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venerdì 6 dicembre 2013

RECENSIONE: The Returned

Titolo: The Returned
Autore: Jason Mott
Pagine: 336 p.
Prezzo: € 16 (versione cartacea)
Editore: Harlequin Mondadori
Genere: Mistery/Paranormal
Scheda su Anobii: qui

Trama: Per Harold e Lucilie Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall'aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.

Note sull'autore: Jason Mott vive in North Carolina, ha conseguito una laurea in Fiction e un MFA in poesia ed è autore di due raccolte di poesie. La sua scrittura è apparsa in numerose riviste letterarie tra cui: Prick of the Spindle, The Thomas Wolfe Review, The Kakalak Anthology of Carolina Poets e Measure and Chautauqua. È stato nominato per il Premio Bancarella 2009 e l'Entertainment Weekly l'ha indicato come uno dei 10 “New Hollywood: Next Wave”.


La mia opinione:
Buongiorno miei cari lettori, torno con una nuova recensione da non so neanch'io quanto tempo. Mi sono ritrovata in un altro dei miei periodi neri in cui la voglia di leggere scompare totalmente. Stavo aspettando appunto che mi ritornasse quando mi capita tra le mani il titolo in questione, The Returned di Jason Mott. Avevo detto in un precedente post che non avrei più recensito libri su richiesta, per cui mi scuso con voi lettori ma questo libro l'ho ricevuto dalla stessa casa editrice la Harlequin Mondadori. E' una delle poche case editrici che ancora, malgrado la crisi, si può permettere di mandare i suoi nuovi titoli un po' a tutti (cani e porci xD) senza preoccuparsi più di tanto. Visto che di solito la Harlequin Mondadori manda romanzetti rosa (che sono tutto fuorché il mio genere) alla vista di The Returned sono rimasta colpita e ho deciso di dargli una possibilità (oltretutto non stavo leggendo nulla). Per cui eccomi qua a dire che cavolata :) No dai, a fare una recensione seria (giurin, giuretto).

Dai titoloni sembrava un romanzo spettacolare "E' il Megalibro di Harlequin.", cosa sia un Megalibro non saprei. "E se loro, un giorno ritornassero? Nessuno sa come, né perchè. E' un miracolo? E' l'inizio della fine? Ciò che è certo, è che niente sarà più come prima." Se tornassero mandateli indietro per favore perchè sono di una noia mortale, il problema del romanzo è che neanche lo stesso autore ne sapeva il perchè e il come, ha avuto l'idea e stop... la cosa è finita lì. "Nella vostra mente si farà strada una domanda: Se capitasse a me, cosa farei?". Io sono una di quelle lettrici che le domande se le fa, ma voglio anche delle risposte da parte dello scrittore e che cavolo, non può scrivere 336 pagine di nulla, con solo la parola Redivivo. 

lunedì 28 ottobre 2013

RECENSIONE: Il Trono di Spade/Il Grande Inverno


"E l'inverno sta arrivando." 
"Lo so." Perfino dopo tanti anni, ogni volta che udiva quelle parole Catelyn rabbrividiva. Il motto degli Stark. Ogni nobile Casa aveva il proprio. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. "L'inverno sta arrivando": questo era il loro motto. Strana gente, questi uomini del Nord. Per l'ennesima volta, Catelyn non poté evitare di pensarlo.

Titolo: Il Trono di Spade/Il Grande Inverno
Autore: George R.R. Martin
Pagine: 855 p. 
Prezzo: € 15 cartaceo 
Editore: Mondadori 
Genere: Fantasy 
Scheda su Anobii: qui

Trama: In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei -sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli? La fine della lunga estate è vicina, l'inverno sta arrivando e non durerà poco: solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre. Intrighi e rivalità, guerre e omicidi, amori e tradimenti, presagi e magie si intrecciano nel primo volume della saga de "Le cronache del ghiaccio e del fuoco".

Note sull'autore: George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948) è uno scrittore di fantascienza, horror e fantasy statunitense. È famoso soprattutto per il ciclo Cronache del ghiaccio e del fuoco; ha lavorato inoltre come sceneggiatore e produttore. Le sue opere sono solitamente firmate come George R. R. Martin. Martin è stato selezionato dalla rivista Time come uno dei "2011 Time 100", una lista delle 100 "persone più influenti del pianeta". Martin vive a Santa Fe (Nuovo Messico). È un membro del Science Fiction and Fantasy Writers of America (di cui è stato direttore regionale dal 1977 al 1979 e vicepresidente dal 1996 al 1998) e del Writer's Guild of America.


La mia opinione:
Oggi mi dedico a recensire il primo volume, Il Trono di Spade/Il Grande Inverno, di una saga molto famosa e longeva (uscita per la prima volta nel lontano '96) Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, osannata da molti (sia la saga che l'autore) e con un numero esponenziale di fans (aumentato negli ultimi anni granzie alla trasposizione nel telefilm Il Trono di Spade, sceneggiato dallo stesso Martin, che prima di scrivere i romanzi era appunto uno sceneggiatore, per cui se ne intende). Definita da alcuni "La grande epopea moderna". Per tutti questi motivi, e l'importanza dell'opera in questione, non sarà una recensione "facile" da scrivere, ma come sempre volevo dirvi la mia. Parlando in generale: i migliori scrittori per me sono sempre gli sceneggiatori, conoscono i meccanismi per "colpire" i lettori, per stupirli ed essere originali, proponendo trame articolate, senza contare che per fare quello che fanno hanno studiato (mentre parecchi scrittori di oggi sono convinti della non necessarietà dello studiare tecniche narrative, certo sarebbe un discorso troppo lungo da approfondire in questo momento per cui sorvoliamo).

La Mondadori, sicuramente per questioni monetarie di guadagno, divise all'epoca il primo volume in due parti (per questo il doppio titolo), ma in realtà è un unico romanzo e come tale io l'ho letto (anche i volumi seguenti sono stati smembrati, alcuni addirittura in tre parti). Infatti la nuova edizione ha riunito le due parti in una, aggiungendoci una nuova copertina che si rifa al telefilm (vi è Ned sul Trono di Spade, fatto appunto "di spade tolte ai nemici sconfitti" e per nulla comodo xD). Famosa è stata la prima traduzione dell'opera con il clamoroso errore del cervo/unicorno, chi non ne ha sentito parlare almeno una volta? La mia non è stata una lettura spontanea, scelta per caso (come mi capita di solito), volevo concretamente capire cosa ci trovassero cosi tante persone in questa saga (e se i numerosi elogi rispondessero al vero, sì avevo letto diverse recensioni tutte però senza spoiler). La mole delle pagine è per stomaci forti, di solito evito come la peste certi mattoni (leggere un libro non fa mai male, tranne se, come in questo caso, non lo tiri in testa alle persone xD). Lo so, è una forma di razzismo letterario verso certi titoli che magari meriterebbero, ma non ci posso far nulla. A mia discolpa però vi giuro che una volta iniziata la lettura mi è risultato difficile staccarmene e le pagine scorrevano via liscie come l'olio.

lunedì 7 ottobre 2013

RECENSIONE: Soulless

Titolo: Soulless. Un'avventura di Alexia Tarabotti Vol.1
Autore: Gail Carriger
Pagine: 333
Prezzo: € 18 (cartaceo)
Editore: Dalai Editore
Genere: Steampunk, Fantasy, Londra Vittoriana
Scheda su Anobii: qui

Trama: Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e lupi mannari hanno imparato a convivere, ma questo non vuol dire che l’esistenza della giovane Alexia Tarabotti non sia piena di problemi. In­nanzitutto non ha un’anima, un bello svantaggio se si vuole trovare marito. Suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredi­sce – uno sgarbo imperdonabile all’etichetta – e lei lo uccide con il suo inseparabile ombrellino parasole, le cose sembrano davvero precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma non è finita: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ri­tenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’impermeabilità ai poteri soprannaturali di cui gode essendo senza anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Senz’anima incrocia paranormal romance e romanzo vittoriano, steampunk e storie di vampiri. Londra non è mai stata così divertente.

