giovedì 25 luglio 2013
Il "credo" dei personaggi negli Urban Fantasy
Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi voglio parlare di un argomento molto dibattuto per quanto riguarda gli urban fantasy, una critica posta soprattutto dalle persone che non amano il genere e cioè quello del "CREDO DEI PERSONAGGI NEGLI URBAN FANTASY". Io pur amandolo, mi piace andare in giro per il web a leggerne le varie opinioni e farmi le mie idee e lo considero naturalmente non esente da possibili errori o incongruenze (come qualsiasi altro genere narrativo).
La mia passione per gli urban fantasy è nata grazie al blog booksblog, come sicuramente molte altre mie colleghe blogger, e agli articoli di Monica Cruciani alias AyeshaKru (che però ora non seguo più o seguo solo sporadicamente). Invece la mia passione per la lettura ha radici ben più profonde e radicate. Ho sempre amato i vampiri e argomenti affini (dai tempi del telefilm Buffy l'ammazzavampiri, ai grandi classici del cinema sui vampiri, passando per i libri di Anne Rice ecc.). Oltre a questi argomenti, mi sono sempre interessata al fantasy in generale (non solamente a livello letterario, sono sempre stata appassionata di rpg per computer o per console, sia online che offline) magari non in maniera approfondita come dovrei fare (mi ripropongo di leggere i classici che ancora mi mancano, ma poi per mancanza di tempo non lo faccio mai), e ho seguito spesso il blog Gamberi Fantasy. Proprio qui, oltre ad aver imparato innumerevoli cose sulla scrittura (anche se non condivido in pieno, per quanto riguarda le recensioni, il disprezzare tutto e tutti), ho letto spesso di queste critiche all'urban fantasy.
martedì 23 luglio 2013
RECENSIONE TELEFILM: Under The Dome (prima puntata)
La cupola...
ebbene sì, anch'io ho finalmente visto la prima puntata del nuovo telefilm del momento (devo però ancora mettermi in pari con le puntate), Under The Dome, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King. Serie televisiva statunitense, composta da tredici episodi, creata da Brian K. Vaughan (sceneggiatore e fumettista, si è occupato in passato di sette puntate di Lost) e trasmessa in America a partire dal 24 giugno 2013, è arrivata in Italia su Rai 2 a partire dal 14 luglio 2013. Questo mi suona un po' strano, uno perché di solito fanno passare minimo un anno prima che portino delle serie televisive americane in Italia, due perché di solito prima le trasmettono nei canali a pagamento (tipo Sky o Mediaset Premium) e solo dopo le mandano sulle reti in chiaro. Se penso anche al fatto che Stephen King è uscito di recente in libreria con un altro suo bel mattone, sinceramente faccio due più due, non sarà una sua astuta mossa di accalappiarsi il pubblico? (astuta si fa per dire).
lunedì 22 luglio 2013
ANTEPRIMA: Il pozzo delle anime
Titolo: Il pozzo delle anime
Autore: Serena Versari
Pagine: 158 p.
Prezzo: € 2,99 (ebook) € 13,90 (cartaceo)
Editore: Editrice GDS
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: (oggi anobii non vuole andare)
Trama: Tornati tra le loro montagne, finalmente Jason e Erika, possono godere appieno del loro amore. Ma ben presto una nuova minaccia, sconvolgerà le loro esistenze.Il Signore Oscuro, ha trovato il modo di annientare la razza umana, e solo loro hanno il potere di fermarlo. Lontano dal suo amato, ma in compagnia della sua fidata e inseparabile amica Ambra, Erika intraprenderà un viaggio in terre sconosciute, piene di insidie e pericoli, alla ricerca del Pozzo delle Anime.
