martedì 13 agosto 2013

RECENSIONE: Shadowhunters Città di Vetro

Titolo: Shadowhunters Città di Vetro
Autore: Cassandra Clare
Pagine: tra le 574 e le 565 (dipende dal formato)
Prezzo Cartaceo: € 10,50 (brossura) € 18 (rilegato)
Prezzo ebook: € 6,99
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità degli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

Note sull'autore: Vedi le mie due recensioni precedenti: Città di Ossa, Città di Cenere.


La mia opinione:

Oggi torno a parlarvi della saga degli Shadowhunters, che ha occupato tutto il mio tempo libero ultimamente (e piacevolmente). Per chi non ha iniziato la lettura della saga (e ha intenzione di farlo senza rovinarsi i colpi di scena presenti) preciso che la recensione potrebbe contenere pesanti spoiler, per cui non vi consiglio di leggerla (poi come al solito fate voi). Dopo il primo volume che non mi aveva colpito più di tanto (Città di Ossa di cui potete leggere la mia recensione qua), ho deciso di continuare a leggere la saga e devo dire di non essermene pentita. Siamo passati per un secondo volume che era un degno punto di svolta, scritto in maniera nettamente migliore rispetto al primo (Città di Cenere di cui potete leggere invece la recensione qua). Per giungere infine al terzo volume, conclusivo della trilogia, e cioè Shadowhunters Città di Vetro, il migliore tra i tre.

Sì, in realtà la saga continua e anch'io ho voglia di leggerne ancora (dopo vi è Città degli Angeli Caduti e Città delle Anime Perdute, e credo debba uscire il sesto volume, ma non ricordo esattamente quando), ma la fine del nemico di sempre Valentine e l'avvicinamento tra Jace e Clary mette fine ai tanti nodi che si erano imbastiti nei volumi precedenti. Non so di cosa si parlerà dunque dopo, sicuramente spunterà fuori un nuovo nemico, che però non potrà mai avere il fascino e l'attrattiva di Valentine.

lunedì 5 agosto 2013

RECENSIONE: Le Cronache di Magnus Bane - Cosa accadde in Perù

"Uno dei momenti più tristi nella vita di Magnus Bane fu quando il consiglio degli stregoni peruviani lo bandì dal Perù. E non soltanto perchè i manifesti con la sua foto affissi ovunque nel Mondo Nascosto fossero così poco lusinghieri, ma soprattutto perchè il Perù era uno dei suoi posti preferiti. Lì aveva vissuto molte avventure, che gli avevano lasciato meravigliosi ricordi, a partire dal giorno in cui, nel 1791, aveva invitato Ragnor Fell a unirsi a lui per una scappata a Lima, in versione turisti spensierati."

Titolo: Le Cronache di Magnus Bane - Cosa accadde in Perù 
Autore: Cassandra Clare 
Pagine: 29 p. 
Prezzo: € 1,99 (solo versione ebook) 
Editore: Mondadori 
Genere: urban fantasy, racconti 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Magnus Bane è stato cacciato dal Perù, bandito da quel paese, per sempre... come mai? Per scoprirlo, bisognerà seguire le sue tracce in compagnia dei suoi amici, i maghi Ragnor Fell e Catarina Loss, mentre si perdono tra avventure musicali, balli rocamboleschi e viaggi nelle meravigliose terre delle linee di Nazca. Un racconto unico, che svela molti retroscena della vita del più misterioso personaggio della saga "Shadowhunters".

Note sull'autore: Potete leggere la biografia nelle mie recensioni riguardanti i libri della saga Città di Ossa e Città di Cenere. Oppure andare direttamente su Wikipedia, dove è presente un'approfondita biografia dell'autrice, con l'elenco di tutte le sue opere.



La mia opinione:

Le Cronache di Magnus Bane rappresentano una racconta di racconti, che usciranno uno alla volta e saranno venduti singolarmente in ebook (dieci in totale che per 1,99 a racconto fanno un bel po' di denaro, ma una potrebbe scegliere di saltarne qualcuno). Alla fine poi si farà anche la versione cartacea, ma se li prendete in ebook volete pure dargli altri venti euro di cartaceo, così facciamo quaranta euro in totale per una semplice raccolta di racconti? Ma stiamo scherzando vero?!

sabato 3 agosto 2013

RECENSIONE: Shadowhunters Città di Cenere

Titolo: Shadowhunters Città di Cenere
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 466
Prezzo: € 10,00 (cartaceo) € 6,99 (ebook)
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: Clary vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre. E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la Spada dell'Anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere.

