, mostri o mutanti.

In inglese il termine fantascienza è indicato con science fiction, espressione coniata da Hugo Gernsback nel 1926 (tra gli anglosassoni oggi si usa l'abbreviazione Sci-Fi). La traduzione italiana di fantascienza è attribuita a Giorgio Monicelli nel 1952. La data di nascita della fantascienza viene per convenzione fissata al 5 aprile del 1926, quando uscì negli USA la prima rivista di questo genere (Amazing Stories, storie sorprendenti, diretta da Hugo Gernsback). Ma a questo genere possono essere ricondotte molte altre opere anche precedenti, innanzitutto prima della fantascienza esistevano i resoconti dei viaggiatori. Infatti in questi resoconti venivano descritti angoli del mondo inesplorati, con strane culture, faune e flora esotiche, e a volte anche mostri immaginari.

La fantascienza vera e propria però fu resa possibile solo a partire dalla nascita della scienza moderna. La fantascienza in Europa inizia alla fine del XIX secolo con il romanzo scientifico (scientific romance), di cui esponenti di spicco furono Jules Verne (per il quale più che la scienza erano importanti le invenzioni) e H.G. Wells. Wells e Verne avevano entrambi un bacino di lettori internazionale e influenzarono cosi numerosi scrittori, in particolare in America, dove ben presto nacque la fantascienza come genere autonomo.

La prima fantascienza aveva una forte base avventurosa ed era caratterizzata dalla meraviglia per i progressi della scienza (si era nell'epoca dell'avvento dell'elettricità), ma già dagli anni quaranta cominciò ad occuparsi delle ripercussioni del progresso scientifico. Sono anni in cui dominò la figura di John W. Campbell, che assunse la direzione della rivista Astrounding Stories, nella quale ospitò tutti gli autori della cosidetta Golden Age (età dell'oro, come Isaac Asimov ed altri). L'epoca d'oro si conclude negli anni cinquanta, ma gli scrittori di quest'epoca diventeranno i mostri sacri del genere, a cui si sarebbero poi rifatti tutti i successivi autori. La caratteristica della fantascienza americana era l'estrapolazione, ovvero il riconoscimento di una tendenza in atto per poi proiettarla nei suoi sviluppi futuri.

Gli anni cinquanta segnano per la fantascienza americana un grosso cambiamento, l'atteggiamento fiducioso nei confronti della scienza viene sostituito da uno più preoccupato (a causa della bomba atomica). La guerra fredda, la società dei consumi, la paura del diverso, la pubblicità e la televisione diventarono i temi centrali della fantascienza sociologica (Richard Matheson, Walter M. Miller e Philip K. Dick sono alcuni degli esponenti). Negli anni sessanta abbiamo la New Wave, con argomenti scottanti quali il sesso, le droghe, il femminismo, il razzismo ecc, la cui figura di riferimento è Harlan Ellison. Il decennio successivo è caratterizzato dalla continuazione dell'attività degli scrittori New Wave, ma l'impatto innovativo va attenuandosi, e i singoli autori vanno ciascuno per la propria strada. Nel bel mezzo degli anni settanta il cinema di fantascienza segna la svolta con il successo di Guerre Stellari di George Lucas. Negli anni ottanta abbiamo l'ondata Cyberpunk, con lo sviluppo di temi legati alle tecnologie informatiche e di telecomunicazione. La fantascienza influenza anche il nuovo ambito dei videogiochi, ma soprattutto il cinema. Gli anni novanta sono caratterizzati da una forte ripresa della fantascienza britannica, mentre negli USA si assiste a un declino delle vendite, tanto che alcuni scrittori cambiano genere.

In Italia la fantascienza è diventata famosa, grazie ad una rivista ed una collana di romanzi, dal titolo di Urania pubblicati a partire dal 1952 dalla casa editrice Mondadori. Il primo direttore fu Giorgio Monicelli, appunto il coniatore del termine italiano fantascienza. La rivista chiude dopo un anno, mentre i suoi romanzi a cadenza quindicinale riscuotono un grande successo. Oggi dopo oltre 50 anni di storia, Urania è ancora in edicola. Ma oggi la letteratura di fantascienza è quasi scomparsa dalle edicole italiane, cedendo il terreno ai generi fantasy e horror, mentre si ritrova nelle pubblicazioni in internet.