Note sull'autore: Serena Versari è nata a Ravenna, dove vive e lavora. La passione per il fantasy nell'autrice è nata nel lontano 1984 quando per la prima volta vidi in tv "La storia Infinita", da allora ha iniziato ad essere una gran sognatrice senza mai smettere di esserlo. Il suo romanzo "Angels" è stato scritto nel 2009, in un periodo in cui l'autrice non si sentiva soddisfatta in pieno della propria vita. Cosi un giorno decise di mettere nero su bianco le sue sensazioni, ma poi l'immaginazione prese il sopravvento, oltrepassando il confine tra realtà e fantasia, cosi vennero fuori personaggi e luoghi magici. Altre opere dell'autrice sono i racconti "Trompe l'oeil" per la raccolta "Ravenna in Nero" e "Lezioni di chitarra" per la raccolta "Ravenna Erotica" entrambi pubblicati con Claudio Nanni Editore. Altre passioni di Serena Versari sono le arti marziali praticate per 10 anni, il trekking con l'amore per la montagna e le passeggiate fra i boschi e le moto. Il suo blog: qui
Autore: Serena Versari
Pagine: 158 p.
Prezzo: € 2,99 (ebook) € 13,90 (cartaceo)
Editore: Editrice GDS
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: (oggi anobii non vuole andare)
Trama: Tornati tra le loro montagne, finalmente Jason e Erika, possono godere appieno del loro amore. Ma ben presto una nuova minaccia, sconvolgerà le loro esistenze.Il Signore Oscuro, ha trovato il modo di annientare la razza umana, e solo loro hanno il potere di fermarlo. Lontano dal suo amato, ma in compagnia della sua fidata e inseparabile amica Ambra, Erika intraprenderà un viaggio in terre sconosciute, piene di insidie e pericoli, alla ricerca del Pozzo delle Anime.
Note sull'autore: Serena Versari è nata a Ravenna, dove vive e lavora. La passione per il fantasy nell'autrice è nata nel lontano 1984 quando per la prima volta vidi in tv "La storia Infinita", da allora ha iniziato ad essere una gran sognatrice senza mai smettere di esserlo. Il suo romanzo "Angels" è stato scritto nel 2009, in un periodo in cui l'autrice non si sentiva soddisfatta in pieno della propria vita. Cosi un giorno decise di mettere nero su bianco le sue sensazioni, ma poi l'immaginazione prese il sopravvento, oltrepassando il confine tra realtà e fantasia, cosi vennero fuori personaggi e luoghi magici. Altre opere dell'autrice sono i racconti "Trompe l'oeil" per la raccolta "Ravenna in Nero" e "Lezioni di chitarra" per la raccolta "Ravenna Erotica" entrambi pubblicati con Claudio Nanni Editore. Altre passioni di Serena Versari sono le arti marziali praticate per 10 anni, il trekking con l'amore per la montagna e le passeggiate fra i boschi e le moto. Il suo blog: qui
La mia opinione:
Torna Serena Versari, con il seguito di Angels, titolo di cui vi avevo parlato in un'altra anteprima che potete trovare qua. Sapete bene che non mi occupo molto di anteprime, ma faccio sempre un'eccezione per i titoli che mi interessano e per gli autori meno noti al grande pubblico. Ai tempi dell'anteprima di Angels mi lamentavo di non avere un Kindle, anche oggi non ne ho uno, però mi sono fatta regalare un Tablet e con quello ho potuto scaricare la versione per android del programma di amazon per la lettura dei suoi titoli, per cui mi sono evoluta in tal senso (fortunatamente, tante volte vi ho parlato della mia passione per le nuove tecnologie, adoro il mio Tablet xD). Il primo volume Angels è da tanto tempo che dovrei leggerlo e prima o poi lo farò, ho visto le recensioni di tante altre mie colleghe blogger che l'hanno fatto e ne sono rimaste colpite positivamente. Anche il secondo volume, stando alle recensioni presenti su amzon, non dovrebbe deludere le aspettative dei lettori. Tra l'altro vi informo che l'ebook su amazon costa qualcosina in meno € 2,68, ma è presente anche in altri store dove potrete trovare la versione in epub. Il titolo è uscito il 18 luglio 2013, quindi relativamente da poco. E per chi non volesse comprarlo a scatola chiusa può sempre leggerne prima l'anteprima, con i primi tre capitoli: qui.