Note sull'autore: Gail Carriger è il nome d'arte di Tofa Borregaard, un'archeologa e autrice di romanzi steampunk. E 'nata a Bolinas, in California dove ha studiato prima al liceo e poi si è laureata con master in archeologia inglese e antropologia. Il suo romanzo d'esordio è stato Soulless, il primo della serie dedicato ad Alexia Tarabotti, che comprende in totale cinque romanzi: Soulless, Changeless, Blameless, Heartless e Timeless (di cui in Italia sono stati pubblicati per ora solamente i primi due volumi).

La mia opinione:
Eccomi ritornare con una nuova recensione, stavolta vi parlerò di Soulless di Gail Carriger. Questo è uno dei tanti romanzi che avrei voluto leggere fin dai tempi della sua pubblicazione (quando ancora stavo attenta a cosa usciva o non usciva in libreria, ora con tutta la mole di libri che vorrei leggere posso farne a meno) e che mi sono ritrovata per le mani solo ultimamente. Il romanzo fa parte di una saga, di cui sono stati scritti cinque libri in tutto, ma in Italia sono usciti solamente i primi due volumi. Visto che la serie in patria si è conclusa già da un bel po' non capisco perchè in Italia invece siano cosi indietro, forse non ha riscosso il successo che si sperava. Effettivamente anch'io mi sarei aspettata di meglio e sono rimasta un tantino delusa dalla lettura (ultimamente mi capita un po' troppo spesso). Non dico che il romanzo non sia divertente e carino, oltre che piacevole a leggersi (a parte i refusi), ma per me manca quel qualcosa per poter dire "Sì sono rimasta pienamente soddisfatta".

Partiamo dal sottotitolo "Un'avventura di Alexia Tarabotti", la parola "avventura" aveva fatto scattare nella mia testa tanti possibili avvenimenti, fatti strambi, una protagonista alle prese con chi sa cosa. E considerando la personalità "particolare" della protagonista mi ero fatta un po' troppi film in testa. L'inizio parte bene con Alexia che uccide con il suo parasole il vampiro aggressore, la scena è divertente e simpatica. Ma... ma si chiude qua la cosa. Per il resto del romanzo non succede un bel niente, a parte la sparizione di vampiri e licantropi erranti e alcuni tentati rapimenti ai danni della protagonista da parte di un enigmatico personaggio chiamato "Faccia di cera" di cui non si sa proprio nulla. E allora su cosa si concentra la trama principalmente? Beh sul rapporto d'odio/amore tra la bella Alexia (anche se lei si ritiene un mostro) e il bel Lord Maccon (capo branco dei licantropi e uomo abbastanza rozzo nei modi).

sabato 28 settembre 2013

RECENSIONE: Garden. Il giardino alla fine del mondo

Titolo: Garden: Il giardino alla fine del mondo
Autore: Emma Romero
Pagine: 270
Prezzo: € 14,90 (cartaceo) € 6,99 (ebook) 
Editore: Mondadori (collana Chrysalide) 
Genere: Dispotico 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Il ritardo è negligenza. La negligenza è disordine. Il disordine è il seme della perdizione. Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un'infrazione sarebbe punita con la morte. Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l'Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni. L'unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l'anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire... Un romanzo italiano dal sapore internazionale che dipinge con lucida spietatezza uno scenario più vicino di quanto possiamo immaginare.

Note sull'autore: Emma Romero è uno pseudonimo nato dalla passione per i romanzi di Philip K. Dick e i film dell'orrore. Dopo aver tentato inutilmente di diventare musicista professionista, Emma ha appeso la chitarra al chiodo e ha iniziato a scrivere questo libro, che è il suo primo romanzo. Vive e lavora in Italia, a Milano.


La mia opinione: 
Ho iniziato a leggere Garden, Il giardino alla fine del mondo per la voglia di leggere "altro" di genere dispotico e mi ha fatto passare proprio la voglia di leggere "altro". Sono sicura che non siano tutti su questa scia, ma il romanzo in questione mi ha proprio annoiato e ho fatto fatica a finirlo, malgrado non siano tante pagine (appena iniziato ho pensato "questo lo finisco in un giorno", le ultime parole famose xD ci ho messo una vita perché non riuscivo a farmi prendere dalla lettura). Ho voluto dargli una possibilità, l'inizio non prometteva bene per via della sviolinata della frase "un romanzo italiano dal sapore internazionale". Ora dico io: ma lasciate decidere al lettore, sono pretenzione queste frasi poste all'inizio di un romanzo. Poi a fine lettura, dopo tutto il mio impegno per finirlo e non lasciarlo a metà leggo i ringraziamenti, cavolo ringrazia cani e porci e non ringrazia i lettori che sono arrivati fino a lì? Questa cosa proprio non la sopporto, uno scrittore senza lettori non è niente.

Sono sempre più delusa dagli autori italiani, cercano di copiare la letteratura d'oltreoceano ma lo fanno veramente male, se non malissimo. Nel caso di Garden la scrittura quanto meno si salva, abbiamo una prima persona discreta, uno stile che si lascia leggere, abbastanza scorevole e non pesante. Però... però la protagonista è insopportabile, gli altri personaggi sono quasi invisibili, e la trama sa troppo di già letto, di già visto. Certo qualcosa di originale c'è, tipo l'ambientazione tutta italiana, ma è poca cosa rispetto al resto. Poi sa di opera in qualche modo non completa, forse anche per via della sua brevità, forse ci sarà un seguito (visto il finale lasciato aperto) su questo non ci metterei la mano sul fuoco (non credo abbia riscosso un successo tale da farne immediatalmente pubblicare il seguito).

giovedì 26 settembre 2013

RECENSIONE: La bambinaia

Titolo: La bambinaia
Autore: Marco Tiano
Pagine: 89
Prezzo: € 1,99 (solo ebook)
Editore: Fazi Editore
Genere: Ghost Story, romanzo breve
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Trama: Quando Giorgia e Simone, giovane coppia di architetti romani, arrivano in provincia di Siracusa insieme al figlioletto Mattia per un'opportunità di lavoro, è la fine dell'estate. Le giornate sono ancora lunghe e calde e la casa che hanno comprato - una villa in stile ottocentesco - è un gioiello isolato nelle campagne assolate del siracusano, tra i campi di grano dorati e gli agrumeti. Ma tra gli anziani dei paesi vicini girano strane voci, vecchie storie - storie di sangue di un passato sepolto - a proposito di quella casa, e Giorgia e Simone non tarderanno a scoprire sulla loro pelle che Villa Teresa non è un luogo come tutti gli altri ...

Note sull'autore: Marco Tiano è nato nel 1983 a Siracusa, dove vive e frequenta la facoltà di Architettura. Ama dipingere e ha una grande passione per i romanzi gialli classici inglesi. “Uno di troppo”, pubblicato ad aprile 2007 dal Filo editore, è il suo primo romanzo giallo - nello stile del giallo classico inglese - e dal 1 al 3 febbraio 2008 è stato uno dei testi scelti per la "Prima festa della letterature italiana" a Parigi.


La mia opinione:
La bambinaia è il romanzo breve (si legge in poche ore) vincitore del challende "Il Giocattolaio" indetto da Fazi editore e Horror channel, che ne ha permesso la pubblicazione solo in formato ebook (come ultimamente accade in diversi concorsi indetti dalle "grosse" case editrici). Il mistero è come abbia fatto a vincere visto la pessima qualità dell'opera. Essere pubblicati da una casa editrice a livello nazionale non vuol dire potersi ritenere uno scrittore con la s maiuscola, e questo è proprio l'esempio lampante. Non so quali fossero le altre opere partecipanti al concorso, ma La bambinaia lascia veramente a desiderare.