La fantascienza viene divisa di solito in fantascienza hard o tecnologica e fantascienza soft legata alla sociologia. Altri generi legati alla fantascienza sono la space opera (in particolare quella militare) a base di astronavi e battaglie spaziali, la New Wave, il cyberpunk, lo steampunk, la fantapolitica, le utopie, distopie e ucronie. I temi utilizzati nelle storie di fantascienza sono lo spazio: la sua conquista, l'esplorazione e la colonizzazione, il viaggio interstellare, l'invasione aliena, gli extraterresti (buoni o cattivi), il viaggio nel tempo, dimensioni parallele, l'intelligenza artificiale (robot, cyborg e androidi) e la ribellione della macchina. Altri temi sono la realtà virtuale, il cyberspazio, le modificazioni della genetica come le mutazioni o la clonazione e le biotecnologie in generale.

lunedì 20 febbraio 2012

Genere Fantastico

IL FANTASTICO

Il fantastico è un genere della narrativa basata sulla rappresentazione di elementi immaginari non verificabili nella realtà, con l'intervento del soprannaturale o del meraviglioso (tipo la magia o le invenzioni tecnologiche futuristiche). Il fantastico è un vasto insieme che racchiude vari generi differenti: l'horror, la fantascienza, il fantasy, il gotico. Nella sua accezione più ampia si può parlare di letteratura fantastica, legata alla fantasia, fin dall'alba dell'uomo. Oggi si parla di fantastico solo con la fiaba e la favola, in origine generi dedicati agli adulti (in quanto la loro fantasia doveva essere stuzzicata a differenza dei bambini) oggi invece la fiaba e la favola sono generi dedicati solo all'infanzia.


Link ai miei approfondimenti sui vari sottogeneri del fantastico

GOTICO: qui

FANTASCIENZA:

FANTASY: qui

HORROR: qui

Genere New Weird

NEW WEIRD

Il new weird è un filone della letteratura fantastica, soprattutto fantasy, sviluppatosi a partire dagli anni novanta. Si caratterizza per la deliberata contaminazione di fantasy, fantascienza e horror. Secondo la definizione di Jeff VanderMeer (uno dei più importanti esponenti del genere, oltre a China Mièville, Steph Swainston e Michael Swanwick) il new weird è ambientato in un mondo secondario, caratterizzato dalla fusione di elementi fantasy, fantascientifici e talvolta horror.

La particolarità del genere sarebbe l'abbandonarsi al bizzarro, al fine di provocare il senso del meraviglioso, infatti le storie sono caratterizzate da situazioni, creature e ambientazioni molto bizzarre e allucinate. Nonostante ciò spesso questi racconti hanno anche un senso allegorico. Ma vi è anche chi sostiene che l'invenzione di questa nuova denominazione di new weird sia più un'operazione di marketing, che il riflesso della nascita di un vero e proprio nuovo genere.

La saga new weird di Jeff VanderMeer, credo inedita in Italia:

La saga di Ambegris
1. The Hoegbotton Guide to the Early History of Ambergris, by Duncan Shriek (1999)
2. City of Saints and Madmen (2001)
3. Veniss Underground (2003)
4. Shriek: An Afterword (2006)
5. Finch (2009)

Trama: Con Finch si conclude la saga di Ambregris. I Cappelli Grigi hanno conquistato la città di Ambegris, già devastata da vent'anni di guerra civile. I "Cappelli grigi" sono dei funghi enormi, senzienti e deambulanti, capaci di sventrare le loro vittime e in possesso di una sofisticata tecnologia basata sull'uso delle spore come armi biochimiche. I cappelli grigi tengono sotto controllo la popolazione con il terrore. L’aria è ancora piena di spore: se non si presta attenzione a cosa si respira o a dove si mettono le mani ci si può infettare, trasformarsi in uomo-fungo. La storia si apre con John Finch, poliziotto al servizio dei funghi, chiamato a indagare su un doppio omicidio: un uomo e un fungo trovati morti in circostanze poco chiare.

I Romanzi scritti da China Mièville, questi invece arrivati in Italia grazie a Fanucci:

Romanzi ambientati nel mondo fittizio chiamato Bas-Lag:
1. Perdido Street Station (2000), Fanucci
2. La Città delle Navi (The Scar, 2002), Fanucci
3. Il Treno degli Dèi (Iron Council, 2004), Fanucci



Altri romanzi:
Un regno in ombra (King Rat, 1998), Fanucci 
The Tain (novella, 2002; contenuta nell'antologia Le città del domani), Fanucci
Il libro magico (Un Lun Dun, 2007), Fanucci
La Città e la Città (The City & the City, 2009), Fanucci
Kraken (2010)
Embassytown (2011)


Trama di La città e la città: Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità. Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no. Per un abitante di una città, il più grave reato è quello di vedere un abitante dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano.Una mattina come un’altra viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che probabilmente trascende entrambe. Un’appassionante detective-story nel solco della grande tradizione noir del Novecento, e una parabola sulle difficoltà di comunicazione nella società attuale. China Miéville conferma in quest’opera tutte le sue eccezionali doti di grande narratore e di manipolatore del linguaggio.

Tutti romanzi molto interessanti da provare, il mio proposito per il 2012 leggerne almeno uno per capire se il genere può o non può piacere. Sopratutto La città e la città, di cui per questo ho messo anche la trama, sembra molto interessante e mi incuriosisce.