Se qualcuno di voi per caso l'ha letto e vuole dirci cosa ne pensa siamo qua a disposizione (o magari avete solo letto l'opera precedente dell'autrice), fatelo pure attraverso i commenti.
Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy
30 giorni di film #06
Buongiorno cari lettori,
eccomi con la rubrica 30 giorni di film al suo sesto appuntamento. Per avere un riepilogo delle puntate precedenti potete andare qua. Spero che gli argomenti trattati siano di vostro interesse, oggi parliamo invece di:
Forse ci sarebbero tanti film da nominare, ma per ora mi viene in mente solamente IL PADRINO (The Godfather). Film del 1972 diretto da Francis Ford Coppola e interpretato da Marlon Brando, James Caan e Al Pacino. Il primo film della trilogia omonima firmata dallo stesso regista e ispirato al romanzo di Mario Puzo (non sapevo che ci si erano ispirati a un romanzo, grazie wikipedia per tutte le notizie). Pellicola considerata una pietra miliare nella storia del cinema americano. Non è il genere di film che mi piacciono di solito, soprattutto perché legati a una concezione della Sicilia difficile da abbattere. Ma in sostanza quale luogo mi ricorda in particolare? In generale sicuramente la Sicilia, luogo dove sono nata e cresciuta, ma in particolare Forza D'Agrò (paesino in provincia di Messina, dove vivo da alcuni anni) poiché alcune scene di questo film sono state all'epoca girate proprio nel paese dove ora vivo. E ancora molti turisti, soprattutto tedeschi, vengono a visitare Forza D'Agrò per questo motivo e alcuni addirittura, sempre turisti stranieri, si sono sposati nella chiesa di Forza D'Agrò per questo motivo (nel mio paese infatti sono state girate le scene che riguardano un matrimonio, ma non so molto altro, non mi ricordo il film). Inoltre a Forza D'Agrò vi è un ristorante che hanno chiamato appunto "Il Padrino" (credo ve ne sia un altro con lo stesso nome a Castelmola, vicino a Taormina, in ogni caso è un nome molto usato in Sicilia per ristoranti o pizzerie).
eccomi con la rubrica 30 giorni di film al suo sesto appuntamento. Per avere un riepilogo delle puntate precedenti potete andare qua. Spero che gli argomenti trattati siano di vostro interesse, oggi parliamo invece di:
6) UN FILM CHE TI RICORDA UN POSTO IN PARTICOLARE
Forse ci sarebbero tanti film da nominare, ma per ora mi viene in mente solamente IL PADRINO (The Godfather). Film del 1972 diretto da Francis Ford Coppola e interpretato da Marlon Brando, James Caan e Al Pacino. Il primo film della trilogia omonima firmata dallo stesso regista e ispirato al romanzo di Mario Puzo (non sapevo che ci si erano ispirati a un romanzo, grazie wikipedia per tutte le notizie). Pellicola considerata una pietra miliare nella storia del cinema americano. Non è il genere di film che mi piacciono di solito, soprattutto perché legati a una concezione della Sicilia difficile da abbattere. Ma in sostanza quale luogo mi ricorda in particolare? In generale sicuramente la Sicilia, luogo dove sono nata e cresciuta, ma in particolare Forza D'Agrò (paesino in provincia di Messina, dove vivo da alcuni anni) poiché alcune scene di questo film sono state all'epoca girate proprio nel paese dove ora vivo. E ancora molti turisti, soprattutto tedeschi, vengono a visitare Forza D'Agrò per questo motivo e alcuni addirittura, sempre turisti stranieri, si sono sposati nella chiesa di Forza D'Agrò per questo motivo (nel mio paese infatti sono state girate le scene che riguardano un matrimonio, ma non so molto altro, non mi ricordo il film). Inoltre a Forza D'Agrò vi è un ristorante che hanno chiamato appunto "Il Padrino" (credo ve ne sia un altro con lo stesso nome a Castelmola, vicino a Taormina, in ogni caso è un nome molto usato in Sicilia per ristoranti o pizzerie).