Di cosa parla? La classica storia della famigliola appena trasferitasi nella nuova casa che guarda caso è infestata dal fantasma di una bambina uccisa all'epoca dalla sua bambinaia. Oltre al fantasma della bambina, abbiamo i fantasmi delle vittime di questa che "bisbigliano", sai che paura (il termine bisbigliare viene ripetuto all'infinito per creare atmosfera). L'originalità è totalmente assente, le scene sembrano essere state prese e riportate pari pari da vari film horror (come la scena del tentato annegamento nella vasca da bagno), solo che qua non fanno per niente paura (sembrano ridicole). Mi sarei aspettata una bella descrizione della villa dell'ottocento e invece zero, le cose veramente importanti o altri elementi che potessero rendere l'opera un po' più originale mancano. Inoltre la trama è poco credibile, come anche i personaggi. 

venerdì 13 settembre 2013

RECENSIONE: Across The Universe

Titolo: Across The Universe
Autore: Beth Revis
Pagine: 414
Prezzo: € 17 (cartaceo) € 6,99 (ebook)
Editore: Piemme (Collana Freeway)
Genere: misto tra dispotico e fantascientifico, young adult
Scheda su Anobii: qui

Trama: Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni sull'enorme navicella spaziale, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L'unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale. Ma Amy può davvero fidarsi di lui? E quello che prova per lui la aiuterà o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

Note sull'autore: Beth Revis è una ex insegnante, che vive nel North Carolina con il marito e un cane. Scrittrice di fantascienza e romanzi fantasy per ragazzi, Across the Universe è il suo romanzo d'esordio, il primo di una trilogia. Il secondo libro è A Million Suns e il terzo Shades of Earth (credo entrambi ancora non pubblicati in Italia). I suoi sogni includono: viaggiare intorno al mondo in 80 giorni, esplorare la luna e trovare Narnia.

La mia opinione:
Eccomi qui a parlarvi oggi di Across The Universe di Beth Revis. Il titolo, oltre ad essere inerente alla trama, è anche la citazione del brano omonimo dei Beatles "Images of broken light which dance before me like a million eyes, That call me on and on across the universe... ...Nothing’s gonna change my world. LENNON/MCCARTNEY" è la citazione presente all'interno del romanzo. Una curiosità: tra gli scrittori questa canzone va di moda visto che era stata citata anche in Warm Bodies.

Ci sono ricascata e ho letto un altro young adult, ma in teoria a me poco importa dell'età dei protagonisti, in questo caso sedicenni (visto che leggo anche narrativa per ragazzi dove i protagonisti sono più piccoli), se la storia mi prende e mi appassiona. Devo però far notare come tutte le copertine degli young adult siano curate e belle da vedere (alcune però in maniera esagerata, rendendo il prodotto uno specchio per le allodole), come in questo caso. Lo dirò praticamente di tutti i libri, ma questo titolo l'avrei voluto leggere ai tempi che uscì (9 ottobre 2012) e che ne vidi girare la copertina in giro per blog. A quanto pare però è rimasto un prodotto di nicchia perché su anobii solo 335 persone ce l'hanno nella propria libreria (sì lo so anobii sta morendo, dovrei passare definitivamente a goodreads, me lo dico sempre e non lo faccio mai, anche se ho un profilo anche lì) contro gli 854 di Warm Bodies (tanto per fare un paragone).

Il motivo di ciò? Secondo me l'ambientazione fantascientifica che unita all'young adult stona un po'. Anch'io non sono una grande appassionata di fantascienza e all'inizio ho fatto un po' fatica a calarmi nell'atmosfera giusta (naturalmente questa è fantascienza spicciola, niente di serio sia chiaro, si inizia così e poi magari potrei passare a qualcosa di più "elevato"). Un po' meglio va per quanto riguarda il dispotico (sì perchè il romanzo è anche un dispotico) dove gli argomenti trattati mi sono sembrati molto interessati e anche abbastanza originali.

mercoledì 11 settembre 2013

RECENSIONE: Lemony Snicket Vol.1

Titolo: Lemony Snicket Una serie di sfortunati eventi, un infausto inizio
Autore: Lemony Snicket (pseudonimo di Daniel Handler)
Pagine: 144
Prezzo: € 11 (cartaceo) € 7,99 (ebook)
Editore: Salani
Genere: Narrativa per ragazzi
Scheda su Anobii: qui

Trama: Il libro racconta la storia di tre ragazzi molto sfortunati. Nonostante siano graziosi e intelligenti, i ragazzi Baudelaire conducono una vita segnata dall'infelicità e dalla sventura. Fin dalla prima pagina, nella quale i ragazzi si trovano sulla spiaggia e ricevono una terribile notizia, e nel corso della vicenda, la malasorte li tallona. Si direbbe che attirano le disgrazie come una calamita. In quest'avventura i ragazzi si imbattono in un individuo malvagio, avido e repellente, in vestiti che pungono, in un catastrofico incendio, in un complotto per derubarli delle loro fortune, e in colazioni a base di pappa d'avena fredda. Età di lettura: da 8 anni.

Note sull'autore: Daniel Handler (San Francisco, 28 febbraio 1970) è uno scrittore, sceneggiatore e fisarmonicista statunitense. Si è diplomato alla Lowell High School di San Francisco e si è laureato all'Università di Wesleyan. È sposato con Lisa Brown, un'artista grafica che ha incontrato all'università, e vive in una vecchia casa vittoriana di San Francisco. Il suo romanzo per adulti, Avverbi, è stato pubblicato in italiano da Alet nel 2007. Handler iniziò a scrivere sotto lo pseudonimo di Lemony Snicket nel 1999 i suoi libri più noti, raccolti ne Una serie di sfortunati eventi (editi in Italia da Salani). Da questi libri è stato tratto anche un film "Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi" con la regia di Brad Silberling e con Jim Carrey nella parte del malefico Olaf. Snicket, inizialmente narratore della serie, ne divenne in seguito un personaggio rilevante. I libri di Lemony Snicket sono best seller internazionali, e il tredicesimo libro (ultimo della serie) è uscito nelle librerie nel 2006 in inglese.


La mia opinione:
Ultimamente mi sono lasciata prendere dalla narrativa per ragazzi che trovo a volte molto più stimolante di quella per adulti, in cui inspiegabilmente il livello qualitativo delle opere, invece di aumentare, diminuisce (soprattutto quando si parla di young adult). Ma devo dire di essere stata sempre innamorata di questo tipo di narrativa (buoni sentimenti e tante avventure fanno per me), che ogni tanto accantono per leggere altro. Lemony Snicket Una serie di sfortunati eventi l'avrei voluto leggere da tantissimo tempo (da quando ne ho visto la trasposizione cinematografica), ma poi per un motivo o per un altro non l'ho fatto (o per un libro e l'altro, avendo tante cose da leggere). Possiedo tutti i libri della saga e finalmente l'altro giorno mi sono decisa a iniziare il primo, Un infausto inizio. Il prezzo sia della versione cartacea, che dell'ebook, è un furto visto le pochissime pagine di cui si compone l'opera (forse però è difficile da trovare nuovo, meglio usato). Potrebbero fare un ebook o un cartaceo che comprendesse più volumi insieme (non penso ci sia) in una nuova edizione, in modo da renderlo fruibile a nuovi lettori, invece di mettere questi prezzi qui. Perché io il primo volume l'ho letto veramente in un pomeriggio, forse un ragazzino ci potrebbe impiegare un po' di più.

lunedì 9 settembre 2013

RECENSIONE: The Selection

Titolo: The Selection
Autore: Kiera Cass
Pagine: 298
Prezzo: € 17,90 (cartaceo rilegato) € 9,99 (versione ebook)
Editore: SPERLING & KUPFER
Genere: Dispotico YA
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Trama: Uno spettacolo sfavillante come un diamante. Una competizione feroce come la vita. Un gioco pericoloso come l'amore. Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare? "The Selection" è un romanzo straordinariamente romantico e avvincente che trascina le lettrici nel vortice di una storia d'amore impossibile. In corso di traduzione in tredici Paesi, ai vertici delle classifiche negli USA e in Francia, un caso editoriale internazionale che diventerà presto una serie televisiva per Warner Bros.