Genere Steampunk

LO STEAMPUNK
Lo steampunk è un filone della narrativa fantascientifica, che introduce una tecnologia anacronistica all'interno di un'ambientazione storica, spesso l'Ottocento e in particolare la Londra vittoriana con la rivoluzione industriale e i progressi della scienza. Il termine è nato negli anni ottanta. In esso vengono descritti armi e strumentazioni azionati dalla forza motrice del vapore (steam in inglese significa appunto vapore) anziché dall'energia elettrica. Questo genere letterario rappresenta quindi la fantascienza ambientata però nel passato, una narrativa fantastica.

Verso la fine degli anni novanta il genere è stato contaminato e si è mischiato al fantasy e all'horror. Per cui si parla di steampunk fantasy in cui viene combinata la magia con la tecnologia del vapore o l'ingegneria meccanica. I maggiori esponenti di questo sottogenere sono China Miéville e Michael Swanwick.

L'opera che ha reso il genere letterario steampunk famoso è La macchina della realtà scritto da William Gibson e Bruce Sterling, ambientato in età vittoriana nella quale Charles Babbage è riuscito nell'ambizione di costruire un avanzato computer meccanico (la macchina analitica, primo prototipo di un computer meccanico sviluppato per eseguire compiti generici. Il progetto fu sviluppato dal matematico, filosofo e scienziato inglese appunto Charles Babbage, che cercò anche di realizzarlo praticamente senza però riuscirci), anticipando di oltre un secolo la rivoluzione informatica.


La serie a fumetti di Alan Moore e Kevin O'Neill La Lega degli Straordinari Gentlemen (The League of Extraordinary Gentlemen, 1999) e il successivo adattamento cinematografico (La leggenda degli uomini straordinari) hanno reso grandemente popolare il genere dello steampunk e hanno contribuito a farlo conoscere al vasto pubblico. Con l'utilizzo di macchine a vapore, congegni meccanici e ad orologeria, macchine differenziali ecc, lo steampunk fa un tripudio della meccanica in opposizione all'elettronica, presente in un altro grande genere letterario cyberpunk.

Lo steampunk può essere diviso in due filoni principali: quello storico e quello fantasy. Il primo tende più verso la fantascienza, un contesto storico in cui si immagina lo sviluppo di una diversa tecnologia. Il secondo si colloca in un mondo del tutto immaginario, appunto fantasy, popolato da creature leggendarie che convivono con la tecnologia presente nello steampunk. Di quello storico fa parte lo steampunk western, un Far West con elementi fantascientifici (come nei film Wild Wild West e Ritorno al futuro: Parte III).


Vi è poi un altro sottogenere ambientato in un ipotetico futuro, in un mondo ultratecnologico che però somiglia al passato nell'estetica degli oggetti, ambienti e veicoli e nel modo di vestire (un esempio è il film disney Il pianeta del tesoro).

Nelle opere recenti legate all'urban fantasy, ma contaminate anche da questo genere abbiamo:

Parasol Protectorate (2009 -2010) serie di Gail Carriger. Della serie in Italia sono finora usciti Soulless e Changeless. Questo è lo schema della serie:

The Parasol Protectorate books
1. Soulless, 2011
2. Changeless, 2010
3. Blameless, 2010 (inedito in Italia, come gli altri dopo)
4. Heartless, 2011
5. Timeless, previsto, in America, per marzo 2012, libro finale

La trama: Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e lupi mannari hanno imparato a convivere, ma questo non vuol dire che l’esistenza della giovane Alexia Tarabotti non sia piena di problemi. In­nanzitutto non ha un’anima, un bello svantaggio se si vuole trovare marito. Suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredi­sce – uno sgarbo imperdonabile all’etichetta – e lei lo uccide con il suo inseparabile ombrellino parasole, le cose sembrano davvero precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma non è finita: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ri­tenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’impermeabilità ai poteri soprannaturali di cui gode essendo senza anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Il romanzo incrocia paranormal romance e romanzo vittoriano, steampunk e storie di vampiri. Londra non è mai stata così divertente. 