E voi? Avete un film che vi ricorda un luogo in particolare? Fatecelo sapere attraverso i commenti.
Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy
domenica 21 luglio 2013
RECENSIONE FILM: Fright night Il Vampiro della porta accanto
Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi voglio parlare di Fright Night Il vampiro della porta accanto, un film del 2011 diretto da Craig Gillespie (che in tutta la sua carriera cinematografica ha diretto solamente tre film, compreso questo). La pellicola è il remake di un'altra del 1985, dal titolo Ammazzavampiri (di cui era stato fatto anche il seguito Ammazzavampiri 2). Sinceramente non mi ricordo degli originali, ma può darsi che li abbia visti qualche volta in TV, quindi non vi posso parlare della loro qualità. Posso dirvi però che il remake fa proprio pena. Quando sento parlare di film sui vampiri sono sempre attratta, vista la mia passione per l'urban fantasy e il paranormal. Naturalmente passione legata ai libri, film, telefilm, anime e quant'altro.
Già quando una sente accostare teenager e vampiri dovrebbe stare alla larga da questi film e io invece imperterrita continuo a vederli, ne avrò visti un sacco di questo stampo. A volte sono anche divertenti, non è questo il caso visto che mi sono annoiata a morte. Il problema principale è il protagonista, Charlie Brewster che non mi ha ispirato nessuna simpatia, mi è stato sulle scatole fin dalle prime scene, per cui anche se fosse crepato tanto meglio. Perché non mi è piaciuto come protagonista? Beh intanto perché è un ex nerd, che rinnega il suo passato, non calcola più i suoi vecchi amici e lì tratta pure male (tipo fa finta di non conoscerli, si incontra con il suo ex migliore amico di nascosto per non farsi vedere dalla fidanzata ecc.). L'amicizia dovrebbe essere un valore importante, non si può essere amici con qualcuno solo per convenienza "ora mi servi sei mio amico, quando non mi servi più addios", questo aspetto del protagonista non l'ho sopportato proprio e me lo ha fatto diventare antipatico. Il motivo di tale comportamento? Mettersi con la ragazza figa, che non lo calcolerebbe se pensasse che lui è un pappa-molla, e diventare popolare a scuola (la voglia di essere "cool", ma andate a fare in cool xD).
oggi vi voglio parlare di Fright Night Il vampiro della porta accanto, un film del 2011 diretto da Craig Gillespie (che in tutta la sua carriera cinematografica ha diretto solamente tre film, compreso questo). La pellicola è il remake di un'altra del 1985, dal titolo Ammazzavampiri (di cui era stato fatto anche il seguito Ammazzavampiri 2). Sinceramente non mi ricordo degli originali, ma può darsi che li abbia visti qualche volta in TV, quindi non vi posso parlare della loro qualità. Posso dirvi però che il remake fa proprio pena. Quando sento parlare di film sui vampiri sono sempre attratta, vista la mia passione per l'urban fantasy e il paranormal. Naturalmente passione legata ai libri, film, telefilm, anime e quant'altro.