Note sull'autore: Cassandra Clare (Teheran, 27 luglio 1973) è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy. Nel 2004, comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011 e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e Shadowhunters - Città del fuoco celeste. Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e Clockwork Princess, pubblicato negli USA il 19 marzo 2013.
By Wikipedia: Cassandra Clare
La mia opinione:

Eccomi che torno a parlarvi della saga degli Shadowhunters. Mentre la mia precedente recensione era stata un po' cattivella, nel senso che il titolo in questione non mi aveva esaltato più di tanto (potete leggerla andando qua), questa spero sarà un po' meno di parte. Vi avverto subito che per chi non ha ancora iniziato la saga (e quindi non ha letto Città di Ossa, di cui tra un po' uscirà il film) questa recensioni potrebbe contenere dei pesanti spoiler, per cui vi consiglio di non leggerla (poi fate voi, se volete leggerla è uguale).

Il titolo precedente non mi aveva colpito in modo positivo, oltre che per la trama, per via della presenza spropositata di numerosi dialoghi, come vi avevo detto nella recensione: invece di agire vi era un parlare continuo. Nel secondo volume devo dire che la Clare migliora parecchio a livello stilistico, i dialoghi sono più calibrati, c'è più azione e descrizione delle scene, anche se a volte cade nel raccontato, ma in generale Città di Cenere mi è sembrato scritto meglio. E' stato più facile per me immaginarmi le varie scene, è stato un po' come vedere un telefilm e devo dire che è stata una lettura piacevole. Mi sono anch'io affezionata ai protagonisti, che sono veramente tantissimi (si aggiungono Maia un licantropo femmina e Magnus lo stregone e molto più approfondito, come anche Alec) e la Clare è abile nel farci capire l'animo e la personalità di tutti, anche con questa scelta di cambiare punto di vista a seconda della scena. Una terza persona con continui cambi di prospettiva utile a farci affezionare un po' a tutti, anche se i protagonisti rimangono sempre Clary e Jace, più Simon che formano il classico trio amoroso.

venerdì 2 agosto 2013

30 giorni di film #07

Buongiorno miei cari lettori,
non scrivo un post da un bel po' di giorni e oggi mi sono quasi obbligata a farne uno. 30 giorni di film al suo settimo appuntamento in questo caso è solo una scusa per poter comunicare con voi lettori. Sono ricaduta in un periodo nero, tra la vita che non è stata per nulla allegra ultimamente, fino a giungere ad alcuni commentatori che ti fanno passare la voglia di avere un blog. Quante volte mi sono detta "Mando tutto a quel paese e non se ne parla più", scommetto che farei felice diverse persone (no scherzo, non sono poi così importante). Rompessi le scatole ad altri lo potrei capire (le vendette subdole in internet sono all'ordine del giorno), ma gente che viene qua solo per cercare errori ortografici senza che gli abbia mai fatto nulla, non lo sopporto proprio. Mi è stato detto che chi non ama le critiche non è fatto per avere un blog, ci possono anche stare le critiche quando sono costruttive e articolate, ma certi commenti lasciano veramente il tempo che trovano (tra l'altro neanche scritti in modo perfetto, come per dire "predico bene, ma razzolo male"). Mi è stato detto che non potrei fare recensioni perché faccio errori, dico io chi non li fa? E poi mica faccio recensioni professionali, le mie sono semplici impressioni personali, riguardanti il libro che ho letto o il film che ho visto. Tralasciando questo argomento, di cui magari prima o poi farò un post a parte, veniamo alla domanda di oggi.

7) UN FILM CHE TI RICORDA IL TUO PASSATO

« Fantàsia non ha confini, è il mondo della fantasìa umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità, e quindi Fantàsia non può avere confini. Fantàsia muore perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni, così il Nulla dilaga. Il Nulla è il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di aiutarlo perché è più facile dominare chi crede in niente. E questo è il modo più sicuro di conquistare il potere. Sono il servo del potere che si nasconde dietro il Nulla. » 

Per questa domanda sono stata parecchio indecisa, sopratutto perché la risposta che vorrei dare (e che darò) andrebbe bene anche per altre categorie (il mio film dell'infanzia preferito e il mio film fantasy preferito). Vorrà dire che darò altre risposte a quelle domanda. Quindi il film che mi ricorda il mio passato? LA STORIA INFINITA, film ispirato all'omonimo romanzo di Michael Ende (il mio libro preferito in assoluto), del 1984 (proprio l'anno della mia nascita). Il film mi ricorda la mia infanzia, il mio passato, non solo perchè l'ho visto tantissime volte quando ero piccola, ma anche per i temi trattati. Il protagonista infatti è un ragazzino amante dei libri che viene preso in giro dai suoi compagni di scuola, un po' come ero io ai tempi delle medie. Inoltre l'esaltazione della fantasia umana, questo argomento, mi è rimasta nel cuore, fino a portarmi, ad oggi, ad essere appassionata di tutta la letteratura fantastica (dal fantasy all'urban fantasy).