Note sull'autore: Kiera Cass si è laureata alla Radford University e vive a Blacksburg, Virginia, con la famiglia. In tutta la sua vita ha baciato più o meno quattordici ragazzi: sfortunatamente, nessuno di loro era un principe.


La mia opinione:

The Selection, di Kiera Cass, è uno di quei libri che non so neanch'io perchè lo abbia letto. La trama, la stupenda copertina, le opinioni positive nelle recensioni nei vari blog, un titolo abbastanza recente e indirizzato a un pubblico giovane, dovevano essere tutte cose da farmi stare alla larga dall'opera in questione. Speravo di sbagliarmi e di trovarci qualcosa di un po' più profondo (essendo un mezzo dispotico come genere letterario), in alcuni casi è successo, potete vedere la recensione di Warm Bodies (titolo che ho molto apprezzato, malgrado avessi delle riserve prima di leggerlo), ma in questo caso no.

Posso dirlo con certezza The Selection è proprio stupido come libro, ci sono pezzi che mi hanno fatto restare a bocca aperta, non credevo possibile che un'autrice potesse scrivere cose così. Partiamo dall'elemento dispotico, tutto è semplicato, reso banale e l'ambientazione non mi ha colpito, manca un background chiaro. In pratica il mondo è cambiato dopo la quarta guerra mondiale (prima vi era stata anche la terza guerra mondiale, in cui i cattivi cinesi avevano occupato l'America rendendola una loro colonia, ma le spiegazioni pseudo storiche di questi avvenimenti non mi hanno convinto, bisognava lavorarci di più) e si sono create nuove nazioni, una di queste è Illéa (le altre boh, si nomina una certa Nuova Asia con cui si è in guerra), luogo in cui risiede la nostra protagonista America (che nome come dire "patriottico"), una sorta di monarchia assoluta (il popolo non ha voce in capitolo e tutto viene deciso dall'alto) tipo quella dei tempi del Re Sole in Francia, solo che qua siamo in America e ai tempi nostri (vi sono i telefoni, ma la gente comunica attraverso le lettere, tutto sembra abbastanza "moderno", ma poi ci sono degli elementi "antichi" che creano confusione nel lettore, secondo me l'autrice non ha ragionato più di tanto sull'ambientazione e sul contesto).

RECENSIONE: L'accalappiastreghe

Titolo: L'accalappiastreghe
Autore: Walter Moers
Pagine: 413
Prezzo: € 16,80
Editore: Salani
Genere: Fantasy per ragazzi
Scheda su Anobii: qui

Trama: Malfrosto venne sempre più vicino, si fermò infine davanti al cratto, si chinò su di lui e l'osservò, a lungo e spietatamente. Il vento gli faceva fremere l'ossuto collare e gli occhi scintillarono di scoperta e maligna soddisfazione di fronte alle evidenti sofferenze d'una creatura in procinto di tirare il calzino. Il puzzo di ammoniaca e etere, di zolfo e petrolio, di acido prussico e essenza cadaverica penetrò come un fascio d'aghi affilati nel sensibile nasino di Eco, ma lui non si spostò d'un dito. "Mi fa la carità, signor accalappiastreghe municipale?" gnaulò miserevolmente. "Ho una fame tremenda". Lo sguardo di Malfrosto s'accese di lampi ancor più demoniaci, e un largo ghigno gli comparve sulla facciaccia pallida. Sfoderò l'indice lungo e secco per solleticare le costole sporgenti di Eco. "Sai parlare?" domandò. "Dunque non sei un gatto qualunque, ma un crattino. Uno degli ultimi esemplari della tua specie". Gli occhi di Malfrosto si strinsero quasi impercettibilmente. "Che ne diresti di vendermi il tuo grasso?" Età di lettura: da 12 anni.

Note sull'autore: Walter Moers (Mönchengladbach, 24 maggio 1957) è uno scrittore, sceneggiatore e fumettista tedesco. Autore di romanzi per ragazzi, vive ad Amburgo avvolto nel mistero. Moers acquistò una prima notorietà in Germania con il fumetto Adolf. Il successo internazionale venne con i romanzi fantasy della serie di Zamonia, il primo libro è stato Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu che ha riscosso molto successo, seguito da Ensel e Krete, Rumo e i prodigi nell'oscurità, La città dei libri sognanti, Il labirinto dei libri sognanti e L'accalappiastreghe.

La mia opinione:
L'accalappiastreghe è un libro per me di difficile classificazione, narrativa per ragazzi? Fantasy? Favola? Narrativa per ragazzi, ma è piacevole da leggersi anche per gli adulti. Un fantasy in cui la fantasia la fa veramente da padrona, ma forse in alcuni tratti un po' troppo roboante (sono stata costretta a saltare frasi e pezzi pieni di cose totalmente inventate e non ben specificate che non mi dicevano nulla, non riuscendo a immaginarmele). Una favola classica, come lo stile infatti il romanzo è scritto in terza persona con narratore onnisciente (cosa che mi ha reso difficile l'immedesimarmi nei protagonisti e patire per loro), ma allo stesso tempo innovativo rispetto a ciò che si vede oggi giorno. Di orrore sinceramente ci ho visto poco o nulla, visto che il romanzo è stato classificato anche così, ma al mio avviso erroneamente (forse può incutere timore solo a un pubblico giovanissimo).

Definita dallo stesso autore: "Favola culinaria zamonica di Gofid Letterkel, ripoetata da Ildefonso de' Sventramitis, tradotta dallo zamonko e illustrata da Walter Moers." L'autore finge in questo caso di esserne solo il traduttore e l'illustratore, non se ne capisce bene il motivo forse per incuriosire i giovani lettori. Le illustrazioni in bianco e nero devo dire sono fatte bene e in alcuni casi mi hanno aiutato a figurarmi le strambe creature protagoniste delle vicende. I temi portanti della vicenda sono appunto l'ambito culinario, l'alchimia, l'ambito medico, streghe un po' particolari e un gatto, un bel mix. Una cosa mi ha dato fastidio: l'uso delle note, in sè e per sè utili nella finzione dell'esserne solo il traduttore e no lo scrittore, però veramente di cattivo gusto quando invece di descrivere una creatura mi mette la notta con scritto "Si veda libro x o libro y di Moers" un astuto modo di vendere altri dei suoi romanzi.

«Ciò che è morto ricominci:
punti perdi giochi vinci.
Si sollevi ciò che è stato
nella broda ben lessato.
Schizzi su e venga via
per l'onor dell'alchimia!»

martedì 3 settembre 2013

RECENSIONE: Warm Bodies

- La gente continua a leggere... E chi se ne frega se dietro c'è un'industria o meno. Se tutti sono troppo impegnati a costruire e a sparare per preoccuparsi di nutrire le loro menti, che vadano al diavolo. -

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Pagine: 269 p.
Prezzo: € 14,50 (cartaceo) € 4,99 (ebook)
Editore: Fazi Editore
Genere: Urban Fantasy
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Trama: R è uno zombie in piena crisi esistenziale. Cammina per un'America distrutta dalla guerra, segnata dal caos e dalla fame dissennata dei morti viventi. R, però, è ancora capace di desiderare, non gli bastano solo cervelli da mangiare e sangue da bere. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, la sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, eppure dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di meraviglia e nostalgia. Un giorno, dopo aver divorato il cervello di un ragazzo, R compie una scelta inaspettata: intreccia una strana ma dolce relazione con la ragazza della sua vittima, Julie. Un evento mai accaduto prima, che sovverte le regole e va contro ogni logica. Vuole respirare, vuole vivere di nuovo, e Julie vuole aiutarlo. Il loro mondo però, grigio e in decomposizione, non cambierà senza prima uno scontro durissimo con...