Già quando una sente accostare teenager e vampiri dovrebbe stare alla larga da questi film e io invece imperterrita continuo a vederli, ne avrò visti un sacco di questo stampo. A volte sono anche divertenti, non è questo il caso visto che mi sono annoiata a morte. Il problema principale è il protagonista, Charlie Brewster che non mi ha ispirato nessuna simpatia, mi è stato sulle scatole fin dalle prime scene, per cui anche se fosse crepato tanto meglio. Perché non mi è piaciuto come protagonista? Beh intanto perché è un ex nerd, che rinnega il suo passato, non calcola più i suoi vecchi amici e lì tratta pure male (tipo fa finta di non conoscerli, si incontra con il suo ex migliore amico di nascosto per non farsi vedere dalla fidanzata ecc.). L'amicizia dovrebbe essere un valore importante, non si può essere amici con qualcuno solo per convenienza "ora mi servi sei mio amico, quando non mi servi più addios", questo aspetto del protagonista non l'ho sopportato proprio e me lo ha fatto diventare antipatico. Il motivo di tale comportamento? Mettersi con la ragazza figa, che non lo calcolerebbe se pensasse che lui è un pappa-molla, e diventare popolare a scuola (la voglia di essere "cool", ma andate a fare in cool xD).
sabato 20 luglio 2013
30 giorni di film #05
Buongiorno miei cari lettori,
alcuni penseranno eccola di nuovo qua a rompere, scherzo. Oggi ritorno, come di consuetudine, da un paio di giorni con 30 giorni di film al suo quinto appuntamento (ci sto dando dentro, voglio completare questa serie di post xD). Dopo aver visto i miei film preferiti, quelli che odio, quelli che guardo per tirarmi su e quelli che invece guardo per deprimermi (come ho detto nel post in questione: non che io guardi film proprio per deprimermi, ma era quella la domanda per cui ho dato una risposta), oggi parliamo di...
Domanda veramente difficile, di solito non lego i film alle persone (ciò mi capita di più con le canzoni). Non per un personaggio in particolare, ma per il film in sé, The Mask mi ricorda mio fratello, perché quando eravamo più piccoli lo guardava sempre (insieme ad altri capolavori, che non sto qua a nominare, ma di cui ho parlato anche nei post precedenti). Quindi quando lo rivedo anche oggi in TV mi ricorda dei momenti e quei periodi. All'epoca avevamo un vecchio registratore e si registravano i film più o meno carini, che ci interessavano, nelle videocassette vergini. Cosa che oggi non si usa più, hanno provato a riproporre la cosa attraverso dei registratori più moderni, ma non credo abbiamo avuto tutto questo successo. Oggi nessuno più si registra i film dalla tv (come nessuno si registra le canzoni dalla radio, come facevo io da piccola) semplicemente perché li può trovare in internet, magari in streaming da qualche parte. I tempi cambiano e anche noi cambiamo con loro (forse xD).
alcuni penseranno eccola di nuovo qua a rompere, scherzo. Oggi ritorno, come di consuetudine, da un paio di giorni con 30 giorni di film al suo quinto appuntamento (ci sto dando dentro, voglio completare questa serie di post xD). Dopo aver visto i miei film preferiti, quelli che odio, quelli che guardo per tirarmi su e quelli che invece guardo per deprimermi (come ho detto nel post in questione: non che io guardi film proprio per deprimermi, ma era quella la domanda per cui ho dato una risposta), oggi parliamo di...
5) UN FILM CHE TI RICORDA QUALCUNO
Domanda veramente difficile, di solito non lego i film alle persone (ciò mi capita di più con le canzoni). Non per un personaggio in particolare, ma per il film in sé, The Mask mi ricorda mio fratello, perché quando eravamo più piccoli lo guardava sempre (insieme ad altri capolavori, che non sto qua a nominare, ma di cui ho parlato anche nei post precedenti). Quindi quando lo rivedo anche oggi in TV mi ricorda dei momenti e quei periodi. All'epoca avevamo un vecchio registratore e si registravano i film più o meno carini, che ci interessavano, nelle videocassette vergini. Cosa che oggi non si usa più, hanno provato a riproporre la cosa attraverso dei registratori più moderni, ma non credo abbiamo avuto tutto questo successo. Oggi nessuno più si registra i film dalla tv (come nessuno si registra le canzoni dalla radio, come facevo io da piccola) semplicemente perché li può trovare in internet, magari in streaming da qualche parte. I tempi cambiano e anche noi cambiamo con loro (forse xD).