Ora tocca a voi lettori dirci la vostra opinione in merito, sempre se vi fa piacere, siamo qua per parlarne. Film che vi ricordano il passato, quale scegliereste? Fatecelo sapere attraverso i commenti.

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy  

giovedì 25 luglio 2013

Il "credo" dei personaggi negli Urban Fantasy


Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi voglio parlare di un argomento molto dibattuto per quanto riguarda gli urban fantasy, una critica posta soprattutto dalle persone che non amano il genere e cioè quello del "CREDO DEI PERSONAGGI NEGLI URBAN FANTASY". Io pur amandolo, mi piace andare in giro per il web a leggerne le varie opinioni e farmi le mie idee e lo considero naturalmente non esente da possibili errori o incongruenze (come qualsiasi altro genere narrativo).

La mia passione per gli urban fantasy è nata grazie al blog booksblog, come sicuramente molte altre mie colleghe blogger, e agli articoli di Monica Cruciani alias AyeshaKru (che però ora non seguo più o seguo solo sporadicamente). Invece la mia passione per la lettura ha radici ben più profonde e radicate. Ho sempre amato i vampiri e argomenti affini (dai tempi del telefilm Buffy l'ammazzavampiri, ai grandi classici del cinema sui vampiri, passando per i libri di Anne Rice ecc.). Oltre a questi argomenti, mi sono sempre interessata al fantasy in generale (non solamente a livello letterario, sono sempre stata appassionata di rpg per computer o per console, sia online che offline) magari non in maniera approfondita come dovrei fare (mi ripropongo di leggere i classici che ancora mi mancano, ma poi per mancanza di tempo non lo faccio mai), e ho seguito spesso il blog Gamberi Fantasy. Proprio qui, oltre ad aver imparato innumerevoli cose sulla scrittura (anche se non condivido in pieno, per quanto riguarda le recensioni, il disprezzare tutto e tutti), ho letto spesso di queste critiche all'urban fantasy.

martedì 23 luglio 2013

RECENSIONE TELEFILM: Under The Dome (prima puntata)

La cupola...

Buongiorno miei cari lettori,
ebbene sì, anch'io ho finalmente visto la prima puntata del nuovo telefilm del momento (devo però ancora mettermi in pari con le puntate), Under The Dome, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Serie televisiva statunitense, composta da tredici episodi, creata da Brian K. Vaughan (sceneggiatore e fumettista, si è occupato in passato di sette puntate di Lost) e trasmessa in America a partire dal 24 giugno 2013, è arrivata in Italia su Rai 2 a partire dal 14 luglio 2013. Questo mi suona un po' strano, uno perché di solito fanno passare minimo un anno prima che portino delle serie televisive americane in Italia, due perché di solito prima le trasmettono nei canali a pagamento (tipo Sky o Mediaset Premium) e solo dopo le mandano sulle reti in chiaro. Se penso anche al fatto che Stephen King è uscito di recente in libreria con un altro suo bel mattone, sinceramente faccio due più due, non sarà una sua astuta mossa di accalappiarsi il pubblico? (astuta si fa per dire).

lunedì 22 luglio 2013

ANTEPRIMA: Il pozzo delle anime

Titolo: Il pozzo delle anime
Autore: Serena Versari
Pagine: 158 p.
Prezzo: € 2,99 (ebook) € 13,90 (cartaceo)
Editore: Editrice GDS
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: (oggi anobii non vuole andare)

Trama: Tornati tra le loro montagne, finalmente Jason e Erika, possono godere appieno del loro amore. Ma ben presto una nuova minaccia, sconvolgerà le loro esistenze.Il Signore Oscuro, ha trovato il modo di annientare la razza umana, e solo loro hanno il potere di fermarlo. Lontano dal suo amato, ma in compagnia della sua fidata e inseparabile amica Ambra, Erika intraprenderà un viaggio in terre sconosciute, piene di insidie e pericoli, alla ricerca del Pozzo delle Anime.