Note sull'autore: Isaac Marion è uno scrittore statunitense, nato vicino alla città di Seattle nel 1981 e ha sempre vissuto nei suoi dintorni. Ha iniziato a scrivere al liceo e si è auto-pubblicato tre romanzi prima di sfondare infine nel mainstream con il romanzo zombie Warm Bodies da cui è stato tratto nel 2013 l'omonimo film diretto da Jonathan Levine e avente Nicholas Hoult, Teresa Palmer e John Malkovich come protagonisti.
Attualmente divide il suo tempo tra la scrittura, la musica con la sua band, ed esplorare il paese nel suo camper. Il 5 febbraio 2013 pubblica The New Hunger prequel di Warm Bodies.


La mia opinione:
Questa è una delle poche volte in cui mi sbaglio su un romanzo, devo ammetterlo pensavo che Warm Bodies fosse banale e stupido, in pratica la classica storiella d'amore (in questo caso tra uno zombie e una ragazza umana) e invece... Spinta dalla voglia di saperne di più dopo aver visto il film (il quale mi ha lasciato diversi interrogativi sulla trama, la trasposizione cinematografica non è ai livelli del romanzo, la storia è stata ridicolizzata per far sorridere lo spettatore quando nel romanzo originale è molto più triste e complessa la faccenda) ho deciso di leggerne il libro e ne sono veramente contenta. Mi ha preso subito fin dall'inizio.

martedì 13 agosto 2013

RECENSIONE: Shadowhunters Città di Vetro

Titolo: Shadowhunters Città di Vetro
Autore: Cassandra Clare
Pagine: tra le 574 e le 565 (dipende dal formato)
Prezzo Cartaceo: € 10,50 (brossura) € 18 (rilegato)
Prezzo ebook: € 6,99
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità degli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.

Note sull'autore: Vedi le mie due recensioni precedenti: Città di Ossa, Città di Cenere.


La mia opinione:

Oggi torno a parlarvi della saga degli Shadowhunters, che ha occupato tutto il mio tempo libero ultimamente (e piacevolmente). Per chi non ha iniziato la lettura della saga (e ha intenzione di farlo senza rovinarsi i colpi di scena presenti) preciso che la recensione potrebbe contenere pesanti spoiler, per cui non vi consiglio di leggerla (poi come al solito fate voi). Dopo il primo volume che non mi aveva colpito più di tanto (Città di Ossa di cui potete leggere la mia recensione qua), ho deciso di continuare a leggere la saga e devo dire di non essermene pentita. Siamo passati per un secondo volume che era un degno punto di svolta, scritto in maniera nettamente migliore rispetto al primo (Città di Cenere di cui potete leggere invece la recensione qua). Per giungere infine al terzo volume, conclusivo della trilogia, e cioè Shadowhunters Città di Vetro, il migliore tra i tre.

Sì, in realtà la saga continua e anch'io ho voglia di leggerne ancora (dopo vi è Città degli Angeli Caduti e Città delle Anime Perdute, e credo debba uscire il sesto volume, ma non ricordo esattamente quando), ma la fine del nemico di sempre Valentine e l'avvicinamento tra Jace e Clary mette fine ai tanti nodi che si erano imbastiti nei volumi precedenti. Non so di cosa si parlerà dunque dopo, sicuramente spunterà fuori un nuovo nemico, che però non potrà mai avere il fascino e l'attrattiva di Valentine.

lunedì 5 agosto 2013

RECENSIONE: Le Cronache di Magnus Bane - Cosa accadde in Perù

"Uno dei momenti più tristi nella vita di Magnus Bane fu quando il consiglio degli stregoni peruviani lo bandì dal Perù. E non soltanto perchè i manifesti con la sua foto affissi ovunque nel Mondo Nascosto fossero così poco lusinghieri, ma soprattutto perchè il Perù era uno dei suoi posti preferiti. Lì aveva vissuto molte avventure, che gli avevano lasciato meravigliosi ricordi, a partire dal giorno in cui, nel 1791, aveva invitato Ragnor Fell a unirsi a lui per una scappata a Lima, in versione turisti spensierati."

Titolo: Le Cronache di Magnus Bane - Cosa accadde in Perù 
Autore: Cassandra Clare 
Pagine: 29 p. 
Prezzo: € 1,99 (solo versione ebook) 
Editore: Mondadori 
Genere: urban fantasy, racconti 
Scheda su Anobii: qui

Trama: Magnus Bane è stato cacciato dal Perù, bandito da quel paese, per sempre... come mai? Per scoprirlo, bisognerà seguire le sue tracce in compagnia dei suoi amici, i maghi Ragnor Fell e Catarina Loss, mentre si perdono tra avventure musicali, balli rocamboleschi e viaggi nelle meravigliose terre delle linee di Nazca. Un racconto unico, che svela molti retroscena della vita del più misterioso personaggio della saga "Shadowhunters".

Note sull'autore: Potete leggere la biografia nelle mie recensioni riguardanti i libri della saga Città di Ossa e Città di Cenere. Oppure andare direttamente su Wikipedia, dove è presente un'approfondita biografia dell'autrice, con l'elenco di tutte le sue opere.



La mia opinione:

Le Cronache di Magnus Bane rappresentano una racconta di racconti, che usciranno uno alla volta e saranno venduti singolarmente in ebook (dieci in totale che per 1,99 a racconto fanno un bel po' di denaro, ma una potrebbe scegliere di saltarne qualcuno). Alla fine poi si farà anche la versione cartacea, ma se li prendete in ebook volete pure dargli altri venti euro di cartaceo, così facciamo quaranta euro in totale per una semplice raccolta di racconti? Ma stiamo scherzando vero?!

sabato 3 agosto 2013

RECENSIONE: Shadowhunters Città di Cenere

Titolo: Shadowhunters Città di Cenere
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 466
Prezzo: € 10,00 (cartaceo) € 6,99 (ebook)
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: Clary vorrebbe che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima vita. Ma cosa può esserci di normale quando tua madre è in un coma indotto con la magia e tu sei una Shadowhunter, una cacciatrice di demoni? Valentine: l'unica speranza che Clary ha per salvare la madre. Un uomo pericoloso, probabilmente pazzo, sicuramente spietato, che, fra l'altro, è suo padre. Jace: è il fratello che Clary non sapeva di avere. Bellissimo, magnetico ed esasperante, è disposto a tradire tutto ciò in cui crede, pur di aiutare il padre. E mentre a New York si moltiplicano gli omicidi, nella Città di ossa scompare la Spada dell'Anima. Il sospetto è che dietro i delitti ci sia Valentine. E Clary si trova costretta a scelte che mai avrebbe voluto compiere.

Note sull'autore: Cassandra Clare (Teheran, 27 luglio 1973) è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy. Nel 2004, comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011 e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e Shadowhunters - Città del fuoco celeste. Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e Clockwork Princess, pubblicato negli USA il 19 marzo 2013.
By Wikipedia: Cassandra Clare
La mia opinione:

Eccomi che torno a parlarvi della saga degli Shadowhunters. Mentre la mia precedente recensione era stata un po' cattivella, nel senso che il titolo in questione non mi aveva esaltato più di tanto (potete leggerla andando qua), questa spero sarà un po' meno di parte. Vi avverto subito che per chi non ha ancora iniziato la saga (e quindi non ha letto Città di Ossa, di cui tra un po' uscirà il film) questa recensioni potrebbe contenere dei pesanti spoiler, per cui vi consiglio di non leggerla (poi fate voi, se volete leggerla è uguale).

Il titolo precedente non mi aveva colpito in modo positivo, oltre che per la trama, per via della presenza spropositata di numerosi dialoghi, come vi avevo detto nella recensione: invece di agire vi era un parlare continuo. Nel secondo volume devo dire che la Clare migliora parecchio a livello stilistico, i dialoghi sono più calibrati, c'è più azione e descrizione delle scene, anche se a volte cade nel raccontato, ma in generale Città di Cenere mi è sembrato scritto meglio. E' stato più facile per me immaginarmi le varie scene, è stato un po' come vedere un telefilm e devo dire che è stata una lettura piacevole. Mi sono anch'io affezionata ai protagonisti, che sono veramente tantissimi (si aggiungono Maia un licantropo femmina e Magnus lo stregone e molto più approfondito, come anche Alec) e la Clare è abile nel farci capire l'animo e la personalità di tutti, anche con questa scelta di cambiare punto di vista a seconda della scena. Una terza persona con continui cambi di prospettiva utile a farci affezionare un po' a tutti, anche se i protagonisti rimangono sempre Clary e Jace, più Simon che formano il classico trio amoroso.

sabato 20 luglio 2013

RECENSIONE: Shadowhunters Città di Ossa

Titolo: Shadowhunters Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 525 p. 
Prezzo: € 10,50 (cartaceo brossura) € 14,90 (cartaceo rilegato) € 6,99 (eBook)
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
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Trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.