- Vampire Empire. Il Principe di sangue nero, di Clay e Susan Griffith, è il primo volume di un’epica trilogia che unisce ucronia, distopia, steampunk, urban fantasy vampirico, romanzo storico, postapocalittico, grande avventura e grande romance. Lo schema della serie:

Vampire Empire Trilogy
1. Vampire Empire. Il Principe di sangue nero, 2011
2. The Rift Walker, 2011
3. terzo romanzo previsto per il 2012

La trama: Potenti tribù di vampiri hanno conquistato la parte settentrionale del pianeta e gli umani hanno dovuto cercare rifugio alle latitudini tropicali ed equatoriali, dove il clima torrido è nocivo per le creature della notte. Quel che resta del glorioso impero britannico è il regno di Equatoria, dove l'erede al trono è la principessa Adele, guerriera astuta e valorosa, assetata di gesta nobili e avventurose. L'intraprendenza della ragazza, però, e il suo spirito indomito provocheranno la terribile vendetta di un efferato clan di vampiri. In questa lotta Adele troverà al proprio fianco il principe Greyfriar, affascinante signore delle tenebre. Il misterioso protettore rivelerà solo a lei la vera natura del conflitto in corso tra due civiltà inconciliabili: quella degli uomini e quella dei non morti. Una battaglia all'ultimo sangue per la vita e per l'amore.

E a me non dispiacerebbe leggere qualcosa di questo filone, mi devo rifare, ma ho cosi tante cose da leggere e poco tempo a disposizione.

sabato 18 febbraio 2012

Genere Horror

LETTERATURA DELL'ORRORE

La letteratura horror è un genere che rientra nella categoria più ampia della letteratura fantastica. In esso vi è l'unione di elementi reali quotidiani con altri di carattere soprannaturale. Si innescano situazioni non razionali che destabilizzano le sicurezze dell'uomo e suscitano per questo orrore, spavento, paura. Normalmente il racconto dell'orrore alimenta le nostre paure collettive come: la morte, il buio, l'isolamento, il sovvertimento delle regole.

Dopo aver letto un romanzo horror si ha un effetto catartico, essere messi a confronto con le sensazioni più estreme fa apprezzare con sollievo il ritorno alla normalità. La narrazione horror si serve spesso della tecnica della suspense, un senso di attesa per gli sviluppi che determina nel lettore la sensazione di temere e trepidare per la sorte dei personaggi principali. Elemento fondamentale di questo genere è la componente soprannaturale, senza la quale non si può parlare di letteratura horror pur avendo tutti gli altri elementi, ma si parla invece di letteratura gialla (thriler o noir).

I primi passi di questo tipo di letteratura si sono avuti a partire dal romanticismo con il crescente gusto per il mistero, il fantastico ed il soprannaturale e soprattutto nell'area anglosassone e nordica, trovando l'apice nella narrativa gotica di Bram Stoker e Mary Shelley, o come Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft.

La narrativa horror presenta diverse figure ricorrenti come:

- il fantasma, con cui si alimenta la paura per l'oltretomba, il dolore per la perdita dei propri cari e il desiderio di ritrovarli e di entrare in contatto con essi.

- il vampiro, che incarna la figura del predatore, il quale schiavizza le proprie vittime, ma è anche simbolo dell'aggressività sessuale.

- il demone, come il vampiro simboleggia una forma di predominio aggressivo, ingiusto, a danno di persone deboli ed innocenti (donne e bambini). A questa figura si rifanno le vicende relative ai fenomeni di possessione diabolica.
- lo stregone e lo scienziato pazzo, che simboleggiano la tracotanza della conoscenza, il fallimento del dominio del sapere e delle arti.

- il licantropo o lupo mannaro, simbolo di instabilità psicologica (molti malati mentali sono influenzati dalle fasi lunari come il licantropo) e dell'incontrollabile dominio delle pulsioni e degli istinti, mai del tutto sopiti nell'uomo che prendono il sopravvento sulla mente razionale.

- il mostro o creatura informe, dalle sembianze animalesche oppure mutaforma, può essere il prodotto di esperimenti scientifici, della ribellione della natura o di influssi extraterrestri. Esempi di mostri sono: il Golem, la mummia, lo yeti, il mostro della palude, l'animale preistorico, l'alieno e cosi via.

- lo zombie o morto vivente, variante moderna del mostro, un corpo umano privo di mente, mosso da istinti cannibaleschi, suscita repulsioni in quanto è un uomo privo dell'anima e della ragione. Rappresenta grottesca dissacrazione del culto per i defunti.




Tra i più importanti autori della contemporaneità, lo scrittore forse più significativo nel genere è l'americano Stephen King, autore di numerosi best seller, divenuti con il tempo oggetto di studio, al punto da aver meritato all'autore una posizione di rilievo anche nella storia letteraria non strettamente collegata a questo genere.



venerdì 17 febbraio 2012

Genere Fantasy

Il Genere Letterario Fantasy

Il fantasy è un genere letterario nato nell'ottocento. Molti possono fare confusione tra questo e la fantascienza, in realtà la differenza è abissale. Mentre la fantascienza si occupa di temi in parte reali (come le tecnologie futuristiche o i possibili sviluppi del nostro pianeta in un futuro), il fantasy tratta temi completamente di fantasia, con personaggi principali tratti dalla mitologia come fate, maghi, draghi, cavalieri, animali immaginari ecc. Per cui gli elementi principali nel fantasy sono: il mito, la fiaba, il soprannaturale, l'immaginazione. Nel fantasy gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica, come invece avviene nella fantascienza.