Rimane in ogni caso l'esempio di un bravissimo Jim Carrey degli inizi, vi lascio con uno spezzone del film per i nostalgici.
E per voi quali sono i film che vi ricordano qualcuno? Magari per un personaggio in particolare, magari per il film in generale come nel mio caso. Ditecelo attraverso i commenti, sempre se vi va.
Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy
RECENSIONE: Shadowhunters Città di Ossa
Titolo: Shadowhunters Città di Ossa
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 525 p.
Prezzo: € 10,50 (cartaceo brossura) € 14,90 (cartaceo rilegato) € 6,99 (eBook)
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui
Trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.
Note sull'autore: Cassandra Clare (Teheran, 27 luglio 1973) è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy. Nel 2004, comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011 e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e Shadowhunters - Città del fuoco celeste.
Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e Clockwork Princess, pubblicato negli USA il 19 marzo 2013.
By Wikipedia: Cassandra Clare
Visto l'imminente uscita del film, tratto da questo romanzo di Cassandra Clare, ho deciso (come molte altre mie colleghe blogger che ancora non avevano iniziato la saga) di leggerne prima il romanzo. Tra l'altro il testo è stato ristampato (recentemente nel 2013) in una nuova versione, con in copertina gli attori del film, questo per invogliare le persone che lo vedranno, ad acquistarlo. Ho visto il trailer di Shadowhunters Città di Ossa al cinema e ne sono rimasta colpita, non sono mai stata una che legge per moda, resta il fatto che l'urban fantasy è la mia passione per cui come non volerlo leggere? Ora che conosco meglio questo mondo, guardo il trailer del film con occhi diversi. Forse perché mi sono immaginata i personaggi in una maniera totalmente differente rispetto agli attori. Ma di ciò naturalmente ve ne parlerò quando vedrò la trasposizione cinematografica per intero. Vi volevo però postare l'immagine relativa a Jace (e a tutta l'allegra combriccola), a me non piace proprio. Non dico certo che sia brutto, ma non mi piace.
Autore: Cassandra Clare
Pagine: 525 p.
Prezzo: € 10,50 (cartaceo brossura) € 14,90 (cartaceo rilegato) € 6,99 (eBook)
Editore: Mondadori
Genere: urban fantasy
Scheda su Anobii: qui
Trama: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell'incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un'affannosa ricerca, un'avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l'amore.
Note sull'autore: Cassandra Clare (Teheran, 27 luglio 1973) è una scrittrice statunitense, autrice di romanzi fantasy. Nel 2004, comincia a lavorare al primo libro della saga Shadowhunters, Shadowhunters - Città di ossa (City of Bones), ispirato dal paesaggio urbano di Manhattan. In America viene pubblicato da Simon & Schuster nel 2007 e nello stesso anno dalla Mondadori in Italia. Shadowhunters - Città di ossa, un fantasy contemporaneo rotante attorno ai personaggi Clary Fray, Jace Wayland e Simon Lewis, diventa un New York Times bestseller appena uscito. Shadowhunters - Città di cenere e Shadowhunters - Città di vetro completarono la trilogia. Il quarto libro, Shadowhunters - Città degli angeli caduti, è stato pubblicato il 5 aprile 2011 e segna l'inizio del secondo ciclo degli Shadowhunters, che include altri due libri dal titolo Shadowhunters - Città delle anime perdute e Shadowhunters - Città del fuoco celeste.
Nel 2009 la Clare annuncia una nuova serie di preludio chiamata Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices), posta nello stesso universo di Shadowhunters, ma nell'epoca vittoriana. Questa serie è formata da tre libri: L'angelo (Clockwork Angel), pubblicato negli USA il 31 agosto 2010 e in Italia il 7 giugno 2011; Il principe (Clockwork Prince), pubblicato negli USA il 6 dicembre 2011 e in Italia il 5 giugno 2012, e Clockwork Princess, pubblicato negli USA il 19 marzo 2013.