Note sull'autore: Cassandra Clare (Teheran, 27 luglio 1973) è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy. Nel 2004, comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011 e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e Shadowhunters - Città del fuoco celeste.
Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e Clockwork Princess, pubblicato negli USA il 19 marzo 2013.
By Wikipedia: Cassandra Clare

La mia opinione:

Visto l'imminente uscita del film, tratto da questo romanzo di Cassandra Clare, ho deciso (come molte altre mie colleghe blogger che ancora non avevano iniziato la saga) di leggerne prima il romanzo. Tra l'altro il testo è stato ristampato (recentemente nel 2013) in una nuova versione, con in copertina gli attori del film, questo per invogliare le persone che lo vedranno, ad acquistarlo. Ho visto il trailer di Shadowhunters Città di Ossa al cinema e ne sono rimasta colpita, non sono mai stata una che legge per moda, resta il fatto che l'urban fantasy è la mia passione per cui come non volerlo leggere? Ora che conosco meglio questo mondo, guardo il trailer del film con occhi diversi. Forse perché mi sono immaginata i personaggi in una maniera totalmente differente rispetto agli attori. Ma di ciò naturalmente ve ne parlerò quando vedrò la trasposizione cinematografica per intero. Vi volevo però postare l'immagine relativa a Jace (e a tutta l'allegra combriccola), a me non piace proprio. Non dico certo che sia brutto, ma non mi piace.

mercoledì 17 luglio 2013

Recensione: Il diario di Eve Rosser

Titolo: Il diario di Eve Rosser, I vampiri di Morganville Vol.1
Autore: Rachel Caine
Pagine: 2010, 283 p., brossura
Prezzo: € 15,00
Editore: Fanucci (collana Teens international)
Genere: Urban Fantasy per adolescenti
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Trama: Claire Danvers è una matricola del college di Morganville, nel Texas. È appena arrivata nel dormitorio femminile e già le sembra un incubo: le ragazze più popolari dell'università l'hanno presa di mira, e passano velocemente dai piccoli rispetti alle minacce, fino ad arrivare alla violenza fisica. Cercando un rifugio fuori dal campus, Claire si ritrova a Glass House, un'antica e imponente casa dove vivono tre ragazzi: Eve, una barista dark; Shane, un tipo affascinante esperto di cucina messicana; Michael, il proprietario della villa, il quale nasconde un grande segreto che lo lega alla luce del sole e alle mura che lo circondano. I nuovi coinquilini diventano subito amici di Claire, si alleano con lei, la difendono dalle molestie e la mettono in guardia dai pericoli della città. Perché Morganville ha delle regole ben precise, nasconde una storia oscura e tormentata fatta di patti e sangue, e ogni passo falso può costare la vita a chi si avventura per le strade quando cala il buio, senza nessun tipo di protezione.

Note sull'autore: Rachel Caine, pseudonimo di Roxanne Longstreet Conrad (27 aprile 1962), è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy, mystery, suspense e horror. Ha scritto alcuni romanzi anche con il nome di Julie Fortune. E' l'autrice della fortunata saga I vampiri di Morganville di cui fanno parte: Il diario di Eve Rosser, Il destino di Claire, Il vicolo dei segreti, Appuntamento al buio, più altri romanzi inediti in Italia.

La mia opinione: 
Questa recensione ce l'ho in sospeso da non so più neanche quanto tempo. Il motivo? Perché dovevo finire di leggere il libro, ma sinceramente non ho per il momento (ma credo per sempre) nessuna voglia di continuare a leggerlo. E' uno di quei romanzi che ho abbandonato e felicemente. Partiamo dal titolo "Il diario di Eve Rosser" e poi non è un diario e la protagonista non è Eve Rosser, certo che chi ha dato questo titolo si doveva essere prima ubriacato. Il motivo vero di questo titolo? Semplice vi sono credo qualche pagina, che è come dire una goccia nel mare, all'interno del romanzo su questo tema (che non ho letto perché non ci sono arrivata). E poi la cosa principale mettere come titolo "Il diario di..." fa vendere sempre qualche copia in più, si vuole ricalcare la fama di altre autrici.

E fin qui ci siamo. E allora chi è la protagonista? Claire Danvers che è appena arrivata al college di Morganville e subito la prendono in giro, glie ne fanno di tutti i colori, quasi la vogliono ammazzare. E che sarà mai, ai college americani ci stanno tutte queste assatanate? Tralasciando che il tema della nuova arrivata che viene presa in giro è trito e ritrito, la nostra protagonista ha bisogno di un luogo dove stare (perché non può più stare nel dormitorio, altrimenti la fanno fuori). E così trova un annuncio di una camera e si piazza a Glass House, un'antica e imponente dimora dove vivono tre ragazzi. Eve, barista dark, Shane un tipo affascinante e esperto di cucina messicana e Michael, il proprietario il quale nasconde un segreto (che però si capisce benissimo fin dall'inizio). Ho ricopiato la descrizione presente sopra perché sinceramente mi ricordo poco o niente, la mia memoria vacilla. Questi tre personaggi sono interessanti, non dico di no, e soprattutto Michael mi ha fatto molta tenerezza (l'unico che salverei del mucchio). Il problema del titolo è che non ho proprio digerito il contesto, i protagonisti che parlano dei vampiri come se fossero la cosa più normale al mondo, la stessa protagonista che non si meraviglia più di tanto. Il tutto è stato affrontato in modo banale, almeno nella parte di romanzo che ho potuto leggere, forse l'autrice voleva proprio essere "leggera" non saprei. Sta di fatto che questa cittadina di Morganville per me non ha nessun senso. Può essere che andando avanti con la saga, perché questo è solo il primo volume, le cose si complichino e si intreccino in maniera differenze e più particolare, ma io ho interrotto qua la lettura.

E voi cosa ne pensate? Ho fatto bene o male? Dovrei riprenderlo? L'avete mai letto? Diteci la vostra attraverso i commenti.

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy

martedì 18 giugno 2013

RECENSIONE: Il castello errante di Howl

Titolo: Il castello errante di Howl
Autore: Diana Wynne Jones
Pagine: 245 p
Prezzo: € 15 versione cartacea
Editore: Kappa Edizioni (Collana Mangazine)
Genere: narrativa per ragazzi, fiaba, fantasy
Scheda su Anobii: qui

Trama: La giovane Sophie vive a Market Chipping, nel lontano e bizzarro paese di Ingary, un posto dove può succedere di tutto, specialmente quando la Strega delle Terre Desolate perde la pazienza. Sophie sogna di vivere una grande avventura, ma da quando le sorelle se ne sono andate di casa e lei è rimasta sola a lavorare nel negozio di cappelli del padre, le sue giornate trascorrono ancor più tranquille e monotone. Finché un giorno la perfida strega, per niente soddisfatta dei cappelli che Sophie le propone, trasforma la ragazza in una vecchia. Allora anche Sophie è costretta a partire, e ad affrontare un viaggio che la porterà a stipulare un patto col Mago Howl, a entrare nel suo castello sempre in movimento, a domare un demone, e infine a opporsi alla perfida Strega. Insomma, Sophie, nel tentativo di ritrovare la sua giovinezza, dovrà affrontare suo malgrado molte più avventure di quante ne avesse mai sognate! Questo romanzo ha ispirato al maestro del cinema d'animazione Hayao Miyazaki il film omonimo.