E' un genere presente non solo nella letteratura, ma anche nel cinema, nella televisione, nei videogiochi (in particolare i giochi di ruolo), nei fumetti, nell'arte figurativa ecc. Alla base del fantasy vi è la mitologia classica, greca e romana, ma anche la mitologia mesopotamica, le saghe epiche medievali, i testi di mitologia scandinava, i miti celtici e i cicli dei romanzi normanni e francesi (come il ciclo su re Artù e i cavalieri della tavola rotonda). Ma il fantasy non si limita solo a queste mitologie, ma le usa tutte anche quelle non europee come quella giapponese, azteca o egizia.

Nel XIX secolo si ha la nascita della letteratura fantasy contemporanea, tra ottocento e novecento mentre si assiste alla rivoluzione industriale e ad una fede indiscussa nella modernità, nasce in contrapposizione un movimento che celebra la società medievale corporativa. Sotto queste influenze nasce uno dei più importanti pilastri della letteratura fantasy, Howard Phillips Lovecraft con i suoi miti di Cthulhu. Altro esponente di spicco del genere è J. R. R. Tolkien che con Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli (1936, 1954-55) porta all'apice la visione contemporanea della letteratura epica medievale, considerato il padre del fantasy, ma ciò non è del tutto vero. Non si può però nascondere il grande ruolo e la visibilità data a questo genere da parte sua.


Sulla grande popolarità raggiunta dalle opere di Tolkien il fantasy ha vissuto una sorta di rinascita e molti autori si sono dedicati a questo genere, con innumerevoli romanzi ispirati ai luoghi comuni e all'immaginario Tolkieniano (come Terry Brooks). Anche Stephen King, grande esponente del genere horror, ha contribuito al fantasy con il suo ciclo de La torre nera. Nuova linfa al genere viene data poi da Neil Gaiman, non più un fantasy classico alla Tolkien, ma un fantastico mitologico che coabita con la modernità. Nella seconda metà degli anni novanta in poi la letteratura fantasy ha avuto come target gli adolescenti, con il grande successo dei romanzi di Harry Potter di J.K. Rowling, le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi, il Ciclo dell'eredità di Christopher Paolini e le Cronache del ghiaccio e del fuoco di George Raymond Richard Martin. Contemporaneamente a ciò si sono affermate notevoli sperimentazioni nel genere, per liberarlo dai suo cliché, sviluppando cosi vari sottogeneri.

giovedì 9 febbraio 2012

Genere Chick Lit

Il Genere Letterario Chick Lit

Il genere letterario Chick Lit deriva il suo nome da un'espressione inglese, chick sta per ragazza (derivato da chicken pollastrella), lit è l'abbreviazione di literature cioè letteratura. Questo genere letterario è emerso negli anni novanta sviluppandosi poi negli anni 2000, con scrittrici soprattutto americane e inglesi, che si rivolgono prevalentemente ad un pubblico di donne giovani, single e in carriera. Si differenzia dal romanzo rosa per il suo aspetto umoristico e post-femminista nella rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali di una donna.

Le protagoniste di questo tipo di romanzi sono donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (Londra o Manhattan) lo stile tende ad essere irriverente. Jane Austen (Orgoglio e pregiudizio, Emma) potrebbe essere considerata precorritrice del chick lit, la sua influenza si percepisce in molte opere.

Nell'urban fantasy questo genere si può mischiare ad altri elementi e dare opere come ad esempio:
Insatiable di Meg Cabot La cui protagonista Meena abita a Park Avenue e scrive per la seconda Serie tv più famosa d'America, ma non tutto è rose e fiori. Il suo appartamento è un buco, la promozione tanto attesa non è arrivata e, infine, i produttori vogliono farle introdurre nella fiction uno stupido vampiro. Quando riceve l'invito a un party in onore di un principe rumeno in visita in città, Meena accetta perché ha bisogno di distrarsi. Neanche a dirlo, tra lei e il principe bello e tenebroso è passione immediata. Peccato che lui sia un vampiro, che sia a New York per regolare i conti con un gruppo di suoi simili malvagi e che abbia alle costole un pericoloso cacciatore di vampiri al soldo del Vaticano. Meena, ovviamente, finirà proprio nel mezzo di questa guerra: scordatevi però la bella indifesa in balìa degli eventi; la nostra eroina dispone di risorse insospettabili che lasceranno a bocca aperta perfino il Principe delle Tenebre.

mercoledì 8 febbraio 2012

Genere Distopico

Il genere distopico


Il genere distopico è un genere letterario che va di moda ultimamente, tra gli amanti dell'urban fantasy. Non è un genere del tutto nuovo, visto che le sue radici risalgono a quelle della fantascienza post apocalittica di alcuni anni fa, anche se con alcune modifiche.