By Wikipedia: Cassandra Clare
La mia opinione:
giovedì 18 luglio 2013
30 giorni di film #04
Buongiorno miei cari lettori,
sì ci sto dando dentro con questa rubrica, in realtà ho scritto una buona parte di post e li ho programmati per la pubblicazione in modo da non lasciarvi soli soletti senza il mio blog. In verità più che altro mi piace parlare, in questo caso però scrivere, a vanvera, e quindi eccomi qua. Siamo al quarto appuntamento con 30 giorni di film, dopo aver parlato dei miei film preferiti, di quelli che odio e di quelli che riescono a tirarmi su di morale, oggi è la volta di...
Beh non che io abbia voglia spontaneamente di deprimermi, a volte mi è capitato di guardare qualche film in TV senza sapere bene di cosa trattasse e di ritrovarmi poi alla fine a piangere come una scema. Io infatti non guardo film drammatici perché poi sto male letteralmente (nodo alla gola, ansia e cose così) certo sempre se l'opera sia coinvolgente (dopo la fine del film mi ripeto mille volte "è solo un film, è tutta finzione" eppure la cosa non mi consola più di tanto, per questo ho iniziato ad evitare come la peste questo tipo di film). I peggiori? quelli tratti da storie vere (per peggiorare la cosa ulteriormente) come le disgrazie in cui muoiono tante persone (il Titanic vi dice niente?), quelli in cui si parla dello sterminio di massa degli ebrei (ok è un tema importante, ma io non ce la faccio al pensiero di così tante persone morte in modo atroce). Dovendo fare un nome in particolare dirò un film bellissimo, che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha fatto anche piangere tanto (uno dei pochi film di questo tipo che ho visto al cinema). Che non riguarderei più proprio per la volontà di non deprimermi. Di quale film sto parlando? Il curioso caso di Benjamin Button, in cui Brad Pitt dà il meglio di sé come attore (forse perché recita non condizionato dalla sua bellezza e dal suo fascino, dovendo interpretare per buona parte della pellicola un vecchietto). Mi ricordo che dopo averlo visto al cinema, sono uscita di li mezza intronata, tra la lunghezza della pellicola e la storia drammatica raccontata c'era da spararsi. Però bello, da non rivedere mai più ma bello (o magari qualche pensierino ce lo farò prima o poi, tanto la storia ormai so come procede).
sì ci sto dando dentro con questa rubrica, in realtà ho scritto una buona parte di post e li ho programmati per la pubblicazione in modo da non lasciarvi soli soletti senza il mio blog. In verità più che altro mi piace parlare, in questo caso però scrivere, a vanvera, e quindi eccomi qua. Siamo al quarto appuntamento con 30 giorni di film, dopo aver parlato dei miei film preferiti, di quelli che odio e di quelli che riescono a tirarmi su di morale, oggi è la volta di...