Note sull'autore: Serena Versari è nata a Ravenna, dove vive e lavora. La passione per il fantasy nell'autrice è nata nel lontano 1984 quando per la prima volta vidi in tv "La storia Infinita", da allora ha iniziato ad essere una gran sognatrice senza mai smettere di esserlo. Il suo romanzo "Angels" è stato scritto nel 2009, in un periodo in cui l'autrice non si sentiva soddisfatta in pieno della propria vita. Cosi un giorno decise di mettere nero su bianco le sue sensazioni, ma poi l'immaginazione prese il sopravvento, oltrepassando il confine tra realtà e fantasia, cosi vennero fuori personaggi e luoghi magici. Altre opere dell'autrice sono i racconti "Trompe l'oeil" per la raccolta "Ravenna in Nero" e "Lezioni di chitarra" per la raccolta "Ravenna Erotica" entrambi pubblicati con Claudio Nanni Editore. Altre passioni di Serena Versari sono le arti marziali praticate per 10 anni, il trekking con l'amore per la montagna e le passeggiate fra i boschi e le moto. Il suo blog: qui

La mia opinione:
Torna Serena Versari, con il seguito di Angels, titolo di cui vi avevo parlato in un'altra anteprima che potete trovare qua. Sapete bene che non mi occupo molto di anteprime, ma faccio sempre un'eccezione per i titoli che mi interessano e per gli autori meno noti al grande pubblico. Ai tempi dell'anteprima di Angels mi lamentavo di non avere un Kindle, anche oggi non ne ho uno, però mi sono fatta regalare un Tablet e con quello ho potuto scaricare la versione per android del programma di amazon per la lettura dei suoi titoli, per cui mi sono evoluta in tal senso (fortunatamente, tante volte vi ho parlato della mia passione per le nuove tecnologie, adoro il mio Tablet xD). Il primo volume Angels è da tanto tempo che dovrei leggerlo e prima o poi lo farò, ho visto le recensioni di tante altre mie colleghe blogger che l'hanno fatto e ne sono rimaste colpite positivamente. Anche il secondo volume, stando alle recensioni presenti su amzon, non dovrebbe deludere le aspettative dei lettori. Tra l'altro vi informo che l'ebook su amazon costa qualcosina in meno € 2,68, ma è presente anche in altri store dove potrete trovare la versione in epub. Il titolo è uscito il 18 luglio 2013, quindi relativamente da poco. E per chi non volesse comprarlo a scatola chiusa può sempre leggerne prima l'anteprima, con i primi tre capitoli: qui. 

Se qualcuno di voi per caso l'ha letto e vuole dirci cosa ne pensa siamo qua a disposizione (o magari avete solo letto l'opera precedente dell'autrice), fatelo pure attraverso i commenti. 

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy

30 giorni di film #06

Buongiorno cari lettori,
eccomi con la rubrica 30 giorni di film al suo sesto appuntamento. Per avere un riepilogo delle puntate precedenti potete andare qua. Spero che gli argomenti trattati siano di vostro interesse, oggi parliamo invece di:

6) UN FILM CHE TI RICORDA UN POSTO IN PARTICOLARE

Forse ci sarebbero tanti film da nominare, ma per ora mi viene in mente solamente IL PADRINO (The Godfather). Film del 1972 diretto da Francis Ford Coppola e interpretato da Marlon Brando, James Caan e Al Pacino. Il primo film della trilogia omonima firmata dallo stesso regista e ispirato al romanzo di Mario Puzo (non sapevo che ci si erano ispirati a un romanzo, grazie wikipedia per tutte le notizie). Pellicola considerata una pietra miliare nella storia del cinema americano. Non è il genere di film che mi piacciono di solito, soprattutto perché legati a una concezione della Sicilia difficile da abbattere. Ma in sostanza quale luogo mi ricorda in particolare? In generale sicuramente la Sicilia, luogo dove sono nata e cresciuta, ma in particolare Forza D'Agrò (paesino in provincia di Messina, dove vivo da alcuni anni) poiché alcune scene di questo film sono state all'epoca girate proprio nel paese dove ora vivo. E ancora molti turisti, soprattutto tedeschi, vengono a visitare Forza D'Agrò per questo motivo e alcuni addirittura, sempre turisti stranieri, si sono sposati nella chiesa di Forza D'Agrò per questo motivo (nel mio paese infatti sono state girate le scene che riguardano un matrimonio, ma non so molto altro, non mi ricordo il film). Inoltre a Forza D'Agrò vi è un ristorante che hanno chiamato appunto "Il Padrino" (credo ve ne sia un altro con lo stesso nome a Castelmola, vicino a Taormina, in ogni caso è un nome molto usato in Sicilia per ristoranti o pizzerie).