Note sull'autore: Diana Wynne Jones (Londra, 16 agosto 1934 – Bristol, 26 marzo 2011) è stata una scrittrice inglese. Scrivere è sempre stata la sua passione, fin da bambina, quando il padre faceva soffrire lei e le sue sorelle di mancanza di libri. Dopo aver frequentato la Friends School Saffron Walden, la Jones studiò inglese al St Anne's College di Oxford, dove assistette a lezioni di C. S. Lewis e di J. R. R. Tolkien. Si laureò nel 1956, e nello stesso anno sposò John Burrow, studioso di letteratura medievale, da cui ebbe tre figli. Nella sua vita scrisse più di trenta romanzi, i quali hanno riscosso successo in tutto il mondo, ma non tutti sono stati già pubblicati in Italia. L'editore che ha pubblicato più libri è Salani seguita da Kappa edizioni.



La mia opinione:
Oggi sono qui a parlarvi di un romanzo che ho scoperto per caso. Sì conoscevo l'esistenza di un anime intitolato appunto Il castello errante di Howl, ma non sapevo che in realtà era stato tratto da un romanzo. Per dire tutta la verità non ho mai visto l'anime, anche se mi sono ripromessa più volte di farlo. Ma è anche vero che ciò mi ha permesso di godermi il romanzo senza nessuna intrusione di sorta, non pensavo "ma nel film è successo così, ma nel film questo non c'era" ecc. Ora che ho finito di leggerne il libro, quanto prima voglio vederne la trasposizione cinematografica e farne una recensione per il blog. Una cosa però l'ho capita le due opere si discostano parecchio in molti punti, ad esempio nel romanzo non si parla di nessuna guerra quando invece mi sembra che sia una tematica centrale nel film (ma ne parlerò ampiamente quando ne farò la recensione). Il castello errante di Howl è il primo volume di una trilogia, di cui fanno parte Il castello in aria e La casa per ognidove. Il genere è un fantasy per ragazzi, anche se io ci ho visto più lo stile delle fiabe che dei fantasy classici. Il romanzo è anche abbastanza vecchiotto, in Italia addirittura è arrivato diciannove anni dopo la sua pubblicazione in madrepatria, diciannove anni dopo non si scherza, questo ci fa capire quanto l'Italia molto spesso sia fuori dal mondo.

giovedì 13 giugno 2013

Elenco Recensioni Autori Emergenti Da Fare


Buongiorno a tutti miei cari lettori, oggi volevo fare un post promemoria con l'elenco delle opere di autori emergenti italiani che mi sono arrivate e di cui ancora non ho fatto la recensione. Perché faccio ciò?
Per auto-motivarmi, visto che non sono quasi mai costante con la pubblicazione di recensioni nel blog. Ci sono periodi bui per me, come ho detto altre volte, in cui la voglia di leggere cala drasticamente, esco proprio da un periodo così e ora sembra essermi tornata la voglia, speriamo duri.
Perché mi cala la voglia di leggere? Se mi accorgo di leggere "per dovere" (perché magari voglio pubblicare una certa recensione sul blog) più che "per piacere" inizio ad essere insofferente e a vedere il mio blog come una prigione, più come un diario delle mie letture. Non faccio recensioni per mestiere, nessuno mi paga, voglio leggere ciò che più mi piace, non essere incatenata. Direte voi nessuno ti mette il fucile in testa e avete pienamente ragione, per cui da oggi in poi metterò in chiaro una cosa.

- Faccio recensioni ad autori emergenti italiani solo quando e se il testo mi prende veramente e mi interessa leggerlo, questo non vuol dire che non potete contattarmi indicandomi il vostro romanzo e chiedendo se mi interessa. Magari dirò anche di sì, ma non posso assicurare a nessuno la tempestività o la certezza. Inoltre privilegerò sempre e comunque testi urban fantasy o paranormal romance (non troppo spinti) rispetto a semplici fantasy o altro, perché è il genere che più preferisco e perché è il tema del blog. Se un testo però proprio non mi piacerà minimamente non ne farò la recensione, perché non voglio essere presa per "cattiva" e l'autore potrebbe considerare la mia recensione "come un attacco personale". Naturalmente delle recensioni che farò sarò come al solito obbiettiva, elencando le cose che mi sono piaciute e le cose che non mi sono piaciute.

Quindi non mi sono dimenticata di voi, l'elenco è puramente casuale, come ho detto non ho una vera e propria tabella di marcia, ma vado a istinto. Se nell'elenco dovesse mancare qualche opera, di cui avevo detto che avrei fatto la recensione, fatemelo sapere (perché ho perso i dati presenti nella mia vecchia email, che non so perché non ha più funzionato, e anche del mio vecchio tablet, che si era rotto, ora me ne hanno spedito uno nuovo di fabbrica, ma ho perso tutto ciò che avevo prima). Specifico che alcuni testi li ho acquistati io di mia iniziativa sempre di autori emergenti italiani, soprattutto su amazon.  

Ecco quindi l'elenco delle opere da recensire:

ROMANZI:
Alessandra Paoloni - La discendente di Tiepole ANTEPRIMA
Criminal Peper - Fanfiction Club. Uomini belli e altri disastri ANTEPRIMA
Diego Romeo - Racconti delle Lande Percorse. Come nasce un cavaliere ANTEPRIMA
Emanuele Velluti - Le ombre della Dea. Sovrastare il destino ANTEPRIMA
Francesca Verginella - Luna ANTEPRIMA
Riccardo Giacchi - Il figlio del fuoco ANTEPRIMA
Michael Gianotti - Il Grimorio Cremisi
Francesca Floris - La città degli Angeli di ghiaccio
Loredana Baridon - Il sole dentro ANTEPRIMA
Mew Notice - Come un batter d'ali ANTEPRIMA
Noemi Gastaldi - Il tocco degli Spiriti Antichi. Oltre i confini
Paola Beatrice Rossini - Occhi gialli-neri ANTEPRIMA
Serena Versari - Angels ANTEPRIMA
Violet Nightfall - Beautiful Sin Part 02 ANTEPRIMA
Vittoria Dalton - Unchanged ANTEPRIMA
Man Ekang - Laila Volpe e Evindi Mott. I trafficanti dell'ombra ANTEPRIMA
F.V. Ottavian - Wolksbox Inc
James Sawyer - Deadland
Simone Lari - Nameless. La notte dei fuochi
Simone Lari - La nemesi dei mondi
Gabriele Costantini - Il crocevia dei senzaterra
Francesco Bertolino - La città degli automi
Paolo Cimmino - Plenilunio
Valentina Barbieri - La maledizione di Ondine
Francesca Costantino - I figli di Baal

ANTOLOGIE DI RACCONTI:
New Notice - Noctis Umbrae ANTEPRIMA
Marco Cardone e AA. VV. - Dieci Passi nell'aldilà ANTEPRIMA
Alessandra Paoloni - Brevi monologhi in una sala da ballo di fine ottocento (non sono racconti, ma poesie)

RACCONTI SINGOLI:
Isabel C. Alley - Come into my wonderland
Francesca Gonzato Quirolpe - Flos
Edoardo Dalla Via - Il cubo di enascentia (part 1 e part 2)

Spero che l'attesa valga la candela, perché comunque quando faccio una recensione mi impegno molto e non lascio nulla al caso (ci metto un giorno per farne una), cercando di analizzare ogni aspetto del testo. Spero inoltre che i miei consigli, da semplice lettrice, possano aiutare gli scrittori a potersi migliorare. Se ho dimenticato qualcuno contattatemi in questo post o per email.

P.S.: Questo post verrà via via aggiornato, sbarrando con una linea le recensioni che farò :)

Se qualcuno dei miei lettori ha già letto uno di questi testi e vuole farci sapere cosa ne pensa ci farebbe piacere :) 

Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy

mercoledì 12 giugno 2013

RECENSIONE: Le ragazze morte sono facili


"Mi chiamo Nicki Styx e per i morti sono una calamita. Una calamita psichica, se preferite, che ha quasi sperimentato la morte e si è vista cambiare la vita per sempre. Adesso gli spiriti irrequieti sembrano percepire in me un loro simile e vogliono tutti raccontarmi le loro storie."