Iniziamo con l'analizzare il termine, distopia è l'opposto di utopia (intesa come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere) e con esso si intende una società indesiderabile, spesso ambientata nel futuro, nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. In queste eventuali società future il potere delle autorità (potere dello stato, religioso, tecnologico ecc) pretende di controllare ogni aspetto della vita umana oppure sono le catastrofi globali (per lo più causate dall'uomo stesso) a distruggere l'equilibrio del vivere civile, o ancora ci si può trovare in una via di mezzo (dove la società ancora resiste, ma è sul punto di crollare).

Di solito è presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali sono rigide, lo stato convince tutti che quello stile di vita è l'unico possibile. Nessuno si ribella, e chi lo fa viene punito duramente. Il mondo al di fuori dello stato fa paura, agenzie paramilitari o l'utilizzo di tecnologie permette di controllare tutti i cittadini, in modo che non escano fuori da questo schema di vita. Se invece la società non esiste più, le relazioni umane si riducano alla semplice sopravvivenza individuale e i gruppi di uomini esistono solo in forme primitive e anche il livello tecnologico si è ridotto. In entrambi i casi la natura è ridotta ai minimi termini, a causa dell'operato negativo dell'uomo.

A tutto ciò nei nuovi romanzi distopici dei giorni nostri, si aggiungono elementi più soft, come l'amore tra i protagonisti (o addirittura anche triangoli amorosi) e quindi una buona componente romance. Questi romanzi a volte possono essere indirizzati ad un pubblico di young-adult (un pubblico giovane) e anche i protagonisti stessi possono essere dei ragazzi molto giovani.


Di questo filone alcuni esempi sono:


Dentro Jenna di Mary E. Pearson (2011), in cui la protagonista Jenna 17 anni, dopo un anno di coma si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere, assetata di verità la ragazza cerca di riappropiarsi della sua vita passata e capisce di essere prigioniera di un terribile segreto.

The Giver, Il donatore di Lois Lowry (1993, in Italia 2010) in cui il protagonista Jonas di 12 anni vive in un mondo apparentemente perfetto. Nella sua società non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Tutti si adeguano al modello prestabilito, ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della società svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella cerimonia annuale di dicembre e per Jonas è arrivato quel momento.

Picabo Swayne di Alessandro Gatti e Manuela Salvi (2011) Esempio di distopico young adult italiano. A Coldbay, città del futuro in cui il governo controlla l’esistenza dei cittadini, la quindicenne Picabo Swayne ha un segreto: una misteriosa macchina fotografica che le permette di vedere il passato. Red Bricks, detto anche ‘Quartiere Vecchio’, non è solo il cuore di Coldbay e l’unico angolo rimasto umano nella grigia città, ma anche la casa di Picabo: da quando sua madre è scomparsa misteriosamente, come molti altri adulti di Coldbay, Picabo vive sola, in mezzo agli artisti e ai ribelli contrari allo stile di vita imposto dal governo. Qualcuno però vorrebbe tanto mettere le mani sulla macchina di Picabo. Sarà l’inizio di una serie di scoperte sconvolgenti.

Matched di Ally Condie (2011), è il primo volume di una pianificata trilogia distopica young adult. Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l’amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili. Questo è il mondo di Matched in cui vive la protagonista Cassia Maria Reyes di 17 anni.

Unwind, La Divisione di Neal Shusterman (2010) La seconda guerra Civile, che passò alla storia come la Guerra Morale, fu un conflitto lungo e sanguinoso, combattuto negli Stati Uniti su un'unica questione: l'accettazione o meno dell'aborto. Per mettervi fine, venne approvata una serie di emendamenti nota come Legge sulla Vita, che accontentò sia lo schieramento abortista, sia quello antiabortista. La Legge stabilisce che la vita umana è intoccabile dal momento del concepimento fino a quando un bambino compie tredici anni. Fra i tredici e i diciotto, però, i genitori possono decidere di abortire in modo retroattivo a condizione che, tecnicamente, la vita dell'adolescente non finisca. A questo scopo, tutti gli organi del ragazzo verranno impiantati in persone in attesa di trapianto, le quali manterranno una memoria del donatore. Il processo tramite cui il ragazzo viene allo stesso tempo eliminato e tenuto vivo si chiama Divisione. È una pratica largamente accettata dalla società. Connor ha sedici anni, Lev tredici e Risa quindici. Tutti e tre hanno uno stesso destino: essere Divisi. Tutti e tre vogliono sfuggire a questo destino, e sono pronti a combattere.

Delirium di Lauren Oliver (2011) E' il primo volume di una pianificata trilogia YA ambientata in un futuro distopico. Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex.