E voi? Avete un film che vi ricorda un luogo in particolare? Fatecelo sapere attraverso i commenti. 

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy

domenica 21 luglio 2013

RECENSIONE FILM: Fright night Il Vampiro della porta accanto

Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi voglio parlare di Fright Night Il vampiro della porta accanto, un film del 2011 diretto da Craig Gillespie (che in tutta la sua carriera cinematografica ha diretto solamente tre film, compreso questo). La pellicola è il remake di un'altra del 1985, dal titolo Ammazzavampiri (di cui era stato fatto anche il seguito Ammazzavampiri 2). Sinceramente non mi ricordo degli originali, ma può darsi che li abbia visti qualche volta in TV, quindi non vi posso parlare della loro qualità. Posso dirvi però che il remake fa proprio pena. Quando sento parlare di film sui vampiri sono sempre attratta, vista la mia passione per l'urban fantasy e il paranormal. Naturalmente passione legata ai libri, film, telefilm, anime e quant'altro.

Già quando una sente accostare teenager e vampiri dovrebbe stare alla larga da questi film e io invece imperterrita continuo a vederli, ne avrò visti un sacco di questo stampo. A volte sono anche divertenti, non è questo il caso visto che mi sono annoiata a morte. Il problema principale è il protagonista, Charlie Brewster che non mi ha ispirato nessuna simpatia, mi è stato sulle scatole fin dalle prime scene, per cui anche se fosse crepato tanto meglio. Perché non mi è piaciuto come protagonista? Beh intanto perché è un ex nerd, che rinnega il suo passato, non calcola più i suoi vecchi amici e lì tratta pure male (tipo fa finta di non conoscerli, si incontra con il suo ex migliore amico di nascosto per non farsi vedere dalla fidanzata ecc.). L'amicizia dovrebbe essere un valore importante, non si può essere amici con qualcuno solo per convenienza "ora mi servi sei mio amico, quando non mi servi più addios", questo aspetto del protagonista non l'ho sopportato proprio e me lo ha fatto diventare antipatico. Il motivo di tale comportamento? Mettersi con la ragazza figa, che non lo calcolerebbe se pensasse che lui è un pappa-molla, e diventare popolare a scuola (la voglia di essere "cool", ma andate a fare in cool xD).

sabato 20 luglio 2013

30 giorni di film #05

Buongiorno miei cari lettori,
alcuni penseranno eccola di nuovo qua a rompere, scherzo. Oggi ritorno, come di consuetudine, da un paio di giorni con 30 giorni di film al suo quinto appuntamento (ci sto dando dentro, voglio completare questa serie di post xD). Dopo aver visto i miei film preferiti, quelli che odio, quelli che guardo per tirarmi su e quelli che invece guardo per deprimermi (come ho detto nel post in questione: non che io guardi film proprio per deprimermi, ma era quella la domanda per cui ho dato una risposta), oggi parliamo di...

5) UN FILM CHE TI RICORDA QUALCUNO

Domanda veramente difficile, di solito non lego i film alle persone (ciò mi capita di più con le canzoni). Non per un personaggio in particolare, ma per il film in sé, The Mask mi ricorda mio fratello, perché quando eravamo più piccoli lo guardava sempre (insieme ad altri capolavori, che non sto qua a nominare, ma di cui ho parlato anche nei post precedenti). Quindi quando lo rivedo anche oggi in TV mi ricorda dei momenti e quei periodi. All'epoca avevamo un vecchio registratore e si registravano i film più o meno carini, che ci interessavano, nelle videocassette vergini. Cosa che oggi non si usa più, hanno provato a riproporre la cosa attraverso dei registratori più moderni, ma non credo abbiamo avuto tutto questo successo. Oggi nessuno più si registra i film dalla tv (come nessuno si registra le canzoni dalla radio, come facevo io da piccola) semplicemente perché li può trovare in internet, magari in streaming da qualche parte. I tempi cambiano e anche noi cambiamo con loro (forse xD).


Rimane in ogni caso l'esempio di un bravissimo Jim Carrey degli inizi, vi lascio con uno spezzone del film per i nostalgici.  


E per voi quali sono i film che vi ricordano qualcuno? Magari per un personaggio in particolare, magari per il film in generale come nel mio caso. Ditecelo attraverso i commenti, sempre se vi va.

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy
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