Titolo:
Le ragazze morte sono facili. Sono quelle vive a creare problemi!
Autore: Terri Garey
Pagine: 273 p.
Prezzo: € 14,90 (versione cartacea) € 6,04 (versione ebook)
Editore: Delos Books (Collana Odissea Streghe)
Genere: paranormal, ironico
Scheda su Anobii: qui

Trama: C'è qualcosa nel fatto di esser quasi morte che fa sì che una ragazza ripensi alle sue priorità. Prendete Nicki Styx - era una dark vintage, finché l'aver sfiorato l'al di là l'ha lasciata con la capacità di vedere i morti. Prima che abbiate il tempo di dire”buh” gli spettri di Atlanta stanno già bussando alla porta di Nicki. Ora le sue giornate consistono nel risistemare, con riluttanza, i pasticci lasciati indietro dai cari defunti, nell'accompagnare i fantasmi verso la Luce... e nelle lezioni private d'anatomia del dr.Joe Bascombe, il sensazionale chirurgo che le ha salvato la vita. Tutto questo concentrarsi sui trapassati è una vera rottura di scatole, specialmente per una ragazza che preferirebbe passare il tempo giocando al dottore col suo nuovo e sexy boyfriend... il quale sta iniziando a pensare che lei sia completamente pazza. Ma le cose si complicano ancora di più quando una sua amica stupidamente vende la propria anima al diavolo, e il nuovo dono di Nicki la fa incappare in una magia vudù. In pratica, per Nicki Styx morire è stato solo l'inizio.

Note sull'autore: Terri Garey, nata e cresciuta in Florida si è laureata in Scienze Elettroniche alla University of South Florida, è sposata e madre di tre figli. Prima di intraprendere la carriera di scrittrice a tempo pieno è stata analista di sistemi elettronici presso una società di finanza e assicurazioni; poi, nel 2005, ha venduto e pubblicato il suo primo libro con l'editore Harper Collins, Dead Girls Are Easy (il presente Le ragazze morte sono facili) con il quale ha dato inizio alla fortunata serie delle storie di Nicki Stix, una ragazza sensitiva in grado di parlare con le anime dei morti e di sistemare i pasticci che questi avevano lasciato in sospeso. La serie di Nicki Styx che ha subito riscosso una grande successo, è poi continuata con i romanzi A Match Made in Hell (2008), You're the One That I Haunt (2009) e Silent Night, Haunted Night (2009). Sin dal suo esordio, l'autrice ha ricevuto entusiastici apprezzamenti dai lettori della narrativa paranormale; ha visto il prestigioso Rita Award per l'opera prima e il Prism Award per il miglior romanzo light paranormal.

La mia opinione:
Oggi con questa mia nuova recensione vi voglio parlare della mia ultima lettura: Le ragazze morte sono facili di Terri Garey. Dai tempi in cui era uscito (maggio 2012, più di un anno fa) mi ripromettevo a me stessa di leggerlo prima o poi, perché mi incuriosiva, soprattutto per via del titolo ironico e particolare, della copertina e della trama. Non ho mai letto nulla di questo genere, o del genere a cui pensavo il romanzo appartenesse, cioè quello del paranormal/urban fantasy un po' più ironico e divertente, che prende in giro i classici stereotipi del genere volendo far ridere in questo modo il lettore e creando situazioni paradossali. Allo stesso tempo però non ero sicura che il genere potesse piacermi, magari l'avrei trovato troppo stupido per i miei gusti e per questo rimandavo sempre. Ma visto che ultimamente avevo proprio voglia di qualcosa di leggero e divertente, e senza avere grosse pretese, l'ho iniziato finalmente a leggere. Prima di dirvi se ho fatto bene o male (sempre secondo me naturalmente) a intraprendere questo cammino (ogni libro ci ruba un po' di tempo e dovrebbe essere tempo sprecato bene, in teoria!) vi parlerò della trama, ma penso che capirete da soli la mia opinione.

domenica 9 giugno 2013

RECENSIONE: La casa prigioniera del tempo

Titolo: La casa prigioniera del tempo
Autore: Sara Singleton
Pagine: 215 p.
Prezzo: € 10 (versione cartacea)
Editore: Piemme (Collana Piemme Junior)
Genere: Fantastico
Scheda su Anobii: qui

Trama: Century House la casa in cui Macy vive con il padre, la sorellina Caroline e due governanti, è avvolta da un velo che la rende invisibile a tutti. I suoi abitanti si svegliano al tramonto, si addormentano all'alba e ogni giorno si ripete identico all'altro, in un perpetuo inverno. Finché una mattina Macy trova sul suo cuscino un fiore di bucaneve. Chi l'avrà lasciato? E per quale motivo? I ricordi di un lontano passato comiciano ad affiorare e la ragazzina decide di scoprire il segreto che circonda la sua famiglia...
Età di lettura: da 13 anni.

Note sull'autore: Sarah Singleton è nata a Thornbury nel 1966. Ha studiato presso l' Università di Nottingham e ha viaggiato in Europa, India e Nepal. Ha lavorato come reporter per giornali e settimanali locali prima di diventare una scrittrice e giornalista free-lance nel 2007.

La mia opinione:
Premessa: ok non ho tredici anni ormai da un bel pezzo, ma la trama di La casa prigioniera del tempo mi sembrava molto interessante, per cui malgrado fossi fuori target ho deciso di dargli un'opportunità. Non l'avessi mai fatto (in teoria i romanzi per ragazzi se scritti bene potrebbero essere benissimo apprezzati anche da un pubblico adulto). Penso che alla Piemme l'etichetta Junior stia a significare che possono pubblicare anche un romanzo scritto con i piedi, tanto è per i junior, "loro mica capiscono ste cose" (naturalmente in senso ironico). Visto che il romanzo è di un'autrice straniera, non so se le colpe siano da ricadere alla stessa autrice e al suo editor, o alla traduzione italiana (e non lo posso appurare perché non sono così brava con l'inglese, oltre a non disporre della versione originale per poterla confrontare), sta di fatto che la Piemme secondo me doveva ricontrollare meglio il testo. 

giovedì 6 giugno 2013

RECENSIONE: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Pagine: 382 p.
Prezzo cartaceo: € 9,99 (su amazon scontata a € 7,43)
Prezzo ebook: € 6,99 (su amazon)
Editore: Rizzoli
Genere: mistery, fantastico
Scheda su Anobii: qui

Trama: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Note sull'autore: Ransom Riggs è nato in Florida e si è diplomato al Kenyon College e alla Scuola di cinema e televisione della University of Southern California. È  autore di cortometraggi (visibili sulla sua pagina di Youtube www.youtube.com/ransriggs), blogger, scrittore di viaggi, collezionista di fotografie d’epoca. Vive a Los Angeles con la moglie e un gatto. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è il suo primo romanzo. Il suo sito internet è www.ransomriggs.com.


La mia opinione:
Protagonista di La casa per bambini speciali di Miss Peregrine è Jacob, ragazzino di sedici anni molto affezionato alla figura del nonno. E' lui che ci racconta in prima persona la sua vita, iniziando dall'infanzia, in cui passava il tempo ad ascoltare le storie affascinanti del nonno.

"Fin da bambino, il nonno era per me la persona più affascinante al mondo. Era cresciuto in un orfanotrofio, aveva combattuto in guerra, aveva attraversato gli oceani in piroscafo e i deserti a
cavallo, si era esibito in un circo, sapeva tutto sulle armi da fuoco, l’autodifesa e la sopravvivenza in
condizioni estreme. Parlava almeno tre lingue oltre l’inglese. Tutto ciò appariva insondabilmente esotico a un ragazzino mai uscito dalla Florida, e ogni volta che lo vedevo lo scongiuravo di raccontarmi una storia. Lui mi accontentava sempre, dandomi l’illusione che quelle storie fossero segreti riservati esclusivamente a me."

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