Beauty La Trilogia di Scott Westerfeld (2011) serie distopica YA. Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren DeStefano (2011), è il primo volume della trilogia distopica The Chemical Garden Trilogy e l’apprezzato romanzo d’esordio dell’autrice americana. Rhine ha sedici anni ed è bellissima. Ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini.

Pastworld di Ian Beck (2011), è il primo romanzo per adolescenti di un autore inglese in cui in un futuro una grande Corporation per soddisfare le esigenze della popolazione ricca ed annoiata, trasforma Londra in un gigantesco parco a tema vittoriano. In esso vivono sia attori sia persone che credono di appartenere realmente all’età vittoriana

Hunger Games di Suzanne Collins (2009), primo volume di una trilogia ambientata in un futuro non precisato, dove il mondo che conosciamo non esiste più, è quello che una volta era il Nord-America, adesso è Panem, una società formata dalla capitale, Capitol City, ricca e moderna, e da dodici distretti, poveri e succubi della “città”. I distretti una volta erano tredici, ma l’ultimo distretto si è ribellato al potere della capitale ed è stato distrutto, e come punizione per aver favorito la ribellione, ogni anno vengono scelti due giovani per ogni distretto, maschio e femmina dai 12 ai 18 anni per partecipare ad un reality show, gli Hunger Games (i giochi della fame), dove i concorrenti devono uccidersi fra loro e vince chi sopravvive al massacro. Uno spettacolo ingiusto e crudele, ma nessuno può ribellarsi e chi lo fa viene ucciso o mutilato.

La foresta degli amori perduti di Carrie Ryan (2011), è l’apprezzato primo volume di una trilogia fanta-horror, post-apocalittica, distopica e romantica YA. Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos’è meglio. I Guardiani proteggono e servono. Gli Sconsacrati non cederanno mai. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio. Il recinto che protegge il villaggio dalla Foresta degli amori perduti e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary crolleranno. Imparerà cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto e il suo mondo cadrà nel caos, conoscerà gli Sconsacrati e il loro mistero.

Il domani che verrà di John Marsden (2011) Australia, contea di Wirrawee. Nella campagna vicino Melbourne la vita scorre lenta e monotona, ma otto ragazzi hanno trovato un modo di sconfiggere la noia che li assale ogni estate: una gita nella natura selvaggia del bush australiano. Macchina, bagagli, tende, provviste: è tutto pronto. La loro destinazione è Hell, un paradiso chiamato Inferno, una radura luminosa e isolata che sarà la loro casa per una settimana. Davanti al fuoco a raccontarsi storie, a scambiarsi i primi baci e leggere classici di altri tempi, i ragazzi non sanno che al ritorno la loro vita non sarà più la stessa. Le case vuote, gli animali domestici morti, un'aura di desolazione che avvolge ogni cosa. L'Australia è stata occupata da forze militari sconosciute e i civili sono scomparsi, costretti in enormi prigioni all'aperto: tra i detenuti ci sono i genitori, i fratelli e le sorelle. Sconfitte la paura e l'incertezza, l'angoscia e la fragilità, i ragazzi sceglieranno di combattere per riprendersi il proprio avvenire, sapendo che l'unica possibilità di salvezza è nelle loro mani. 


giovedì 20 ottobre 2011

Genere New Gothic

Il New Gothic

Il genere New Gothic trae le sue origini dal romanzo gotico, per cui prima di trattare di questo è bene fare un piccolo passo indietro. Il romanzo gotico è un genere narrativo sviluppatosi nella seconda metà del settecento con l'unione di elementi romantici ed horror, per la prima volta la storia d'amore viene unita alla paura, al terrore, al paranormale.

La letteratura gotica si sviluppa prevalentemente però nell'ottocento nei paesi anglosassoni, le storie sono ambientate di solito nel Medioevo in castelli diroccati e in ambienti cupi come i sotteranei. L'iniziatore della letteratura gotica moderna è considerato Horace Walpole con il suo romanzo Il castello di Otranto del 1764. L'autore di origini inglese scrive un testo abbastanza breve che si presenta come una traduzione di un antico racconto italiano ambientato nella Puglia medievale.

Ma tra i grandi romanzi gotici spicca sopratutto il grande Bram Stoker con il suo Dracula del 1897, un classico del genere. Un'altra grande opera è Frankenstein di Mary Shelley, ma in esso si aprono nuove tematiche a livello scientifico e di fantascienza, oltre che filosofiche.

Altro importante esponente del genere è Edgar Allan Poe, egli più che privilegiare le ambientazioni fantastiche (antichi castelli, rovine medievali, monasteri, ecc.) o sovrannaturali (fantasmi, demoni, creature mostruose, ecc.), inizia ad avvicinarsi all'uomo comune con il suo io interiore pieno di angosce e paure sia collettive che individuali.