4) UN FILM CHE GUARDI PER DEPRIMERTI
Beh non che io abbia voglia spontaneamente di deprimermi, a volte mi è capitato di guardare qualche film in TV senza sapere bene di cosa trattasse e di ritrovarmi poi alla fine a piangere come una scema. Io infatti non guardo film drammatici perché poi sto male letteralmente (nodo alla gola, ansia e cose così) certo sempre se l'opera sia coinvolgente (dopo la fine del film mi ripeto mille volte "è solo un film, è tutta finzione" eppure la cosa non mi consola più di tanto, per questo ho iniziato ad evitare come la peste questo tipo di film). I peggiori? quelli tratti da storie vere (per peggiorare la cosa ulteriormente) come le disgrazie in cui muoiono tante persone (il Titanic vi dice niente?), quelli in cui si parla dello sterminio di massa degli ebrei (ok è un tema importante, ma io non ce la faccio al pensiero di così tante persone morte in modo atroce). Dovendo fare un nome in particolare dirò un film bellissimo, che mi è piaciuto tantissimo e che mi ha fatto anche piangere tanto (uno dei pochi film di questo tipo che ho visto al cinema). Che non riguarderei più proprio per la volontà di non deprimermi. Di quale film sto parlando? Il curioso caso di Benjamin Button, in cui Brad Pitt dà il meglio di sé come attore (forse perché recita non condizionato dalla sua bellezza e dal suo fascino, dovendo interpretare per buona parte della pellicola un vecchietto). Mi ricordo che dopo averlo visto al cinema, sono uscita di li mezza intronata, tra la lunghezza della pellicola e la storia drammatica raccontata c'era da spararsi. Però bello, da non rivedere mai più ma bello (o magari qualche pensierino ce lo farò prima o poi, tanto la storia ormai so come procede).
E voi quale film vedreste per deprimervi?
Certo non penso che il vostro passatempo preferito sia vedere un film per deprimervi, ma possono capitare quei momenti in cui vediamo tutto nero che poi passano e nel frattempo magari ci siamo subiti due ore di film melodrammatico (non che vi auguri ciò xD).
Alla prossima Angela
Club Urban Fantasy
RUBRICA "Cosa penso di...": La coesione tra blog
Salve miei cari lettori,
oggi torno con la mia ormai solita rubrica "Cosa penso di..." e stavolta vi voglio parlare della coesione tra blog. Come vi dicevo altre volte, Facebook è una vera manna per scovare articoli interessanti, che leggo con piacere, e ringrazio i miei contatti o le pagine in cui sono iscritta per linkare sempre cose di cui io non conosco l'esistenza.
Su Writer's Dream (esponente autorevole nel settore) è comparso l'articolo dal titolo "Sul concetto di community". Sulla prima parte dell'articolo non intervengo visto che non ritengo il mio blog una community e non vado certo in giro a vantarmi che lo sia. Certo se possiamo scambiarci opinioni, pensieri attraverso i commenti mi fa piacere, ma non sempre ho questa fortuna di riceverne sotto ai miei post (e me ne dispiaccio, spero di rendere il blog sempre più interattivo, per far venire al lettore la voglia di intervenire come giusto che sia), ma in ogni caso io una community la intendo più per i forum (anche se ultimamente sono caduti un po' di moda, o forse è semplicemente la mia impressione?). Tralasciando questa prima parte dell'articolo, mi voglio soffermare sulla seconda.
RECENSIONE FILM: Stoker
Buongiorno miei cari lettori,
oggi vi parlo di un film di difficile classificazione, definito "film dell'orrore, un dramma familiare e un thriller psicologico". In realtà di vero horror non vi è nulla, nessuna creatura soprannaturale o altri strambi elementi (sì per una volta ho fatto un'eccezione). Un thriller psicologico, in cui la vera protagonista è la mente umana, a volte così complicata. L'unico aggettivo che mi sento di dare a Stoker è STUPENDO. Non avevo mai visto un film così curano fin nei minimi dettagli, ogni scena è pensata, ragionata e nessuna cosa è lasciata al caso. Ogni battuta dei protagonisti è ben studiata, niente viene detto tanto per dire. Alcune cose non vengono fatte pronunciare dalla bocca dei protagonisti, ma si riescono a scorgere attraverso il mormorio delle persone. Anche la stessa TV in una scena non è accesa su un programma a caso, anche ciò che viene detto dal documentario in quel momento ha un suo preciso significato all'interno della trama del film. L'attenzione così dello spettatore rimane sempre altissima, non ci sono momenti morti. Per tutto il film ho trattenuto il fiato (metaforicamente parlando) per poi rilasciarlo nella scena finale, quando il tutto si conclude.
Per chi non conoscesse il titolo iniziamo dal trailer:
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