Di qui in poi molti autori si sono cimentati con questa particolare forma di espressione. Naturalmente arrivando ai giorni nostri il genere si è ammodernato ed cambiato, non è più ambientato in epoca medievale o per forza in luoghi tetri, rimane però la parte horror o comunque l'elemento più cupe nella trama e anche la parte romance, romantica. Quindi ambientazioni moderne, amore, ma anche paura, terrore, penso di non sbagliarmi a definire cosi il nuovo gotico.

Il link di wikipedia per un approfondimento: http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_gotico

Genere Paranormal romance

Paranormal Romance

Il Paranormal romance è un sottogenere dell'Urban Fantasy e quindi del Fantasy in generale, in particolare del Fantasy Contemporaneo. Come abbiamo visto per quanto riguarda l'Urban Fantasy, le storie sono ambientate nel mondo reale, urbano e quindi nella nostra epoca moderna, ma uno degli elementi caratterizzanti è la presenza di creature soprannaturali, paranormali (per questo motivo "paranormal"), come vampiri, angeli, licantropi, mutaforma, streghe, fantasmi ecc.

L'altro elemento è la presenza di una o più storie d'amore all'interno dell'avventura (per questo "romance"), riprendendo cosi i romanzi rosa o il fantasy romantico. Per cui l'opera della Meyer Twilight (tanto per fare un esempio) può entrare benissimo in questa categoria, visto che la storia d'amore tra i due pratogonisti (per chi non lo sapesse lei umana lui vampiro) è uno degli elementi fondamentali del romanzo.

A volte questo genere scade troppo nel commerciale, facendo diventare i romanzi una sottospecie di Harmony (no che gli Harmony vadano disprezzati visto che ci sono molte lettrici e non vorrei offendere nessuna) con qualche elemento fantasy, altre volte però si assiste a veri capolavori quindi mai generalizzare.

Il link della definizione di Paranormal romance su Wikipedia:  http://it.wikipedia.org/wiki/Paranormal_romance

Genere Urban Fantasy

Urban Fantasy

L'Urban Fantasy è una sottocategoria del Fantasy, in cui le avventure dei protagonisti e di chi gli sta intorno si concentrano in ambientazioni prettamente urbane, moderne; a differenza del Fantasy tradizionale in cui l'ambientazione è di solito medievalegiante. Ad una ambientazione reale e contemporanea si accostano personaggi e creature puramente fantastiche, frutto dell'immaginazione. Creature della notte o magiche, con tematiche paranormali: si va dai vampiri, licantropi, mutaformi, zombie, ghoul ecc alle fate, fantasmi o quantaltro. In genere vi è anche una buona dose di romance e la storia d'amore prende il sopravvento (in questo caso però si parla di paranormal romance), ma non sempre accade ciò, a volte è più l'azione o l'investigazione a farne da padrone.

Il genere ha preso ispirazione dal gotico tradizionale (il cui esponente più importante è sicuramente Bram Stoker con Dracula), ma a differenza di questo l'elemento horror o tetro non è cosi fondamentale, ci possono essere vampiri buoni come vampiri sanguinari e crudeli, in ogni caso esiste anche un new gothic che riprende questi temi.

L'Urban Fantasy cosi come lo consideriamo oggi vede le sue origini negli anni '80 ed ultimamente si sta affermando anche in Italia. Devo ammettere che mi sono appassionata a questa categoria dopo aver letto la Meyer autrice di Twilight, questo quando ancora i film non erano stati fatti e il primo l'avevo trovato pure carino, il motivo era perchè a digiuno di altre letture. Ora dopo alcuni anni mi rendo conto che non è proprio il massimo come autrice. Grazie a lei è scoppiata "la moda dei vampiri", ma in realtà era una moda che esisteva già da molto tempo, visto che i vampiri come esseri soprannaturali sono presenti nel nostro immaginario colletivo da tantissimo tempo. La sua opera ha però rischiato di rendere il genere un pò troppo banale: per adolescenti ai primi ormoni, ma vi assicuro che ci sono altre opere di altre autrici o autori sicuramente meno famosi di lei che hanno saputo dare un apporto più significativo al genere, sia che sia indirizzato ad un pubblico di addolescenti sia che sia indirizzato ad un pubblico più adulto.

Dagli anni 2000 in poi anche alcuni autori italiani si stanno interessando al genere e non vi nascondo che anche a me farebbe piacere scrivere un romanzo su questo filone, per ora solo qualche piccola bozza niente di importante. Naturalmente il genere è applicabile non solo alla letteratura, ma anche al cinema e alle serie televisive, ed alcune serie televisive sono state tratte proprio da questo tipo di romanzi.

Questa è la voce di Wikipedia sull'Urban Fantasy per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente: http://it.wikipedia.org/wiki/Urban_fantasy
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